(Chris Pizzello/Invision/AP)

James Woods ha 70 anni

Ha interpretato uno dei gangster più famosi della storia del cinema ed è stato diretto da molti importanti registi, da Cronenberg a Stone

(Chris Pizzello/Invision/AP)

I più anziani o cinefili associano la sua faccia inquietante e ambigua a quella di Max Bercovicz di C’era una volta in America, di Sergio Leone, ma James Woods ha partecipato a una cinquantina di film ed è stato diretto da grandi registi come Elia Kazan, Sydney Pollack, David Cronenberg, Martin Scorsese, Oliver Stone e Clint Eastwood, tra gli altri. Woods è stato nominato due volte agli Oscar ma nella sua lunga carriera ha vinto un solo Golden Globe, alla fine degli anni Ottanta; oggi compie settant’anni.

Woods è nato a Vernal, nello Utah, il 18 aprile del 1947. Si è iscritto alla facoltà di Scienze politiche del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ma ha interrotto gli studi nel 1969 per fare l’attore e trasferirsi a New York. Il suo primo ruolo importante è arrivato qualche anno dopo, ne I visitatori di Elia Kazan, ma il successo vero arrivò con il ruolo da protagonista in Videodrome di David Cronenberg (1983), film tra l’orrore e la fantascienza in cui Woods interpreta Max Renn, proprietario di una TV via cavo in preda alle allucinazioni a cui viene inserita una videocassetta nello stomaco.

Nel 1984 a Woods venne affidato il personaggio di Maximilian “Max” Bercovicz in C’era una volta in America: venne scelto su consiglio di De Niro dopo che Leone non era rimasto convinto dei provini dell’attore che aveva scelto per primo per quel ruolo, Joe Pesci. Il film – che racconta l’ascesa e il declino di due gangster ebrei newyorkesi – non ebbe un successo immediato, ma con il passare degli anni divenne un film “di culto”, come si dice, e per molti anche il capolavoro di Leone. Nel 2012 al Festival di Cannes ne è stata presentata la versione restaurata ed estesa con quasi mezz’ora di scene inedite.

La prima nomination di Woods agli Oscar come miglior attore protagonista arrivò nel 1986 per il ruolo del fotoreporter di guerra in Salvador, di Oliver Stone (la seconda nomination la ricevette invece dieci anni dopo per L’agguato – Ghosts from the past). Negli anni Ottanta e Novanta Woods venne diretto sempre da Oliver Stone ne Gli intrighi del potere, da Martin Scorsese in Casinò, da Sofia Coppola ne Il giardino delle vergini suicide (dove Woods interpretava il padre delle cinque sorelle protagoniste) e da Clint Eastwood in Fino a prova contraria. Negli ultimi anni Woods ha partecipato a ruoli secondari o da coprotagonista, in film a loro volta secondari come Scary Movie 2 o John Q di Nick Cassavetes. L’ultimo film a cui ha partecipato è Sotto assedio – White House Down di Roland Emmerich del 2013. Woods viene ricordato anche per aver doppiato dei videogiochi e alcune serie animate come I Griffin.