I giocatori della Juventus sul prato del Camp Nou di Barcellona (JOSEP LAGO/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 19 Aprile 2017

Più Juventus che Barcellona, stasera

Negli ultimi anni pochissime squadre sono uscite dal Camp Nou con una qualificazione, ma la Juventus ha i mezzi per riuscirci

I giocatori della Juventus sul prato del Camp Nou di Barcellona (JOSEP LAGO/AFP/Getty Images)

Non ci sono assenze particolarmente rilevanti ed entrambe le squadre sono potute arrivare a questa partita nelle migliori condizioni possibili: stasera il Barcellona ospiterà la Juventus al Camp Nou per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, e cercherà un’altra rimonta complicatissima dopo quella degli ottavi di finale contro il Paris Saint-Germain.

Con una vittoria per 3-0 nella partita di andata, arrivata con una grande prestazione, in qualsiasi altra occasione la Juventus giocherebbe il ritorno sapendo di aver messo al sicuro il passaggio del turno. Ma stasera, nonostante il Barcellona nella partita di andata non abbia mostrato niente che faccia pensare a una rimonta, la Juventus arriva a giocarsi il passaggio alle semifinali senza poter dare nulla per scontato: giocherà contro quella che ancora oggi, e al netto delle evidenti difficoltà in cui si trova, è considerata la squadra più talentuosa al mondo, composta per gran parte da grandi campioni e da attaccanti, centrocampisti e difensori che già possono essere considerati tra i più forti di sempre. Giocherà poi in mezzo a quasi centomila spettatori, quasi tutti della squadra avversaria, nello stadio che nell’ultimo decennio è stato il più difficile al mondo in cui giocare.

Da quando il Barcellona ha cominciato a essere la squadra che ora tutti conoscono, solo tre squadre sono uscite dal Camp Nou al termine del ritorno di uno scontro diretto con la qualificazione al turno successivo: l’Inter di José Mourinho nel 2010, il Chelsea di Roberto Di Matteo due anni dopo e il Bayern Monaco del 2013. Tutte e tre hanno poi vinto quell’edizione della Champions League, cosa che dimostra che sia nei periodi più vincenti che in quelli più complicati, per eliminare il Barcellona bisogna essere i più forti. Il Bayern del 2013 lo era nel gioco e nell’organizzazione, l’Inter e il Chelsea nell’unità fra i propri giocatori e nella maggior determinazione: la Juventus sta nel mezzo, ma per alcune sue caratteristiche sembra più vicina a Inter e Chelsea.

La clamorosa rimonta del Barcellona nel turno precedente, terminata con la vittoria per 6-1 contro il Paris Saint-Germain, ha dato prova di come, per quanto possa trovarsi in difficoltà in questo momento, se si sbaglia l’atteggiamento con cui si gioca o se alcuni giocatori avversari non reggono l’impatto emozionale con il Camp Nou, il Barcellona è ancora in grado di guadagnarsi una qualificazione quasi persa in soli novanta minuti. Probabilmente nella sconfitta del Camp Nou, il PSG ha pagato anche la scarsa esperienza di alcuni suoi giocatori, che poi ha influito direttamente in una serie di episodi che hanno dato al Barcellona la convinzione di potercela fare.

Un’altra rimonta, tuttavia, sembra stavolta più improbabile. La Juventus è una delle squadre più esperte della Champions League, solida in ogni reparto e in particolare in difesa, che per numeri e qualità è la migliore d’Europa. Quasi tutte le squadre che al Camp Nou hanno subito una netta sconfitta, hanno preso il primo gol nel primo quarto d’ora di gara, spesso dopo aver commesso errori ingenui o semplicemente facendosi trovare impreparati a una pressione rapida come quella del Barcellona. In questo senso, la Juventus è una squadra con una mentalità praticamente inattaccabile, e anche nelle sconfitte mantiene sempre grande autocontrollo.

Nella conferenza stampa di ieri l’allenatore Massimiliano Allegri, che quando allenava il Milan al Camp Nou ci è andato a giocare tre volte, senza mai riuscire a vincere, ha detto che la Juventus stasera non può permettersi di giocare con un atteggiamento troppo difensivo, dato che dispone dei mezzi sia per segnare sia per non lasciare il totale controllo del gioco agli avversari. Con ogni probabilità, tuttavia, vedremo una Juventus molto più prudente, con i difensori, soprattutto Leonardo Bonucci, meno propensi a uscire dalla difesa con la palla al piede e con esterni e attaccanti (Mario Mandzukic, per dirne uno) molto presenti a ridosso della propria area di rigore.

Il Barcellona – allenatori, giocatori e tifosi – credono molto nella “rimonta”, a maggior ragione dopo quella contro il PSG. Potrà contare sulla presenza a centrocampo di Sergio Busquets, un giocatore fondamentale nell’organizzazione di gioco della squadra, assente per squalifica nella partita di andata. Luis Enrique ha detto: «Tenendo presente che il nostro rivale avrà delle opportunità e che un gol lo potrà fare, il nostro obiettivo è farne cinque». Ha poi parlato a lungo dell’importanza dei tifosi nell’incitare i giocatori per tutta la partita, cosa che potrebbe aiutare la squadra e mettere sempre più in difficoltà la Juventus.

Le probabili formazioni

Barcellona (4-3-3) ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar
Juventus (4-2-3-1) Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain