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  • venerdì 5 ottobre 2018

Le novità sull’accusa di stupro a Ronaldo

Lui si è difeso e la Juventus ha diffuso un comunicato in suo sostegno, mentre Nike e EA Sports – due dei suoi principali sponsor – hanno detto di essere "molto preoccupati"

(AP Photo/Luca Bruno)

Negli ultimi giorni Cristiano Ronaldo si è difeso dall’accusa di aver stuprato una donna nel 2009 a Las Vegas e di averla poi pagata per non rivelare a nessuno quanto accaduto. Anche la sua squadra, la Juventus, ha diffuso un comunicato di vicinanza nei suoi confronti, dicendo che le accuse a Ronaldo, che riguardano «vicende asseritamente risalenti a quasi dieci anni fa non modificano […] la sua grande professionalità e serietà». Due grossi sponsor di Ronaldo, Nike e EA Sports, si sono detti invece preoccupati dalle accuse, prendendo cautamente le distanze da lui, e il nuovo avvocato dell’accusatrice di Ronaldo ha spiegato con più chiarezza quale sia la situazione dal punto di vista legale.

Ronaldo, che ha 33 anni ed è uno dei calciatori più ricchi e famosi al mondo, è stato accusato da una donna statunitense – Kathryn Mayorga – di averla stuprata nel giugno del 2009 in un albergo di Las Vegas, quando lui aveva 24 anni e lei 25. Mayorga all’epoca aveva denunciato lo stupro alla polizia ma sul momento senza fare il nome di Ronaldo, temendo ripercussioni sulla sua vita (Ronaldo era già ricchissimo e famosissimo); e ha raccontato al quotidiano tedesco Spiegel che pochi mesi dopo lo stupro accettò l’equivalente di circa 260.000 euro da Ronaldo per non parlare più di quanto successo. Ora però il nuovo avvocato di Mayorga, Leslie Stovall, ha denunciato Ronaldo per lo stupro del 2009 e sta cercando di ottenere l’annullamento di quell’accordo sulla base del fatto che, quando lo firmò, Mayorga non era nelle condizioni psicologiche e fisiche per capire cosa stava facendo.

Leslie Stovall, l’avvocato di Katrhyn Mayorga, durante la conferenza stampa di mercoledì in cui ha spiegato le nuove accuse nei confronti di Ronaldo (MARK RALSTON/AFP/Getty Images)

Leslie Stovall ha detto che Mayorga soffre di depressione e stress post traumatico a causa dello stupro subito nel 2009, e ha spiegato che allora fu di fatto costretta a firmare l’accordo dalle pressioni degli avvocati di Ronaldo e dal lavoro di alcuni “fixer” che provarono a intralciare le indagini della polizia. Stovall ha detto di voler ottenere da Ronaldo 200.000 dollari di danni per le sofferenze causate a Mayorga, e ha aggiunto che dopo la prima denuncia contro ignoti Mayorga identificò Ronaldo parlando con la polizia. È una questione che potrebbe diventare molto importante: la polizia del Nevada (dove si trova Las Vegas) ha infatti detto di aver riaperto le indagini sulla denuncia di stupro che Mayorga fece nel 2009, ma ha detto che in quell’occasione non fu dato alla polizia il nome dell’aggressore. Mayorga ha raccontato allo Spiegel che dopo una reticenza iniziale decise di dare alla polizia il nome di Ronaldo: pregò però l’agente con cui parlò di non avviare delle indagini, e dopo la firma dell’accordo non sporse denuncia.

Dopo aver definito le accuse nei suoi confronti “fake news” in un video pubblicato su Instagram, Ronaldo ha pubblicato due messaggi su Twitter negando nuovamente le accuse nei suoi confronti e dicendo di avere «la coscienza pulita» e per questo la tranquillità di attendere la fine di ogni eventuale indagine su quanto successo. Giovedì anche la Juventus ha diffuso su Twitter un breve comunicato in cui sottolinea la grande professionalità di Ronaldo e dice che «le vicende asseritamente risalenti a quasi 10 anni fa, non modificano questa opinione, condivisa da chiunque sia entrato in contatto con questo grande campione».

Due grandi sponsor di Ronaldo hanno tuttavia espresso posizioni più caute su quanto successo. L’azienda di vestiti sportivi Nike, che con Ronaldo ha un contratto di sponsorizzazione a vita del valore di 1 miliardo di dollari (circa 870 milioni di euro), ha diffuso un comunicato in cui si dice «profondamente preoccupata da queste allarmanti accuse e continuerà a seguire da vicino la situazione». L’azienda di videogiochi Ea Sports, che quest’anno ha usato l’immagine di Ronaldo sulla copertina del gioco di calcio FIFA 19 (il suo prodotto di punta), ha detto di essere al corrente «delle preoccupanti notizie che raccontano le accuse a Ronaldo» e ha aggiunto che seguirà con attenzione la situazione perché «ci aspettiamo che i nostri atleti di punta si comportino in un modo coerente con i valori di EA Sports».

Ronaldo potrebbe avere problemi su due fronti diversi, anche se collegati tra loro. Da una parte c’è la nuova causa civile intentata da Mayorga che riguarda l’annullamento dell’accordo del 2009 e la richiesta di un nuovo risarcimento, per il modo in cui Mayorga fu costretta a firmarlo. Dall’altra parte c’è la possibilità che la polizia del Nevada ritenga credibili e fondate le accuse di stupro nei confronti di Ronaldo, al punto da decidere di accusarlo formalmente: e in quel caso Ronaldo potrebbe essere processato per stupro. Molto potrebbe dipendere anche da dettagli come quello dell’identificazione di Ronaldo nella prima denuncia del 2009. In Nevada non c’è prescrizione per le accuse di stupro in presenza di una denuncia ai tempi della presunta violenza.

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