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  • sabato 2 giugno 2018

Filippo Tortu continua a sorprendere tutti

Il velocista sardo si migliora di anno in anno e di questo passo può diventare il primo italiano a correre i 100 metri in meno di 10 secondi

Filippo Tortu al Golden Gala di Roma (Alfredo Falcone/LaPresse)

Al Golden Gala di Roma, il più importante meeting annuale di atletica leggera in Italia, il velocista sardo Filippo Tortu, l’italiano più atteso della manifestazione e la più grande promessa dall’atletica nazionale, ha stupito tutti ancora una volta. Ha corso i 100 metri in 10 secondi e 4 centesimi: ha così registrato il terzo miglior tempo della gara, conclusa davanti allo statunitense Christian Coleman, vice campione del mondo e uno dei velocisti più quotati a prendersi i maggiori successi ora che Usain Bolt non gareggia più. Tortu ha fatto la sua solita gara, uscendo dai blocchi fra gli ultimi e recuperando gli avversari nei 50 metri finali.

La prestazione ai Golden Gala, che Tortu ha comunque definito migliorabile, è arrivata una settimana dopo quella di Savona, dove Tortu aveva stabilito il secondo miglior tempo italiano di sempre nei 100 metri correndo in 10 secondi e 3 centesimi: un tempo superiore di soli 2 centesimi al record italiano fatto registrare da Pietro Mennea a Città del Messico nel 1979 (che però corse a 2.200 metri di altitudine, una condizione atmosferica che concede diversi vantaggi ai velocisti). Tortu inoltre ha appena 19 anni, un fisico che si deve ancora formare del tutto e – a detta degli addetti ai lavori – ampi margini di miglioramento. Stando alle premesse, tutto fa pensare che se dovesse continuare a crescere come sta facendo ultimamente possa diventare il più forte velocista europeo e uno dei pochissimi atleti bianchi della storia a scendere sotto i 10 secondi su 100 metri piani.

Nella stessa finale vinta da Tortu a Savona, l’altro italiano in gara, Marcell Jacobs, ha corso in 10 secondi e 8 centesimi, cioè il quarto miglior tempo italiano nei 100 metri, e si è classificato secondo. A Roma, tuttavia, Jacobs non è andato oltre i 10 secondi e 19 centesimi, restando molto lontano da Tortu; più in generale, Jacobs ha 23 anni e si sta dedicando alla velocità in una pausa dalla sua specialità, il salto in lungo, ed è ancora presto per capire se anche in futuro possa competere a questi livelli.

Tortu è nato a Milano nel 1998 da una famiglia di origini sarde ed è cresciuto a Carate Brianza, in provincia di Monza. Viene da una carriera giovanile piena di successi: al momento detiene i record dei 100 e 200 metri nella categoria allievi nazionali e dei 100 metri negli juniores. Nei 100 metri ha vinto una medaglia d’oro agli Europei Under-20 di Grosseto 2017 e una medaglia d’argento ai Mondiali Under-20 di Bydgoszcz 2016, gareggiando con i migliori talenti al mondo. In Polonia, oltre all’argento, Tortu si mise in mostra anche nella staffetta, dove nella prima batteria rimontò da solo cinque posizioni di svantaggio correndo l’ultima frazione con una velocità e una tecnica impressionanti.

Al Golden Gala di un anno fa corse i 200 metri (una delle sue specialità assieme ai 100) in 20 secondi e 34 centesimi: un tempo eccellente che gli permise di giocarsela alla pari con velocisti molto più affermati di lui come Andre De Grasse e Christophe Lemaitre, rispettivamente secondo e terzo sui 200 metri alle Olimpiadi di Rio. Alla fine Tortu arrivò quarto, a soli 5 centesimi da Lemaitre, che è considerato il velocista bianco più forte dai tempi di Pietro Mennea. Poche settimane dopo, ai Mondiali di Londra 2017, fu eliminato nella semifinale dei 200 metri correndo in 20 secondi e 62 centesimi sotto la pioggia, in un’altra prestazione superiore alle aspettative.

Quest’anno sarà probabilmente uno dei protagonisti italiani agli Europei di atletica che si disputeranno a Berlino dal 6 al 12 agosto: a questo punto della sua carriera è lecito aspettarsi quantomeno che punti a una medaglia nella finale dei 100 metri.