Quaderno di Capitan Futuro (anni '70)

Quadernini vintage

Una bellissima collezione di circa 400 quaderni e temi scolastici raccolti tra amici, amici di amici, perfetti sconosciuti, mercatini e negozi online

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Quadernini  è un progetto di selezione e diffusione delle pagine più belle e interessanti tratte da una collezione di circa 400 quaderni delle elementari e delle medie datati dall’inizio del Novecento ad oggi. Il progetto, nato nel 2005 da un’idea del fotografo Thomas Pololi, all’inzio era una semplice raccolta di temi,  poi si è evoluto in un blog e ora è una pagina Facebook e diventerà presto un progetto fotografico e anche uno spettacolo di lettura dal vivo dei temi (una specie di reading su un palco aperto per chi desideri leggere il proprio tema, presentato da un vero insegnante di scuola).

I quaderni arrivano da varie fonti: amici, amici di amici, perfetti sconosciuti, mercatini e negozi online. Chiunque è invitato a contribuire con il proprio tema, sia prestandolo momentaneamente alla collezione (ogni quaderno viene letto e fotografato e i temi trascritti) che inviando via mail scatti o scansioni delle pagine più interessanti.

Qui una piccola selezione di temi:

“Come sarà il mio futuro? Chi lo sa!!!”
Lisa Chiari, Brusaporto (BG), 1994 (5^ elementare)

Io in futuro vorrei diventare una ballerina famosa (come Carla Fracci) e andare a ballare in grandi teatri con tanti ballerini famosi. Nel tempo libero vorrei fare imparare a delle bambine danza classica e rock’n’roll.
Ma prima di decidere di fare la ballerina volevo fare la parrucchiera e dopo due anni che mia mamma mi diceva che non voleva perché si toccano i capelli di tutte le persone (cioè tutti gli acidi) mi sono convinta.
Così ho deciso di fare la ballerina.

“Prime pagine di diario”
Andrea Butera, Fino Mornasco (CO), 1997 (5^ elementare)

Caro diario,
ho deciso di scrivere sulle tue pagine ancora bianche le mie tristezze, le mie gioie, le mie malinconie, per scoprire chi sono in realtà.
Io mi chiamo Andrea Butera, ho 10 anni compiuti, frequento la 5^ A di Fino Mornasco, abito in via Garibaldi, cioè sulla strada provinciale, in una casa piccola, ma accoglientissima.
Il mio numero di telefono è: 92346, prefisso 031.
Vedendomi allo specchio, io mi vedo carino: occhi luccicanti come la luna che riflette la luce delle stelle, capelli bruni come castagne in autunno e labbra rosee.
Se guardo i miei anni passati, scopro che ho provato meraviglia quando ho visto per la prima volta il mare, quando sono nati i miei cugini e a ogni Natale e compleanno quando scopro i regali.
Soprattutto quando ho conosciuto le maestre.
Ho provato attimi di gioia quando sono andato alla Minitalia ed ho visto tutti i monumenti, chiese ecc., quando ho fatto il saggio di Natale a scuola e quando ballo alle prove e con la scuola quando provo le recite.

“Che cosa preferisci il mare, oppure la montagna?”
Valerio Primangeli, Fermo, 1951 (elementari)

Non so dire se mi piace di più il mare o la montagna.
Mi piace la montagna perché posso arrancare e sciare.
Il mare mi piace perché posso fare canottaggio e raggiungere i motopescherecci che portano il pesce fresco.

“Mio padre non lavora”
Filippo Gabutto, 1984, (2^ elementare)

Mio padre ora non va a lavorare perché sta male e si alza alle 7.
Va a trovare il cartone per strada.
A mio padre fa male la schiena e deve andare per forza a cercare il cartone.
Quando ne ha trovato tanto, lo va a vendere.

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