• Cultura
  • mercoledì 13 febbraio 2019

Torna il festival di Iperborea a Milano

Dal 21 al 24 febbraio ci sarà la quinta edizione dei Boreali, il festival dedicato alla cultura dell’Europa del Nord (con dentro una cosa del Post)

Da giovedì 21 a domenica 24 febbraio al Teatro Parenti di Milano ci sarà la quinta edizione di I Boreali: il festival dedicato alla cultura dell’Europa del Nord organizzato dalla casa editrice Iperborea, nota proprio per la sua trentennale attenzione agli autori scandinavi e nordeuropei, oltre che per i suoi libri stretti e lunghi. Il programma dei Boreali è molto ricco e prevede incontri con scrittori e intellettuali nordici e italiani, un concerto di musica elettronica, proiezioni di film, brevi corsi di lingua (tra cui il faroese, quella che si parla alle isole Fær Øer), attività per bambini e brunch con salmone, merluzzo e aringhe. Tutto avverrà al Teatro Franco Parenti, che si trova in via Pier Lombardo 14, poco distante da Porta Romana.

Come già l’anno scorso, anche il Post è complice nell’organizzazione del festival. Con l’intenzione di aggiungere al programma anche elementi di attualità e informazione, oltre che di cultura e letteratura, Iperborea ha chiesto alla redazione di progettare e coordinare un incontro. Sarà dedicato a uno dei cosiddetti «paradossi nordici», quello per cui nonostante Islanda, Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca siano i paesi che più rispettano l’uguaglianza di genere, sono anche quelli in cui si registra il maggior numero di violenze domestiche contro le donne. A parlarne sarà la scrittrice e giornalista svedese Elisabeth Åsbrink (si pronuncia “Osbrink”), di cui l’anno scorso Iperborea ha pubblicato 1947: è un libro che racconta, mese per mese e in varie parti del mondo, cosa successe nel 1947, anno cruciale per il presente. L’incontro, venerdì alle 20.30, sarà introdotto dal peraltro direttore del Post Luca Sofri; a parlare con Åsbrink sarà la giornalista del Post Ludovica Lugli.

Tra gli eventi più interessanti dei Boreali ci sono i seguenti, ma il programma completo del festival potete leggerlo qui. I biglietti per la maggior parte degli eventi costano 3 euro e 50; quelli per i film costano 7, quello per i concerti 12.

Giovedì 21 febbraio

18.30 – La lettera di Gertrud: l’identità tra scelta e destino
Lo scrittore svedese Björn Larsson, autore di La vera storia del pirata Long John Silver, tra gli altri, parlerà del suo nuovo libro con il giornalista Alessandro Zaccuri.

Venerdì 22 febbraio

18.00 – Il movimento #metoo in Svezia, tra scandali e premi Nobel mancati
Anna Brännström, professoressa di svedese all’Università di Milano, racconterà insieme ad alcuni suoi studenti le vicende che hanno portato alla mancata assegnazione del premio Nobel per la letteratura nel 2018, di cui il Post aveva scritto qui.

19.00 – Islanda: terra di storie, fuoco e caducità
Presentazione di Il libro dei vulcani d’Islanda, libro d’esordio di Leonardo Piccione, primo autore italiano di Iperborea. È una raccolta di fatti di cronaca e leggende legati ai vulcani islandesi, che vengono descritti anche dal punto di vista scientifico. Insieme a Piccione ci sarà il conduttore radiofonico Matteo Caccia.

20.30 – Il «paradosso nordico», ovvero il lato nascosto della parità di genere
L’incontro con Elisabeth Åsbrink organizzato dal Post.

22.15 – I Boreali Party
Concerti della musicista norvegese Farao e del duo belga Asa Moto.

Sabato 23 febbraio

12.00 – Breve corso comparato di lingue e culture scandinave
Un’introduzione, a cura di Anna Brännström.

15.30 – 1947, l’anno in cui cominciò il presente
Presentazione del romanzo di Åsbrink, con l’autrice e lo scrittore Giacomo Papi.

16.45 – L’amuleto del cacciatore. Delitti ed enigmi dai fiordi
Presentazione di L’amuleto dello scrittore norvegese Gert Nygårdshaug, pubblicato da SEM. Nygårdshaug ne parlerà con lo scrittore, giornalista ed esperto di thriller Luca Crovi. Il romanzo è un thriller che parla di mummie e mitologia nordica.

18.00 – Sul lettino di Freud: quando gli amici allungano la vita
Presentazione di L’ora di Agathe della danese Anne Cathrine Bomann, che parlerà del libro insieme allo psicologo e giornalista, peraltro blogger del Post, Massimo Cirri.

Domenica 24 febbraio

14.30 – Faroese, la lingua della nostalgia
Breve corso di lingua e cultura faroese: se ci andrete sarete di sicuro quelli tra i vostri amici che avranno fatto la cosa più strana nel weekend.

15.30 – Sovietistan. Nel cuore dell’Asia dove il tempo si è fermato e gli oligarchi sono sovrani
Presentazione di Sovietistan della giornalista norvegese Erika Fatland, pubblicato da Marsilio. È un saggio che racconta cosa è successo in Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan da quando non c’è più l’Unione Sovietica. L’autrice ne parlerà con la giornalista del Corriere della Sera Marta Serafini.

17.00 – Viaggio nella letteratura scandinava. Dai racconti attorno al focolare al romanzo che rivela le contraddizioni della modernità
Presentazione di Storia delle letterature scandinave, che Iperborea pubblicherà questo mese: è il primo testo pensato per gli studenti universitari di letterature nordiche pubblicato dal 1968. Lo presenteranno il curatore Massimo Ciaravolo, Emilia Lodigiani, fondatrice di Iperborea, Björn Larsson e la giornalista Alessandra Iadicicco.

18.15 – Dalla Norvegia con umore. L’ironia dissacrante di Erlend Loe
Incontro con lo scrittore norvegese Erlend Loe, autore di Tutto sulla Finlandia, Doppler, Volvo, Saluti e baci da Mixing Part e Naif.Super, di cui Iperborea sta per pubblicare una nuova edizione. A parlare con lui ci sarà la giornalista Natascha Lusenti.

19.30 – Arto Paasilinna memorial tour. Cosa ci lascia uno scrittore quando ci lascia
Lo scrittore Valerio Millefoglie ha girato l’Italia per raccogliere testimonianze dei lettori di Arto Paasilinna, amatissimo scrittore finlandese morto lo scorso ottobre, sul ruolo dei suoi romanzi nella loro vita. Poi ha messo insieme alcuni di questi racconti in una performance in cui verranno letti anche alcuni brani di libri di Paasilinna.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.