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  • giovedì 27 settembre 2018

Il discorso di Giuseppe Conte alle Nazioni Unite

Ha parlato di sovranismo e populismo, ha rivendicato il ruolo dell'Italia nella gestione dei migranti nel Mediterraneo e ha detto che anche l'ONU dovrà sapersi riformare

Giuseppe Conte durante il discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (John Moore/Getty Images)

Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha parlato mercoledì 26 settembre all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il principale organo dell’ONU. Il discorso è durato poco meno di dieci minuti, nei quali Conte ha parlato delle Nazioni Unite e dell’azione del governo italiano. In uno dei passaggi oggi più citati del discorso, Conte ha detto che «quando qualcuno ci accusa di sovranismo e populismo, amo ricordare che sovranità e popolo sono richiamati nell’articolo 1 della Costituzione italiana», ma ha aggiunto che questa impostazione non cambia il ruolo dell’Italia all’interno della comunità internazionale e delle Nazioni Unite.

Conte ha anche parlato della candidatura dell’Italia al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, e ha detto che «il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo è [..] il nostro faro anche e soprattutto oggi che siamo chiamati ad affrontare le sfide immani poste dalle gravi e prolungate crisi nell’area Euro Mediterranea, inclusi i flussi migratori».

Conte ha poi parlato del ruolo dell’Italia nella gestione dei flussi migratori e ha ricordato il ruolo dell’Italia nei salvataggi di migranti nel Mediterraneo, dicendo però che questi problemi hanno bisogno di «una risposta strutturata, multilivello e di medio, breve e lungo periodo da parte della comunità internazionale». Poi Conte ha parlato del contributo italiano al lavoro delle Nazioni Unite e alle missioni di pace nel mondo, rivendicando il ruolo dell’Italia nella risoluzione delle crisi nel Mediterraneo e parlando della prossima conferenza di pace sulla Libia. In conclusione, Conte ha parlato della necessità di riformare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dicendo che «il percorso verso un multilateralismo efficace [..] non può prescindere infatti dall’esigenza che ogni membro della famiglia umana possa riconoscere nelle Nazioni Unite una reale leadership globale a cui guardare con rinnovata fiducia».

Conte ha approfondito alcuni dei temi del suo discorso parlando con i giornalisti, poco dopo.

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