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  • mercoledì 7 febbraio 2018

Trump vuole organizzare una parata militare

Sembra che l'idea gli sia venuta alla commemorazione della presa della Bastiglia, la Casa Bianca ha confermato che ci sta lavorando

(Thierry Chesnot/Getty Images)

Il Washington Post ha rivelato che da alcune settimane il governo statunitense sta organizzando una parata militare su richiesta esplicita del presidente Donald Trump. Celebrazioni del genere in tempo di pace sono piuttosto rare e sono spesso associate a festeggiamenti speciali o dimostrazioni di forza da parte di leader autoritari. La Casa Bianca ha confermato che il governo sta lavorando a «un’occasione di festa durante la quale tutti gli americani possono mostrare la loro riconoscenza» si membri delle forze armate. Negli Stati Uniti l’ultima parata di questo genere è avvenuta nel 1991, sotto la presidenza di George H. W. Bush, per celebrare la vittoria nella prima Guerra del Golfo.

In passato Trump aveva già espresso una certa ammirazione per le parate militari. In un’intervista data proprio al Washington Post prima della cerimonia di inaugurazione della sua presidenza, aveva ipotizzato che «l’esercito possa marciare su Pennsylvania Avenue [a Washington], e volare sopra New York e Washington durante delle parate militari». Qualche mese dopo Trump ha assistito alla tradizionale parata del giorno della Bastiglia che si tiene ogni anno in Francia il 14 luglio, su invito del presidente francese Emmanuel Macron. Due mesi dopo, seduto a fianco di Macron durante una riunione dell’ONU a New York, Trump si è ricordato della parata del giorno della Bastiglia e l’ha definita «la migliore parata che ho mai visto», «una gran cosa per la Francia e l’animo dei francesi». Trump ha concluso dicendo: «dovremo provare a superarla».

Trump se n’è ricordato anche il 18 gennaio, durante una riunione con i capi militari più alti in grado dell’esercito americano. Secondo un funzionario militare che ha voluto rimanere anonimo, Trump ha detto: «voglio una parata come quelle in Francia», e da quel momento l’organizzazione è stata affidata dai vertici dell’esercito. Oltre alla Casa Bianca, anche il Dipartimento della Difesa ha confermato che ci sta lavorando: «siamo consapevoli della richiesta [del presidente] e stiamo esaminando alcuni dettagli specifici», ha fatto sapere un portavoce del Dipartimento.

Siamo comunque alle fasi iniziali, e non è stato ancora individuato il giorno o il luogo dove tenere una parata del genere. Sempre secondo il Washington Post, i funzionari dell’amministrazione Trump hanno parlato del 28 maggio – il Memorial Day – o il Giorno dell’Indipendenza, il 4 luglio; quelli del Dipartimento della Difesa preferiscono il Giorno dei Reduci, che si festeggia l’11 novembre e che quest’anno coincide con la vittoria nella Prima guerra mondiale. In questo modo la parata sarebbe meno legata alla figura di Trump e alle possibili implicazioni politiche e di immagine che avrebbe una celebrazione del genere.

Gli avversari di Trump hanno criticato da subito la possibilità di tenere una parata, sottolineando i costi altissimi di una sfilata del genere – svariati milioni di dollari, probabilmente – e assocerebbe gli Stati Uniti a potenze autoritarie che fanno abitualmente sfoggio del proprio esercito come la Russia, la Cina e la Corea del Nord.

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