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  • sabato 29 aprile 2017

La Corea del Nord ha fatto un nuovo test missilistico

Le informazioni disponibili non sono molte, ma sembra che sia fallito e che abbia riguardato un missile a medio raggio

(AP Photo/Lee Jin-man)

Nelle prime ore di sabato 29 aprile la Corea del Nord ha fatto un nuovo test missilistico. La notizia, è stata diffusa da fonti militari americane e sudcoreane. Come avviene spesso, la Corea del Nord non l’ha confermata né commentata. Il test di stamattina, se confermato, sarebbe il nono di questo tipo dall’inizio del 2017, e l’ultimo episodio di un nuovo ciclo di tensioni che interessano soprattutto gli Stati Uniti e la Corea del Sud.

Sembra che il lancio sia fallito: la Corea del Sud ha detto che il missile è esploso dopo pochi secondi di volo. Dave Benham, portavoce del comando dell’esercito americano in quell’area, ha detto che il missile non ha mai lasciato il territorio nordcoreano. Yoshihide Suga, capo di gabinetto giapponese, ha detto invece che secondo le sue informazioni il missile ha viaggiato per circa 50 chilometri. Nel caso la notizia diffusa dalla Corea del Sud fosse corretta, sarebbe il secondo lancio a fallire dopo quello del 16 aprile.

Il missile è stato lanciato da una base a nord di Pyongyang, la capitale del paese. Associated Press ha scritto che il test ha riguardato un missile balistico di medio raggio. Citando una fonte anonima dell’esercito statunitense ha ipotizzato che si trattasse di un missile di tipo KN-17. Come ha scritto Bloomberg, nella mattina di sabato – subito dopo il test nordcoreano – la metropolitana di Tokyo è stata chiusa per una decina di minuti.

Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato il nuovo test su Twitter, spiegando che è fallito e che la Corea del Nord ha mancato di rispetto alla Cina e al suo presidente.

Il nuovo test missilistico della Corea del Nord è arrivato poche ore dopo che Rex Tillerson, segretario di Stato statunitense, aveva parlato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU chiedendo che anche le altre nazioni si impegnino a fare pressioni sulla Corea del Nord affinché abbandoni il suo programma nucleare. Tillerson aveva parlato della possibilità di “conseguenze catastrofiche” nel caso la situazione degenerasse. L’aggressività della Corea del Nord è tornata ad essere un tema rilevante dopo l’elezione di Donald Trump e l’uso di una retorica molto più dura da parte della sua amministrazione, ma non ha mai smesso di essere un problema. L’anno scorso in Corea del Nord sono stati effettuati 20 test missilistici, un numero che non ha precedenti nella storia recente, due dei quali nucleari.

Come per il test del 16 aprile, gli esperti hanno ipotizzato che gli Stati Uniti possano avere avuto una parte nel fallimento. Negli ultimi tre anni, su iniziativa dell’ex presidente Barack Obama, l’esercito americano ha avviato un programma di controllo dei lanci di missili nordcoreani: non si sa quali siano stati i risultati di questo programma, dato che è difficile stabilire le ragioni per cui i lanci dei missili falliscano, ma da quando è stato avviato la percentuale di fallimento dei test è aumentata.

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