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  • Mercoledì 16 gennaio 2019

Nike ha fatto le scarpe auto-allaccianti ma senza lacci

Appena indossate si adattano automaticamente al piede; poi possono essere regolate manualmente o con una app

(Nike)
(Nike)

Nike ha presentato le Nike Adapt BB, un nuovo modello di scarpa da basket controllata attraverso un’app dallo smartphone. Appena indossate, le Nike Adapt BB si illuminano e si chiudono automaticamente attorno al piede di chi le indossa grazie a una tecnologia di Nike, l’Electric Adaptable Reaction Lacing.

Le scarpe hanno un piccolo motore nell’intersuola che tira i lacci e stringe la tomaia adattandosi al meglio al piede. A quel punto l’app consente di continuare a regolarle sia manualmente con dei tasti che attraverso l’app, di cambiare il colore delle luci e di registrare vari tipi di calzata: si può salvare la stretta migliore durante la partita, negli intervalli, o semplicemente per camminare. Le scarpe hanno una piccola batteria che dura dai 10 ai 14 giorni e manterranno sempre un fondo di carica per impedire che il piede resti intrappolato nella scarpa; si ricaricano senza filo su un tappettino alimentato via USB. La app riceve continuamente dati sulle scarpe e aggiorna la migliore presa (Nike sottolinea anche che non venderà i dati raccolti). Costano 350 dollari (poco più di 300 euro) e saranno in vendita da metà febbraio: di fatto sono la realizzazione ultima delle Nike auto-allaccianti inventate dal leggendario stilista Tinker Hatfield per Ritorno al futuro 2.

Come spiega Quartz, tutta questa tecnologia serve soprattutto a una cosa: adattare perfettamente la scarpa al piede in un modo che i lacci non possono fare. Ci sono voluti anni per mettere a punto il piccolo motore nell’intersuola e a renderlo sufficientemente duraturo e resistente alla pressione e agli sforzi. Secondo uno studio indipendente riportato da Nike e condotto da un’università di cui non ha diffuso il nome – quindi prendetelo con molta cautela – Adapt BB riduce il movimento del piede all’interno della scarpa del 40 per cento. Per questo la scarpa sarebbe particolarmente adatta al basket, uno sport dove si corre, si salta e si frena bruscamente, e dove alcuni punti del piede sono messi sotto pressione: studi dimostrano che nel corso di una partita un piede si può gonfiare di quasi mezzo numero e che una stretta perfetta a inizio gioco può diventare dolorosa in meno di mezz’ora. La scarpa verrà utilizzata per la prima volta nello sport professionistico stasera, in una partita di basket NBA: sarà indossata da Jayson Tatum dei Boston Celtics che giocherà contro i Toronto Raptors.