Il patriarca russo Kirill celebra la messa di Natale nella cattedrale di Cristo salvatore a Mosca, 7 gennaio 2016 (NATALIA KOLESNIKOVA/AFP/Getty Images)
  • Mondo
  • lunedì 18 dicembre 2017

In Ucraina sarà due volte Natale

È diventato il quinto paese al mondo ad affiancare il 25 dicembre alla tradizionale festività ortodossa

Il patriarca russo Kirill celebra la messa di Natale nella cattedrale di Cristo salvatore a Mosca, 7 gennaio 2016 (NATALIA KOLESNIKOVA/AFP/Getty Images)

L’Ucraina ha riconosciuto il 25 dicembre come festa ufficiale, accanto al Natale ortodosso che si celebra tradizionalmente il 7 gennaio: è dunque diventata il quinto paese del mondo ad avere due feste di Natale, insieme a Bielorussia, Eritrea, Libano e Moldavia.

Il motivo della differenza nelle date – che separa con una certa precisione cattolici e protestanti da un lato e cristiani orientali e ortodossi dall’altro – risale a Giulio Cesare e ha a che fare con una differenza di calendario: i cattolici e i protestanti usano quello gregoriano, gli ortodossi quello giuliano (ma non è nemmeno così semplice: la storia completa è spiegata qui). Quando papa Gregorio XIII impose il calendario che usiamo ancora oggi, il calendario gregoriano, i paesi ortodossi rimasero i soli a seguire il calendario giuliano: avevano molti meno rapporti con i paesi che avevano adottato la riforma e, a causa dello scisma tra la chiesa orientale e quella cattolica, non accettarono di compiere i loro riti sulla base di un calendario introdotto proprio dal Papa, di cui non volevano riconoscere la supremazia. A Oriente si mantenne dunque il vecchio calendario. Il calendario gregoriano venne introdotto in Russia soltanto in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre, nel 1917.

Numerose chiese ortodosse, in particolare quelle più legate al patriarcato di Mosca, come quella ucraina, georgiana e bulgara, non accettarono comunque mai il calendario del Papa di Roma, quindi continuarono a festeggiare il Natale 13 giorni dopo la data gregoriana, cioè il 7 gennaio (le altre feste “scalano” di conseguenza: l’Epifania è il 19 gennaio). Alcuni di questi paesi affiancarono però alla celebrazione del 7 gennaio anche quella del 25 dicembre: la Moldavia scelse di aggiungere il 25 dicembre nel 2013, come parte di una strategia di avvicinamento all’Unione Europea. L’Ucraina, che è un paese a maggioranza ortodossa, ha fatto la scelta di duplicare il Natale per gli stessi motivi della Moldavia: avvicinarsi all’Europa e allontanarsi da Mosca.

La legge per festeggiare due Natali era stata votata lo scorso novembre dal Parlamento e poi firmata dal presidente Poroshenko. La legge è entrata dunque in vigore in tempo per il Natale del 2017: «Questa decisione storica ci permetterà di staccarci dal calendario di Mosca e dagli standard imperiali russi», aveva commentato Olexandre Tourtchinnov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa del paese. Il 25 dicembre coinvolgerà comunque una piccola parte della popolazione. L’introduzione in Ucraina di un nuovo giorno festivo ha portato alla cancellazione di un’altra festività: il 2 maggio, cioè il secondo dei due giorni con cui si celebrava sin dai tempi dell’Unione Sovietica la festa dei lavoratori e delle lavoratrici.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.