Leonardo Pavoletti del Genoa fra Kalidou Koulibaly e Jose Manuel Reina del Napoli (ANSA/LUCA ZENNARO)
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  • giovedì 22 Settembre 2016

Cinque cose sull’ultima giornata di Serie A

Nel primo turno infrasettimanale di questi campionato la Juventus e la Roma hanno segnato 4 gol ciascuna, l'Inter ha vinto la sua terza partita di fila, e il Chievo ha battuto il Sassuolo e ora è terzo

Leonardo Pavoletti del Genoa fra Kalidou Koulibaly e Jose Manuel Reina del Napoli (ANSA/LUCA ZENNARO)

La quinta giornata del campionato di Serie A – il primo turno infrasettimanale della stagione – è iniziata martedì sera, con la vittoria 2 a 0 del Milan sulla Lazio, mentre ieri sera si sono svolte tutte le altre partite. Nell’anticipo delle 18.30, il Bologna ha vinto 2 a 0 con la Sampdoria dopo aver giocato un’ottima partita. In serata invece Rma e Juventus hanno vinto le loro gare e l’Inter ha battuto l’Empoli con due gol di Mauro Icardi, che è il nuovo capocannoniere della Serie A. Il Napoli ha pareggiato 0 a 0 in trasferta contro il Genoa, facendosi di nuovo scavalcare in classifica dalla Juventus. Gli altri pareggi della giornata sono stati quelli fra Pescara e Torino, in cui la squadra allenata da Siniša Mihajlović ha terminato la partita in nove giocatori per le espulsioni di Acquah e Vives, e tra Udinese e Fiorentina, terminata 2 a 2 con l’Udinese che si è fatto rimontare in entrambe le occasioni.

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Ma parliamo del Chievo

Eravamo tutti concentrati sul Sassuolo, nella categoria piccola-squadra-che-vince, e abbiamo perso di vista il Chievo Verona, che ieri sera ha battuto 2 a 1 in casa proprio il Sassuolo ed è salito in terza posizione con dieci punti, a pari merito con Inter e Roma: un risultato che per una squadra che parte ogni anno con l’obiettivo di salvarsi non è affatto male e può già rendere più facile e meno agitato il resto della stagione. Gran parte del merito delle prestazioni del Chievo va a Rolando Maran, che allena il Chievo dal 2014 e in queste cinque partite di campionato ha sempre saputo adattare la propria squadra ad ogni tipo di avversario, sfruttandone le debolezze come è successo con l’Inter alla prima giornata o con l’Udinese, battuta domenica scorsa in trasferta negli ultimi minuti di gara. La squadra è praticamente la stessa dell’anno scorso e quest’estate ha addirittura abbassato il monte ingaggi societario di un milione, posizionandosi al terzultimo posto nella classifica delle squadre di Serie A che spendono di più per pagare gli stipendi ai propri tesserati.

E già che ci siamo anche del Bologna

Da quando è stato comprato dall’imprenditore canadese Joey Saputo (e dall’avvocato americano Joe Tacopina, che però ha lasciato le sue quote del club lo scorso settembre e ora è proprietario del Venezia) il Bologna sembra aver messo in piedi un ambizioso progetto a lungo termine. In estate ha speso 20 milioni di euro, acquistando tra gli altri il giovane mediano ungherese Ádám Nagy, l’ala ceca Ladislav Krejčí e il trequartista Simone Verdi. Inoltre ha riscattato anche il cartellino di Godfred Donsah dal Cagliari. Rispetto all’anno scorso non ha più Emanuele Giaccherini e Amadou Diawara, ma gli altri elementi più importanti della squadra sono rimasti. In panchina c’è sempre Roberto Donadoni, che l’anno scorso, dopo essere subentrato a Delio Rossi, fece disputare alla squadra un’ottima prima parte di stagione. Nella seconda metà tuttavia le prestazioni del Bologna calarono di molto, fino a riportare la squadra a ridosso della zona retrocessione. Quest’estate però Donadoni ha potuto preparare adeguatamente la squadra e nelle giuste condizioni potrebbe ripetere la grande stagione disputata con il Parma tre anni fa. Se si esclude la brutta sconfitta per 5 a 1 subita contro il Torino, la squadra ha iniziato bene il campionato e ieri sera ha vinto nettamente per 2 a 0 contro la Sampdoria, dopo aver controllato il gioco per tutta la gara.

