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  • sabato 22 dicembre 2018

Open Arms porterà in Spagna 313 migranti soccorsi in Libia

Lo ha fatto sapere il governo spagnolo dopo il rifiuto di Italia e Malta di occuparsi delle persone a bordo della nave

PA/OPEN ARMS / HANDOUT

Ieri sera l’ong spagnola Proactiva Open Arms ha soccorso circa 300 persone al largo della Libia, che verranno sbarcate in Spagna, sembra nel porto di Algeciras. La decisione del governo spagnolo è arrivata dopo che Malta e Italia avevano fatto sapere che non intendevano accogliere la nave e le persone a bordo nei propri porti. Non è la prima volta che Open Arms si trova in queste condizioni: a luglio era stata costretta a navigare per una settimana e sbarcare decine di persone in Spagna dopo che il governo italiano – al contrario di quanto avvenuto fino a quel momento – si era rifiutato di mettere a disposizione i propri porti. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto su Twitter: «I porti italiani sono CHIUSI! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita».

Non è chiaro perché Salvini parli di 200 e non di 300 migranti. Non si sa nemmeno perché parli di «trafficanti di esseri umani» a bordo della nave. In altre occasioni, Salvini ha spesso diffuso informazioni false o distorte a proposito del lavoro delle ong e dei migranti sbarcati in Italia, e quindi le sue dichiarazioni vanno prese con le molle.

Sulla questione si è espresso anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, che sempre su Twitter ha scritto: «Sul caso Open Arms l’Italia non ha coordinato i soccorsi in acque SAR [cioè di ricerca e soccorso] libiche, esattamente come non lo hanno fatto Francia, Spagna o altri. Allora cosa vuole fare la Ue? Serve una risposta dell’intera Europa all’emergenza migranti». Il diritto internazionale non prevede un legame fra paese che coordina i soccorsi e luogo di sbarco delle persone tratte a bordo.

Open Arms ha fatto sapere che «le persone sono state salvate da una morte sicura in mare». Stamattina una donna e un neonato sono sbarcati a Malta con una procedura di emergenza a causa delle loro condizioni.

Questa mattina altri 33 migranti sono stati nel frattempo soccorsi nel Mediterraneo dalla ong Sea Watch. Anche la loro situazione dovrà definirsi nelle prossime ore.

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