Persone fotografate a Fridtjof Nansens Plass, una piazza molto centrale di Oslo, settembre 2018 (FREDRIK VARFJELL/AFP/Getty Images)
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  • sabato 26 gennaio 2019

A Oslo la rimozione dei parcheggi sta funzionando

È la prima parte di un piano – avviato nel 2017 – per rendere il centro della città completamente privo di auto

Persone fotografate a Fridtjof Nansens Plass, una piazza molto centrale di Oslo, settembre 2018 (FREDRIK VARFJELL/AFP/Getty Images)

Nel 2017 l’amministrazione di Oslo aveva avviato un piano per diminuire le auto nel centro della città, rimuovendo i parcheggi e intervenendo con nuove infrastrutture alternative per incentivare i cittadini a utilizzare i mezzi pubblici o mezzi propri non inquinanti come la bicicletta. Il piano non era appoggiato dai commercianti, che avevano espresso perplessità sul fatto che rimuovere i parcheggi avrebbe reso la città deserta, ma sembra che a distanza di più di un anno si possa dire il contrario: la rivista Fast Company ha analizzato i risultati di questa iniziativa, definendola un grande successo.

Innanzitutto va detto che Oslo è una città che ha una tradizione consolidata di attenzione per l’ambiente. Già negli anni Settanta rese pedonali alcune strade, in netto anticipo sulle altre grandi città europee, e negli anni Ottanta investì molto nel trasporto pubblico. Nel 2015 la sindaca Marianne Borgen, ancora oggi in carica e membro del Partito della Sinistra Socialista, comunicò che avrebbe voluto rendere il centro città privo di auto in modo permanente. Incontrò la resistenza dell’opposizione e dei commercianti, nonostante a Oslo più dell’80 per cento dei residenti già oggi non possegga un’auto; l’amministrazione, quindi, decise per un approccio più graduale, programmando di rimuovere circa 700 posti auto — 300 sono stati rimossi nel 2017 — dal centro della città, un’area di circa 1,5 chilometri quadrati, e di investire nella costruzione di nuove piste ciclabili.

Un tweet di uno degli account ufficiali del comune di Oslo: Sykkel i Oslo letteralmente significa “bici a Oslo”. Il tweet invita i ciclisti a indicare al comune i punti in cui la segnaletica stradale è sbiadita, così da poter intervenire per la manutenzione.

Oggi l’accesso al centro è consentito ai veicoli commerciali – per due ore la mattina – e ai mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso, mentre i parcheggi sono stati convertiti in piste ciclabili, in parcheggi per disabili oppure in punti di ricarica per le auto elettriche. Chiunque abbia un’auto privata per accedere al centro deve parcheggiare nei garage appositi che si trovano al limitare dell’area centrale. L’amministrazione non ha investito solo nelle piste ciclabili ma anche nel rafforzamento dei mezzi pubblici, attraverso la costruzione di nuove linee metro e tram, e incentivando gli utenti abbassando il prezzo dei biglietti. Axel Bentsen, capo dell’azienda che gestisce il sistema di bike-sharing cittadino, ha detto a Fast Company che il miglioramento dei mezzi pubblici è fondamentale per ridurre le auto, non bastano le piste ciclabili: solo se entrambi vengono implementati si instaura un circolo virtuoso tale da disincentivare l’uso delle auto.

Secondo Hanne Marcussen, vicesindaca e assessora all’urbanistica, le zone pedonalizzate della città sono diventate quelle più frequentate e piene di vita: l’amministrazione ha detto che nel centro della città, lo scorso autunno, c’è stato il 10 per cento di pedoni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il piano per ridurre le auto dovrebbe concludersi nel 2019, ma sul sito della città si legge che in quest’anno anche altre strade verranno pedonalizzate per perseguire, sempre gradualmente, l’obiettivo che era stato esplicitato già nel 2015: eliminare le auto in modo permanente.

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