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  • domenica 21 ottobre 2018

La versione saudita sulla morte di Khashoggi non sta convincendo nessuno

Unione Europea, Francia, Germania, Regno Unito e perfino gli Stati Uniti sembrano non essere soddisfatti, e chiedono una vera indagine

Un uomo tiene in mano una foto di Jamal Khashoggi di fronte all'ambasciata saudita a Washington (AP Photo/Jacquelyn Martin)

Diversi capi di stato e leader politici internazionali, tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel, il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian e l’alta rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri Federica Mogherini, hanno messo in discussione la versione ufficiale della famiglia reale saudita sull’omicidio di Jamal Khashoggi, secondo la quale il giornalista dissidente sarebbe morto nel consolato saudita di Istanbul durante una rissa, senza un coinvolgimento del principe Mohammed bin Salman.

Per Merkel la spiegazione dell’Arabia Saudita è stata «inadeguata», dato che contraddice tutti gli indizi a disposizione, e il ministro degli Esteri Heiko Maas ha detto che la Germania non approverà la vendita di armi all’Arabia Saudita fino a che la questione non sarà chiarita. Sia Le Drian che Mogherini hanno chiesto che venga svolta un’indagine approfondita sulla morte di Khashoggi. Dominic Raab, il ministro britannico che si occupa di Brexit, ha detto in un’intervista a BBC che la spiegazione saudita non è credibile e che il governo del Regno Unito sostiene l’indagine turca sull’omicidio e vuole che siano scoperti i responsabili.

Sabato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso dubbi sulla versione saudita, che inizialmente aveva definito «credibile». Trump ha detto: «non sarò soddisfatto fino a che non avremo trovato le risposte su quello che è successo. Ma è stato un importante primo passo». In un’intervista con il Washington Post Trump ha aggiunto che «ovviamente ci sono stati inganni e bugie» da parte dell’Arabia Saudita, nonostante prima degli ultimi sviluppi avesse definito la ricostruzione saudita credibile.

Perché Trump non vuole mollare l’Arabia Saudita

Dopo settimane in cui aveva negato di sapere qualcosa sulla scomparsa di Khashoggi, venerdì l’Arabia Saudita aveva infine ammesso che fosse morto dentro al consolato saudita a Istanbul. La ricostruzione della famiglia reale, però, va contro tutti gli indizi e le ricostruzioni fatte finora, secondo i quali Khashoggi è stato brutalmente assassinato da un gruppo di funzionari e agenti sauditi collegati direttamente al principe ereditario Mohammed bin Salman.

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