Quaderni dei bambini di tutto il mondo, da sfogliare

Li sta archiviando online un'associazione milanese, dai temi dei bambini brasiliani degli anni '20 ai razzi disegnati dagli adolescenti sovietici

Dal 2005 l’associazione Quaderni Aperti ha raccolto, archiviato e digitalizzato centinaia di quaderni di studenti delle elementari e delle medie dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, provenienti da tutta Italia. Oltre a un catalogo di 30 mila pagine, ne sono venuti fuori una mostra dedicata a Milano e dintorni, letture, seminari e laboratori per bambini. Ora i curatori dei Quadernini – a partire dall’ideatore, il fotografo Thomas Pololi – stanno cercando di estendere il progetto e creare l’Exercise Books Archive, il primo archivio digitale di quaderni di scuola da tutto il mondo.

Quaderno dei kanji di un bambino giapponese, fine anni ’90. Gli jōyō kanji sono una lista di 2136 caratteri creata nel 1981 dal ministero dell’Educazione giapponese, e rappresenta la base dei caratteri da imparare durante il periodo di istruzione obbligatoria: 1006 durante alla scuola primaria, oltre a 46 hiragana e 46 katagana, le “sillabe” giapponesi

L’archivio comprende già 400 quaderni provenienti da 27 paesi – dall’Argentina al Ghana, dall’Indonesia al Pakistan – e per trovarne e digitalizzarne di nuovi è stata lanciata una raccolta fondi che prevede tra le ricompense zainetti, sacche, astucci, libri e manifesti. Finora sono stati raccolti 1.500 euro dei 15mila richiesti in due mesi di tempo: si può contribuire qui, dopo aver sfogliato questa selezione fatta di disegni di adolescenti russi degli anni Settanta, esercizi di scrittura di piccoli estoni e un tema sulla stagione preferita di una bambina inglese nel 1912.

Si può anche inviare un proprio quaderno, che verrà digitalizzato e conservato nell’archivio, di cui si trova una prima selezione solo italiana o soltanto milanese.