Il terzo brasiliano Dani Alves a terra durante la finale di Coppa di Francia tra PSG e Les Herbiers (FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)

Gli esclusi dai Mondiali 2018

Fra Nazionali non qualificate, infortuni ed esclusioni dai convocati, in Russia mancherà tanta gente conosciuta

Il terzo brasiliano Dani Alves a terra durante la finale di Coppa di Francia tra PSG e Les Herbiers (FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)

L’esclusione della Nazionale italiana dai Mondiali di calcio in Russia è stata la notizia sportiva più grossa in tutti quei paesi in cui il calcio è uno degli sport più popolari. Era dal 1958 che i Mondiali non si giocavano senza l’Italia, la seconda federazione per Coppe del mondo vinte, dietro al Brasile e a pari merito con la Germania. L’assenza dell’Italia si è aggiunta a quelle di altre famose Nazionali europee e di altri continenti, come Olanda e Stati Uniti. Di recente, poi, sono arrivate anche quelle di alcuni giocatori che in Russia avremmo probabilmente visto fra i titolari con le proprie squadre, partendo dal terzino del Brasile e del Paris Saint-Germain Dani Alves, che per un infortunio rimediato nell’ultima partita della stagione ha perso l’opportunità di partecipare a quella che sarebbe stata la sua ultima Coppa del Mondo in carriera.

Gli altri esclusi vengono dalle convocazioni: ogni Nazionale può portare in Russia al massimo 23 giocatori, e quelle con più giocatori di alto livello devono per forza lasciarne a casa qualcuno che probabilmente troverebbe spazio in molte altre squadre del torneo. Nel caso della Francia, per esempio, l’abbondanza di giocatori ha costretto l’allenatore Didier Deschamps a lasciare fuori talenti come Wissam Ben Yedder, Aymeric Laporte, Alexandre Lacazette, Anthony Martial e Adrien Rabiot. Lo stesso discorso vale per la Spagna, il cui allenatore Julen Lopetegui ha lasciato fuori dalla lista dei convocati giocatori di fama mondiale come Cesc Fabregas, Alvaro Morata, Javi Martinez, Jose Maria Callejon, Juan Mata e Luis Alberto.

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