Facebook collaborerà col governo francese

Dal 2019 personale del governo francese affiancherà i moderatori di Facebook, per capire come migliorare il controllo dei messaggi d'odio sul social network

Il presidente francese, Emmanuel Macron, e il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, durante un incontro al Palazzo dell’Eliseo a Parigi il 23 maggio 2018 (Christophe Petit Tesson/Pool via AP)

Il governo francese e Facebook hanno annunciato una collaborazione per analizzare e ridurre la diffusione dei messaggi d’odio online, diffusi spesso attraverso il social network. L’accordo è stato reso pubblico dal presidente francese, Emmanuel Macron, e in seguito è stato confermato da Nick Clegg, ex vice primo ministro del Regno Unito e da qualche settimana vicepresidente per gli Affari globali e la comunicazione di Facebook.

Per ora non sono stati forniti molti altri dettagli sulla collaborazione. A partire dal 2019, personale del governo francese sarà affiancato ai moderatori di Facebook, in modo da indagare sui modi in cui l’azienda tratta i casi di molestie e messaggi d’odio diffusi attraverso il suo social network. Il programma dovrebbe durare almeno sei mesi e consentirà al governo di verificare come Facebook tratta casi molto diversi tra loro, dalle discriminazioni di genere e delle minoranze ai messaggi contro specifici gruppi di persone e religioni.

Facebook naturalmente utilizza già strumenti e soluzioni contro i messaggi d’odio, che sono esplicitamente vietati dalle sue condizioni d’uso, ma fatica da sempre a farli funzionare efficacemente. Il CEO della società, Mark Zuckerberg, ha per lungo tempo sostenuto che nuovi sistemi automatici, basati sull’intelligenza artificiale, avrebbero permesso di migliorare le cose, ma in seguito a numerosi fallimenti del sistema, e alle critiche ricevute, ha provveduto nell’ultimo anno ad assumere migliaia di nuovi moderatori per provare a migliorare le cose.

In Francia si discute da tempo di un disegno di legge contro la diffusione delle notizie false sui social network. Se dovesse entrare in vigore, consentirebbe di presentare alla magistratura richieste per la rimozione di determinati contenuti. Leggi e regolamenti simili, già applicati in altri paesi europei non hanno però portato a grandi risultati.

La nuova collaborazione in Francia dovrebbe permettere a Facebook di evitare seri problemi legali nell’immediato futuro, dimostrando di volere migliorare il suo servizio. Facebook è da circa due anni al centro di grandi critiche e polemiche, per avere sottovalutato le interferenze della Russia nelle presidenziali statunitensi del 2016, per non avere tutelato la privacy dei suoi utenti come emerso con il caso Cambridge Analytica e per avere ignorato la diffusione di notizie false e messaggi d’odio in molti paesi del Sudest asiatico, che hanno portato a violenze e all’uccisione di diverse persone. Non è però chiaro come il nuovo progetto con il governo francese possa portare a qualche miglioramento.

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