(Da "Snowden")

Stasera cinema?

Il film più atteso è "Snowden", ma ce n'è un altro interessante e c'è anche il film più atteso da chi ha meno di 18 anni

(Da "Snowden")

Dopo una settimana in cui spettatori spaesati e poco informati sono stati confusi dalla contemporanea uscita di Animali notturni e Animali fantastici e dove trovarli, questa settimana ci sono film dai titoli chiari. Snowden di Oliver Stone parla dell’ex consulente della NSA Edward Snowden, La cena di Natale è una commedia italiana (ma non un cinepanettone: perché è una commedia, non un film comico-demenziale) con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti e sì, si svolge nel periodo di Natale, e si parla di una cena. Come diventare grandi nonostante i genitori è un film per adolescenti – per i genitori non c’è molto più rispetto alla prospettiva di due ore di sbadigli, dicono – tratto da una sitcom Disney. Questa settimana sono usciti anche 3 Generations – Una famiglia quasi perfetta – un film metà commedia e metà drammatico in cui Elle Fanning interpreta un ragazzo transgender – e Il cittadino illustre, un film argentino piuttosto interessante.

Snowden

È il film più importante della settimana, ma non è detto che sarà il più visto. Anzi: è già uscito in quasi tutto il mondo e gli incassi sono stati bassi, persino inferiori ai costi di produzione. Parla di Edward Snowden, l’ex consulente della NSA – l’agenzia per la sicurezza degli Stati Uniti – poi diventato la fonte della lunga inchiesta che ne ha rivelato i programmi di sorveglianza. Snowden è interpretato da Joseph Gordon-Levitt e il film è diretto da Oliver Stone, che ha vinto tre Oscar ed è noto per le sue idee di sinistra, molto evidenti in alcuni suoi film. Ci si aspettava quindi un film sicuramente “politico” e forse bello: perché in alcuni casi a Stone è capitato anche di fare film oggettivamente bruttini, o comunque molto al di sotto dei suoi migliori.

Il film ha avuto una complicatissima produzione – ne avevamo parlato qui – e a guardare la maggior parte delle recensioni non sembra essere granché. Leah Greenbalt ha scritto su Entertainment Weekly: «Riesce in qualche modo a prendere una storia affascinante e totalmente contemporanea e far sembrare che sia una cosa vecchia». In realtà il film ha però un buon voto medio su IMDb, dove a votare sono normali spettatori: 7,4 su 10. Se cercate un film di due ore che vi sappia raccontare la storia di Snowden, l’opzione migliore sembra però continuare a essere Citizenfour, il documentario di Laura Poitras che nel 2015 vinse l’Oscar per il Miglior documentario.

La cena di Natale

È il sequel di Io che amo solo te, una commedia del 2015 con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti (che avevano già recitato insieme nel 2007 in Ho voglia di te, il seguito di Tre metri sopra il cielo). Il regista è ancora Marco Ponti, che in passato ha diretto Santamaradona e Passione Sinistra. Scamarcio e Chiatti interpretano Damiano e Chiara, marito e moglie che vivono a Polignano a Mare, in Puglia. Lei è incinta, lui la tradisce. Come il precedente film, anche questo è tratto da un romanzo di Luca Bianchin. Il film ha Natale nel titolo ma non è un cinepanettone, almeno non se con cinepanettone pensate a “Natale A”, Massimo Boldi e Christian De Sica. È una commedia italiana, quindi meno volgare e meglio recitata. La maggior parte delle recensioni dice però che La cena di Natale è un film così così, un po’ insipido, di certo peggiore rispetto a Io che amo solo te.

Marco Ponti è un bravo regista: il film più particolare che ha fatto è però di sicuro il primo, Santamaradona. Per certi è un cult, uno di quei film di cui si sanno tutte le scene a memoria e le si citano in ogni occasione. Oppure si aspetta il momento giusto per dire la giusta frase: «Sai qual è la verità? È che è tutta la vita che aspetto di dire questa cosa e non me l’aveva mai chiesto nessuno. E guarda che è brutto avere una risposta bella, pronta, e nessuno mai ti fa la domanda giusta».

