I corridori lungo il tratto desertico della terza tappa, da Be’er Sheva a Eilat, sul Mar Rosso (LUK BENIES/AFP/Getty Images)
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  • domenica 6 Maggio 2018

Album fotografico del Giro d’Italia in Israele

Le prime tre tappe si sono corse fra palme, antiche rovine e panorami notevoli nel deserto del Negev

I corridori lungo il tratto desertico della terza tappa, da Be’er Sheva a Eilat, sul Mar Rosso (LUK BENIES/AFP/Getty Images)

Si è corsa domenica l’ultima delle tre tappe israeliane del Giro d’Italia 2018: 226 chilometri — quasi interamente tra il vento e il caldo del deserto del Negev — da Be’er Sheva a Eilat, città sul Mar Rosso al confine con l’Egitto. Ha vinto in volata il veronese Elia Viviani, che al traguardo ha preceduto Sacha Modolo e Sam Bennett e ha ottenuto la sua seconda vittoria di fila, dopo quella di sabato a Tel Aviv. Le tre tappe israeliane sono state caratterizzate dal gran caldo, ma anche dai tanti spettatori assiepati lungo il percorso e dal paesaggio inusuale per un Giro d’Italia.

La prima tappa in Israele, corsa a Gerusalemme, è stata vinta dal detentore dell’ultima edizione, l’olandese Tom Dumoulin, che ha subito indossato la maglia rosa da leader della classifica generale. Il giorno dopo, però, al termine della seconda tappa tra le città di Haifa e Tel Aviv, Dumoulin ha dovuto lasciarla all’australiano Rohan Dennis.

Al termine delle tre tappe in Israele il Giro si sposterà in Sicilia, dove da martedì si correranno tre tappe, le cui partenze sono in programma a Catania, Agrigento e Caltanissetta. La gara si sposterà poi verso nord percorrendo la Calabria con una tappa che si svolgerà interamente lungo la costa tirrenica, per poi arrivare in Campania. Da lì attraverserà l’Appennino centrale passando per le salite del Gran Sasso. Dall’Abruzzo i corridori percorreranno Umbria ed Emilia-Romagna in tre tappe. Una volta nel Nord Est, il Giro entrerà nella sua fase decisiva, con l’arrivo in salita sul Monte Zoncolan previsto per il 19 maggio, alla quattordicesima tappa.