Gonzalo Higuain, Milan Skriniar e Borja Valero nella partita di andata tra Juventus e Inter (Tullio M. Puglia/Getty Images)
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  • sabato 28 Aprile 2018

Inter-Juventus è una partita che non si può perdere

Perché entrambe rischiano grosso: rispettivamente la Champions League e lo Scudetto

Gonzalo Higuain, Milan Skriniar e Borja Valero nella partita di andata tra Juventus e Inter (Tullio M. Puglia/Getty Images)

Il secondo e ultimo “derby d’Italia” di questa stagione – come viene di solito chiamata la partita tra Inter e Juventus – si gioca stasera alle 20.45 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Da sempre è la partita più seguita e attesa del campionato italiano, e quella di stasera ritornerà a essere decisiva, anche se per motivi diversi, dopo molti anni in cui le due squadre sono state separate da un largo divario. Inter e Juventus sono ancora lontane l’una dall’altra, sia chiaro: la Juventus è da sette anni la squadra più forte d’Italia, mentre l’Inter sta ancora provando a tornare competitiva come un tempo. A quattro giornate dalla fine del campionato, tuttavia, entrambe inseguono il loro obiettivo principale, che per la Juventus è lo Scudetto e per l’Inter invece la qualificazione alla Champions League. Nessuna può ancora dirsi certa di raggiungerlo.

L’obiettivo stagionale dell’Inter è tornare in Champions League, che manca dal 2012 ed è un passo essenziale per il suo ritorno ad alti livelli. Per farlo deve arrivare fra le prime quattro del campionato. In questo momento è quinta con un punto in meno di Roma e Lazio: una di loro tre (a meno che la Roma non dovesse vincere la Champions League arrivando fuori dalle prime quattro) verrà esclusa. Anche un solo punto perso potrebbe essere quindi decisivo, soprattutto per l’Inter. Ultimamente la squadra ha ritrovato un buon stato di forma e un buon assetto in campo. Con l’inserimento del brasiliano Rafinha tra i titolari e le buone prestazioni di Marcelo Brozovic come regista, l’Inter sembra avere due punti di forza in più da affiancare alle qualità in attacco di Icardi e Perisic e alla solidità della difesa, le due cose che hanno maggiormente tenuto in piedi la squadra in questo campionato.

La Juventus arriva a San Siro nel suo momento più difficile degli ultimi anni (e dato che sono stati anni di successo, sono comunque difficoltà affrontabili). Domenica scorsa ha perso in casa lo scontro diretto contro il Napoli subendo il gol dello svantaggio all’ultimo minuto. Pur non avendo sofferto particolarmente il Napoli nel corso della partita, la Juventus ha meritato la sconfitta per il modo inconcludente con cui ha giocato. Nell’arco dei novanta minuti ha fatto molta fatica a costruire le proprie azioni evitando la pressione del Napoli – complice anche l’infortunio di Giorgio Chiellini – e non è riuscita a tirare in porta nemmeno una volta. Chiellini sarà indisponibile anche stasera e probabilmente fino al termine della stagione: per Allegri sarà un problema, perché neanche Andrea Barzagli è al massimo della forma e la difesa è quindi rimaneggiata e più debole. Tuttavia per stasera ritornerà disponibile Mario Mandzukic, un giocatore fondamentale per l’attacco della Juventus.

Si preannuncia quindi un derby combattuto in cui le due squadre non giocheranno per il pareggio, dato che con un risultato di parità la Juventus potrebbe essere superata al primo posto dal Napoli rischiando di perdere lo Scudetto; l’Inter invece potrebbe perdere altri punti da Lazio e Roma, allontanandosi ancora dalla quarta posizione. Stasera l’Inter proverà a servirsi anche del piccolo vantaggio di giocare in un San Siro riempito da circa 80.000 spettatori, che stabilirà il record di incassi per una partita di calcio in Italia: si stima che sarà attorno ai 5 milioni di euro, quasi 200.000 in più dei 4 milioni e ottocentomila euro incassati nell’ultimo derby di Milano, finora la partita di calcio con il maggior incasso in Italia.

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