Come diventare grandi nonostante i genitori

È una commedia di Luca Lucini, che è – giusto per stare in tema con la pagina precedente – il regista di Tre metri sopra il cielo, oltre che di Amore, bugie e calcetto e Oggi sposi. Nel cast ci sono Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Matthew Modine, Ninni Bruschetta e Paolo Calabresi. Lo sceneggiatore è invece Gennaro Nunziante, forse il nome non vi dice niente ma ci sono grandi possibilità che abbiate visto almeno un suo film: è il regista e co-sceneggiatore di tutti i film di Checco Zalone. Come diventare grandi nonostante i genitori è l’adattamento per il cinema di Alex & Co. È una sitcom italiana trasmessa da Disney Channel (e in seguito da Rai Gulp). Va piuttosto forte tra gli adolescenti ed è trasmessa anche all’estero. Parla di cinque ragazzi che frequentano il liceo e hanno una band musical – Alex & Co – e gli succede tutto quello che può succedere in un film di questo tipo a chi è adolescente, fa musica e va al liceo.

Si può facilmente intuire che Come diventare grandi nonostante i genitori non è quel tipo di film di cui i critici parlano bene. Anzi, molti critici italiani tendono proprio a trascurare film di questo tipo, senza nemmeno recensirli. Non è di certo un film di qualità, ma non è nemmeno il suo obiettivo. È un film con adolescenti, quasi esclusivamente per adolescenti. Un po’ come Tre metri sopra il cielo: e visto che è la terza volta che salta fuori, tanto vale rivederne il trailer: era il 2004.

3 Generations – Una famiglia quasi perfetta

È un film diretto dalla regista britannica Gaby Dellal, con protagonista Elle Fanning, la ragazzina bionda di Maleficient e Somewhere, e protagonista di The Neon Demon. Fanning interpreta Ray, un ragazzo transgender che prima si chiamava Ramona. Il film parla di Ray, sua madre e sua nonna prima e dopo la sua decisione di cambiare sesso, e della ricerca del padre di Ray, che ha abbandonato la famiglia ma di cui serve il consenso legale alla transizione di Ray. La cosa migliore di 3 Generations è senza dubbio il cast: Fanning è molto brava, sua madre è interpretata da Naomi Watts, sua nonna da Susan Sarandon (due che è raro non siano molto brave).

Su Rotten Tomates, 3 Generations ha un voto medio di 2,9 su 5; su IMDb il suo voto medio è 5,2. La migliore delle recensioni al film è quella di Variety, che alla fine dice che è un film così-così: «È un dramma/commedia piacevole e leggero, a tratti artificioso». Una recensione più in linea con la maggior parte delle altre è quella scritta sul Guardian da Benjamin Lee: «La storia inizia bene, potenzialmente affascinante, concentrandosi sulla confusione tra l’uso del maschile e del femminile, i problemi nei bagni pubblici e cose di questo tipo. Ma, purtroppo, finisce tutto con il diventare una piatta routine da soap opera, con la sensazione che si tratti di una di quelle serie tv che si possono guardare senza troppa attenzione mentre si fa qualcos’altro». Questa, invece, è Fanning qualche anno fa, se non vi ricordate chi è.

Il cittadino illustre

È il film che l’Argentina ha candidato all’Oscar per il Miglior film straniero ed è il film il cui attore protagonista Oscar Martínez ha vinto la Coppa Volpi (cioè il premio per la miglior interpretazione maschile) all’ultimo Festival di Venezia. I registi del film sono Gastón Duprat e Mariano Cohn. Racconta il ritorno a casa di un famoso scrittore argentino che si era rifugiato in Europa. Lo scrittore ha da poco vinto il Nobel e va nel suo piccolo paese argentino per ritirare una meno blasonata onorificenza da “cittadino illustre”.

Le recensioni di Il cittadino illustre sono buone: MyMovies parla di «umorismo, misura e intelligenza» e Alessandra Levantesi Kezich ha scritto sulla Stampa che si tratta di «un’opera di calibratissima regia». Il cinema argentino è da qualche anno uno dei più vivaci del Sudamerica. L’ultimo Oscar per il Miglior film straniero l’ha vinto nel 2009, grazie al thriller drammatico Il segreto dei suoi occhi.

Altri film al cinema

Ci si avvicina al Natale e aumenta il numero di nuove uscite settimanali. Dal 24 novembre sono arrivati nei cinema anche Mechanic: Resurrection (film d’azione, con Jason Statham), il film d’animazione canadese Palla di neve (molto per bambini), One Piece Gold – Il film (roba per chi è appassionato di questo cartone giapponese) e Agnus Dei: i critici ne parlano bene ma sappiate che è molto drammatico e parla di suore in un convento polacco, nel 1945. Se invece il weekend passato avevate da fare, i film da recuperare sono Animali fantastici e dove trovarli e Animali notturni, dello stilista (e da un po’ anche regista) Tom Ford: la fotografia è fatta benissimo.