Le persone guardano il fumo causato dall'eruzione del vulcano Kilauea alle Hawaii, 15 maggio 2018 (Mario Tama/Getty Images)
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  • giovedì 17 maggio 2018

Il vulcano hawaiano Kilauea ha eruttato

Le foto dell'enorme colonna di fumo che si è sollevata martedì e che ha bloccato il traffico aereo

Le persone guardano il fumo causato dall'eruzione del vulcano Kilauea alle Hawaii, 15 maggio 2018 (Mario Tama/Getty Images)

Il vulcano Kilauea, che si trova sull’isola più grande delle Hawaii – chiamata a sua volta Hawaii – e che dallo scorso 3 maggio è in uno stato di intensa attività, ha sollevato una nuova enorme colonna di cenere martedì, che ha provocato la sospensione del traffico aereo sopra l’isola, e poi alle 4.15 locali, le 16.15 italiane ha eruttato. La US Geological Survey, l’agenzia statunitense che monitora i rischi naturali nel mondo, aveva diffuso un allarme rosso per il vulcano Kilauea.

La colonna di fumo ha raggiunto i 3000 metri d’altezza, e ha esteso i pericoli legati alle eruzioni che stanno interessando il vulcano Kilauea, che finora con le sue colate di lava aveva distrutto almeno 37 abitazioni e aveva costretto all’evacuazione di quasi 2mila persone. Gli zampilli incandescenti arrivano a oltre 30 metri da altezza, ma oltre alla lava, dalle 21 fessure attualmente aperte sul vulcano stanno uscendo gas velenosi, come l’anidride solforosa, che provoca forti irritazioni e può causare addirittura la morte a chi ne è esposto a lungo.

L’allarme rosso diffuso dalla US Geological Survey non è un vero ordine, ma soltanto un’indicazione: spetta poi alla Federal Aviation Administration (FAA) dire ai piloti se possono volare o no sopra l’isola. Oltre ai problemi di visibilità, la colonna di fumo contiene frammenti che possono danneggiare i motori e le superfici esterne degli aerei.

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