ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
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  • venerdì 23 Dicembre 2016

Serie A, le cose di cui parlare

Una gran partita tra Fiorentina e Napoli, il debutto di un 15enne e l'Inter che forse (forse) può ancora dire la sua

ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

La Serie A è arrivata alla sosta natalizia in un momento molto divertente, con la classifica che dal secondo posto in giù si è accorciata moltissimo e promette di cambiare ancora prima della fine del campionato. La 18esima giornata, giocata come turno infrasettimanale, ha rafforzato questa sensazione: la vittoria dell’Inter sulla Lazio l’ha riportata dentro ai giochi per un posto nelle coppe europee, il pareggio tra Napoli e Fiorentina (gran partita) ci racconta che quest’anno sono davvero poche le squadre che “vincono sempre” e le vittorie di Torino e Atalanta hanno confermato che queste due squadre possono continuare a restare nei posti alti della classifica. Intanto la Roma sta provando a riprendere il passo della Juventus, che ha una partita da recuperare perché oggi giocherà contro il Milan la Supercoppa italiana, e in Serie A ha debuttato un calciatore 15enne: tal Pietro Pellegri, e chi ne capisce dice che ne sentiremo parlare.

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Fiorentina-Napoli è stata una gran partita

È finita 3-3, con il primo gol segnato meravigliosamente da Insigne con un gran tiro da fuori area e l’ultimo, quello del definitivo pareggio del Napoli, arrivato al 94esimo minuto su calcio di rigore quando sembrava davvero che la Fiorentina ce l’avesse fatta. Dicevamo di Insigne, comunque, che al 24esimo del primo tempo ha fatto questa cosa:

 

Poi ci sono state moltissime belle azioni, gran tiri e salvataggi: il Napoli ha mostrato ancora una volta che in attacco gioca un calcio spettacolare, divertente e molto efficace, ma che in difesa traballa troppo e troppo spesso. Il pareggio della Fiorentina è arrivato su una punizione di Bernardeschi deviata dalla barriera. Si è arrivati così fino al 67esimo minuto, quando nel giro di 70 secondi sono arrivati altri due gol, uno per parte. Mertens ha sfruttato bene un errore di Tomović che lo ha lasciato praticamente solo davanti al portiere della Fiorentina, ma sull’azione immediatamente successiva Bernardeschi ha pareggiato con un gran sinistro in corsa.

2-2 e a questo punto è stata la Fiorentina a volerci provare. Sono passati altri 10 minuti e Bernardeschi ha pescato con un lancio perfetto e bellissimo il neo entrato Zarate che in corsa dal limite dell’area ha calciato al volo. Altro gran gol.

La Fiorentina si è poi difesa mentre il Napoli attaccava ancora. Quando mancavano 60 secondi da giocare Mertens si è guadagnato un calcio di rigore per un fallo piuttosto netto di Salcedo: ha segnato Gabbiadini, entrato da poco, e 3-3. Grazie a tutti.

L’Inter è di nuovo nei giochi, forse

Altri tre gol, in questa diciottesima giornata, li ha segnati l’Inter che contro la Lazio si giocava parecchio della sua stagione: avesse perso sarebbe quasi certamente rimasta esclusa dalla corsa per qualificarsi alle coppe europee, vincendo si è invece guadagnata la possibilità di provarci ancora, se non altro.

Il risultato finale, però, racconta una partita diversa da quella che è stata, così come le tre vittorie consecutive dell’Inter, giustamente festeggiate dai tifosi, non dicono quali siano ancora le difficoltà della squadra. Anche contro la Lazio la difesa dell’Inter, o meglio la fase difensiva, è sembrata spesso spaesata: solo un po’ di fortuna e l’abilità di Handanovič hanno permesso alla squadra di non subire gol, insieme a due salvataggi di D’Ambrosio su chiare occasioni da gol. La partita è cambiata nel secondo tempo, con l’Inter che ha cominciato a giocare con grande intensità, vincendo contrasti e recuperando palloni in tutte le zone del campo. Su una di queste situazioni è arrivato il primo gol, di Banega, seguito a brevissima distanza dal bel gol di Icardi e infine dal terzo gol, segnato sempre da Icardi.

In questo momento l’Inter ha due facce: sta cominciando a funzionare da centrocampo in avanti (anche se è ben lontana da “giocar bene”) ma soffre ancora moltissimo in difesa. Le ultime vittorie contro Genoa e Sassuolo, per esempio, sono arrivate entrambe dopo partite molto combattute e in cui gli avversari avevano avuto diverse chiare occasioni da gol; i punti guadagnati e la risalita in classifica non riescono a cancellare del tutto l’impressione che l’Inter sia una squadra ancora molto fragile. Al ritorno dalla sosta l’Inter giocherà contro Udinese e Chievo, due squadre alla sua portata, e questo potrebbe dare a Pioli la possibilità di migliorare ancora un po’ le cose prima dell’inizio del girone di ritorno. Fino a questo punto, comunque, il nuovo allenatore dell’Inter ha portato a casa 4 vittorie, 1 pareggio (contro il Milan) e solo una sconfitta (contro il Napoli).

Un 15enne in Serie A

Pietro Pellegri, nato il 17 marzo del 2001 a Genova, è diventato il più giovane calciatore di sempre ad aver esordito in Serie A: ieri sera a 15 anni, 9 mesi e 5 giorni è entrato in campo per il Genoa nella partita contro il Torino, giocando i minuti finali. Il record precedente resisteva dal 1937 ed era di Amedeo Amadei, prolifico attaccante del primo scudetto della Roma nel 1942, che giocò, passando anche per Inter e Napoli, fino al 1956. Di Pellegri si dice un gran bene: gioca da punta centrale (è alto 188 centimetri) e quest’anno ha segnato quattro gol con la squadra Primavera, in un campionato dove gli altri hanno in media 3 o 4 anni più di lui. Il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha detto: «Il prossimo Messi? Si chiama Pellegri. Ma spero che non mi senta altrimenti si monta la testa». Vediamo.

Intorno

Milan e Juventus questo pomeriggio giocheranno a Doha, in Qatar, la Supercoppa italiana e per questo motivo recupereranno le loro partite della 18esima giornata tra qualche settimana. Atalanta e Torino, dopo tre giornate difficili (entrambe hanno perso o pareggiato) sono tornate a vincere riuscendo a rimanere insieme al gruppetto delle prime, di cui hanno meritatamente fatto parte fino a questo punto. Il Torino ha battuto il Genoa grazia al 13esimo gol in campionato di Andrea Belotti (secondo nella classifica marcatori dopo Icardi, a 14 gol), mentre l’Atalanta ha superato 2-1 l’Empoli e ora è a 32 punti in classifica: solo 3 in meno del Napoli. Tra le squadre che lottano per restare in Serie A, invece, non è cambiato molto: Pescara-Palermo è finita con un pareggio che non aiuta nessuna delle due squadre, mentre il Crotone è in attesa di recuperare la partita contro la Juventus, con poche speranze di far punti. Tutte e tre, se non riusciranno a cambiare qualcosa nelle prossime settimane (e sembra difficile), sembrano destinate a tornare presto in Serie B.

Classifica Serie A

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