Sergio Bolzonello del PD (sinistra), Massimiliano Fedriga della Lega (centro), Alessandro Fraleoni Morgera del M5S (destra). (ANSA)

Domenica si vota in Friuli Venezia Giulia

Il centrodestra guidato dal candidato leghista Massimiliano Fedriga è praticamente sicuro della vittoria, centrosinistra e Movimento 5 Stelle si giocano il secondo posto

Sergio Bolzonello del PD (sinistra), Massimiliano Fedriga della Lega (centro), Alessandro Fraleoni Morgera del M5S (destra). (ANSA)

Domenica 29 aprile si voterà per le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia. Il favorito per la carica di presidente è Massimiliano Fedriga, candidato della Lega Nord appoggiato da tutto il centrodestra. Il candidato del Partito Democratico, il vicepresidente uscente Sergio Bolzonello, è dato invece a grande distanza e un suo recupero appare impossibile. Infine il Movimento 5 Stelle ha candidato Alessandro Fraleoni Morgera, anche lui probabilmente con poche possibilità di ottenere un buon risultato: il Movimento non è mai andato particolarmente bene nella regione e, alle elezioni locali, solitamente i suoi consensi scendono moltissimo (qui trovate gli ultimi sondaggi).

Come alle ultime elezioni in Molise (dove domenica ha vinto il centrodestra), anche a quelle in Friuli Venezia Giulia sono stati attribuiti dei potenziali significati nazionali, vista la complicata fase di formazione del governo. La Lega si aspetta un ottimo risultato che possa mostrare non solo la sua forza rispetto al Movimento 5 Stelle, ma anche la sua crescente importanza all’interno della coalizione di centrodestra. Due risultati che, secondo alcuni osservatori, metterebbero la Lega in una posizione negoziale migliore nelle attuali trattative per la formazione del governo.

Di certo la Lega punta molto al voto di domenica. Il candidato del centrodestra avrebbe dovuto essere un esponente vicino a Forza Italia, Renzo Tondo, già due volte presidente della regione. Ma dopo averlo annunciato ufficialmente, il nome di Tondo è stato fatto cadere in favore di quello di Massimiliano Fedriga, deputato della Lega molto vicino al segretario Matteo Salvini. Secondo le ricostruzioni dei giornali, il nome di Tondo è stato sacrificato in una sorta di scambio, che ha visto la scelta di un presidente del Senato vicino a Forza Italia in cambio di una sostituzione del candidato presidente del Friuli Venezia Giulia.

Per il centrosinistra queste regionali saranno invece probabilmente una delusione annunciata. Il Friuli Venezia Giulia è una delle poche regioni nel nord che il centrosinistra è riuscito a strappare al centrodestra in passato: ma la presidente uscente del PD, Debora Serracchiani, ha avuto un mandato difficile e la sua prova di governo non è stata molto convincente, al punto che ha rinunciato a candidarsi per un secondo mandato. I risultati delle elezioni politiche del 4 marzo sembrano confermare che per il centrosinistra non ci sono possibilità: la coalizione di centrodestra ha ottenuto il 43 per cento dei voti, il Movimento 5 Stelle il 24 e il centrosinistra soltanto il 23 per cento.

Esiste comunque la possibilità che il centrosinistra riesca almeno ad arrivare secondo: alle elezioni politiche la distanza con il Movimento 5 Stelle non era così ampia e solitamente il partito guidato da Luigi Di Maio perde molti consensi tra elezioni politiche e regionali. Domenica il calo di consensi potrebbe risultare ancora più pronunciato a causa delle divisioni interne che hanno colpito il Movimento friulano. Il Movimento 5 Stelle ha candidato Alessandro Fraleoni Morgera, ricercatore dell’Università di Trieste, scelto dopo la bocciatura da parte di Luigi Di Maio della candidatura del suo unico avversario interno, Fabrizio Luches. Le ragioni dell’esclusione di Luches non sono chiare e lui stesso ha detto di non aver ricevuto spiegazioni dal Movimento. Per protesta contro l’esclusione, un consigliere comunale e un consigliere regionale hanno deciso di sospendersi dal Movimento.