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  • mercoledì 10 ottobre 2018

Non ci sono prove scomparse, nell’indagine su Cristiano Ronaldo

Lo ha detto la polizia di Las Vegas, mentre si parla – senza grandi dettagli – di altre accusatrici

(Gabriele Maltinti/Getty Images )

Negli ultimi giorni si è continuato a parlare delle accuse di stupro nei confronti di Cristiano Ronaldo rivolte da Kathryn Mayorga, una donna che ha detto di essere stata stuprata nel 2009 in un albergo di Las Vegas. Ci sono alcune novità: Leslie Stovall, l’avvocato di Mayorga, ha detto al tabloid britannico Sun che ci sarebbero altre tre donne che accusano Ronaldo e che sta verificando quanto dicono. Jacinto Rivera, portavoce della polizia di Las Vegas, ha invece spiegato alla tv portoghese CMTV alcune cose sull’indagine, smentendo le notizie circolate negli ultimi giorni secondo cui alcune prove raccolte nel 2009 sarebbero andate distrutte o scomparse. Intanto Ronaldo è andato in Portogallo, sfruttando una pausa del campionato italiano, per gestire la situazione con i suoi legali.

La vicenda, in breve
Nel 2009 Mayorga aveva denunciato lo stupro alla polizia – con tanto di referto medico che ne documentava le ferite – ma senza fare il nome di Ronaldo, all’epoca già ricchissimo e famosissimo, temendo ripercussioni sulla sua vita; pochi mesi dopo, secondo quanto ha raccontato al settimanale tedesco Spiegel, accettò l’equivalente di circa 260.000 euro da Ronaldo per non parlare più di quanto successo. Ora però il nuovo avvocato di Mayorga, Leslie Stovall, ha denunciato Ronaldo per lo stupro del 2009 e sta cercando di ottenere l’annullamento di quell’accordo sulla base del fatto che, quando lo firmò, Mayorga non era nelle condizioni psicologiche e fisiche per capire cosa stava facendo. Stovall ha detto di voler ottenere da Ronaldo 200.000 dollari come risarcimento per le sofferenze causate a Mayorga, e ha aggiunto che dopo la prima denuncia contro ignoti Mayorga identificò Ronaldo parlando con la polizia.

La polizia di Las Vegas ha comunicato di aver riaperto le indagini sulla denuncia di stupro del 2009, ma ha detto che in quell’occasione non le fu dato il nome dell’aggressore. Mayorga ha raccontato allo Spiegel che dopo la denuncia iniziale contro anonimi, parlò con un agente del fatto che fosse stata aggredita da Ronaldo; lo pregò però di non avviare delle indagini, e dopo la firma dell’accordo non sporse denuncia. Ronaldo ha detto di avere «la coscienza pulita» ma deve comunque difendersi da una causa civile (per l’annullamento dell’accordo del 2009) e da una possibile accusa formale della polizia del Nevada, che potrebbe decidere di processarlo per stupro.

Le altre accuse
Stovall ha raccontato al Sun che altre tre donne hanno detto di aver subìto molestie da Ronaldo, ma non ha detto come si chiamano né ha fornito dettagli utili sulle loro accuse. Una delle tre donne avrebbe anche detto di aver stretto un accordo extra giudiziario simile a quello firmato da Mayorga. Lo stesso Stovall ha detto al tabloid Sun di stare facendo le verifiche su queste informazioni. L’articolo del Sun ha tirato in ballo anche Karima El Marough, la ragazza più nota in Italia come “Ruby Rubacuori”, ma il suo avvocato, Paola Boccardi, ha detto che «Karima non conosce Cristiano Ronaldo e non si sono mai visti».

Cosa ha detto il portavoce della polizia di Las Vegas
Parlando con il canale televisivo portoghese CMTV (associato al giornale Correio da Manhã), il portavoce della polizia di Las Vegas, Jacinto Rivera, ha detto che nessuna prova è andata persa e che non ci sono nuove prove rispetto a quelle raccolte nel 2009. Rivera si è rifiutato di dare informazioni specifiche e ha detto che Ronaldo potrebbe essere interrogato, per avere la sua versione dei fatti.

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