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  • giovedì 17 novembre 2016

Sophie Marceau, 50 anni

Il suo film più famoso l'ha fatto quando ne aveva 14, ma da allora ha continuato a recitare con buoni risultati

Sophie Marceau alla proiezione di Gu Lai - Coming Home al festival di Cannes, 20 maggio 2014 (EPA/IAN LANGSDON)

Sophie Marceau – nome d’arte di Sophie Danièle Sylvie Maupu – è un’attrice francese nata il 17 novembre 1966: cinquant’anni fa oggi. Il suo ruolo più famoso lo ebbe quando ne aveva 14: nel 1980 fu infatti scelta per interpretare “Vic” Berreton, la protagonista di Il tempo delle mele, quel film che basta pensarci e subito viene da cantare o anche solo fischiettare “Reality” di Richard Sanderson (“Dreams are my reality / The only kind of real fantasy”). Dopo quel film Marceau recitò anche il Il tempo delle mele 2, del 1982, diretto da Claude Pinoteau, lo stesso regista del primo. Nel 1983 vinse il premio César – il più importante premio del cinema francese – come miglior attrice promettente e poi fu abbastanza brava a uscire da quel ruolo: negli anni ha avuto parti difficili e complicate, ha scritto libri e sceneggiature, e ha pure provato a fare la cantante. È da quasi quarant’anni che Marceau è “quella di Il tempo delle mele“, ma è anche vero che ce l’ha messa tutta per non restare solo quella.

Sophie Marceau è nata a Parigi: sua madre lavorava in un centro commerciale e suo padre – che aveva combattuto la guerra d’Algeria – faceva il camionista. Quando lei aveva nove anni divorziarono e lei andò a vivere con il padre. Ci sono due versioni prevalenti su come a 14 anni divenne l’attrice protagonista di uno dei film sentimentali più famosi di sempre: è certo che Pinoteau – il regista del film – organizzò dei provini per trovare ragazze “normali”, non attrici famose; non è chiaro se Marceau decise di andare al provino per sua convinzione o perché convinta dagli amici.

IMDb ha scritto che dopo quei due film, quando ancora aveva 16 anni, Marceau e la sua famiglia spesero un milione di franchi – che oggi sarebbero pari a circa un milione e mezzo di euro – per prendere il controllo del suo contratto, che era gestito dalla Gaumont, un’importante casa cinematografica francese. Verso la metà degli anni Ottanta, Marceau si fece notare in Police – un film drammatico con Gérard Depardieu – e Amour braque – Amore balordo, un film drammatico e sentimentale del regista polacco Andrzej Żuławski: recitò per lui anche in altri film e i due ebbero una relazione.

Nel 1986 tornò a recitare in un film di Pinoteau: il titolo francese era L’étudiante (“la studentessa”) ed era una storia nuova e diversa rispetto a quella raccontata nei due Il tempo delle mele. Nonostante questo in Italia si scelse Il tempo delle mele 3 come titolo del film: cose di marketing. Negli anni Novanta Marceau recitò in Braveheart, Marquis, Sogno di una notte di mezza estate, Anna Karenina (uno dei suoi ruoli più apprezzati), Al di là delle nuvole  di Michelangelo Antonioni e in Il mondo non basta, uno dei film in cui James Bond era interpretato da Pierce Brosnan. Nel 2002 Marceau diresse Parlami d’amore, un film in parte autobiografico, e nel 2007 diresse, scrisse e interpretò il thriller Trivial. Marceau ha due figli e dal 2012 al 2014 è stata spostata con l’attore Christopher Lambert.

Recentemente si è parlato di Marceau – che intanto ha continuato a recitare – perché a marzo ha rifiutato la Légion d’honneur, la più alta onorificenza attribuita in Francia, per protestare contro il fatto che lo stesso riconoscimento fosse stato assegnato dal presidente François Hollande anche al principe saudita e ministro del’Interno Mohammed Ben Nayef. L’Arabia Saudita è un paese governato in modo liberticida e antidemocratico, di cui le vittime principali ma non uniche sono le donne, legalmente sottomesse agli uomini: si ricorda spesso che non possono per esempio guidare l’automobile, e in generale non hanno quasi nessun diritto civile. L’Arabia Saudita è anche un paese dove molti giornalisti e blogger sono arrestati e condannati.

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