Una menzione speciale va a due dei nuovi acquisti arrivati a Bologna quest’estate. Ladislav Krejčí ha 24 anni ed è cresciuto nello Sparta Praga. È un’ala sinistra molto veloce, dotata di un gran tiro e in grado di giocare in entrambe le fasce. È titolare nella nazionale ceca, con cui ha disputato gli ultimi Europei di calcio. Finora ha già fornito tre assist, due dei quali ieri hanno permesso al Bologna di segnare due gol e vincere contro la Sampdoria. Il primo assist è stato trasformato in un gol stupendo da Simone Verdi, attaccante 24enne cresciuto nel Milan che in questo inizio di stagione ha già segnato tre gol. Verdi può giocare praticamente in qualsiasi posizione nel reparto offensivo, se la cava molto bene negli inserimenti ma soprattutto ha un gran tiro, come si era già visto sabato scorso contro il Napoli.

Quattro gol a testa per Juventus e Roma

Ieri sera Juventus e Roma sono entrambe tornate prepotentemente alla vittoria dopo le poco incoraggianti sconfitte del turno precedente contro Inter e Fiorentina. La Juventus ha battuto il Cagliari per 4 a 0, schierando fin dall’inizio qualche riserva. Hanno segnato Daniele Rugani, il solito Gonzalo Higuain e Dani Alves, che ha realizzato il suo primo gol in Serie A. Il quarto gol è stato un autogol del difensore cagliaritano Luca Ceppitelli. Nell’intervallo Gianluigi Buffon è stato sostituito in porta da Neto per un problema muscolare, di cui oggi si saprà qualcosa in più.

La Roma invece ha sconfitto il Crotone 4 a 0, con gol di Stephan El Shaarawy, Mohamed Salah e una doppietta di Edin Džeko. Spalletti ha schierato del primo minuto Francesco Totti, che nel secondo gol della Roma ha fatto un assist praticamente identico a quello che si era visto contro la Sampdoria due settimane fa: un lancio lungo calciato da metà campo, di prima e senza guardare, che è arrivato giusto fra i piedi di Edin Džeko.

Terza vittoria di fila per l’Inter

Empoli–Inter era una partita interessante soprattutto per l’Inter. Dopo due brutte partite contro Chievo e Palermo e una vittoria non del tutto meritata contro il Pescara, domenica scorsa contro la Juventus l’Inter ha disputato una delle sue migliori partite degli ultimi anni, mostrandosi ordinata, efficace nei movimenti e con delle idee di gioco ben definite, il contrario di quanto aveva fatto fino a quel momento, specialmente pochi giorni prima, quando aveva perso in casa per 2 a 0 contro gli israeliani dell’Hapoel Be’er Sheva nella prima partita di Europa League. Domenica, in particolar modo, avevano giocato bene il neo acquisto Joao Mario, al suo debutto a San Siro, il centrocampista Ever Banega e il capitano della squadra Mauro Icardi. Ieri sera l’Inter ha vinto grazie a due gol di Mauro Icardi, che in cinque partite ha segnato sei gol e ora è il capocannoniere della Serie A. Joao Mario, assist per il secondo gol di Icardi, ha ancora fatto vedere quanto può diventare fondamentale per l’Inter. La squadra non ha rischiato più di tanto, e ha avuto lo stesso possesso palla dell’Empoli, cosa che Frank de Boer avrà molto probabilmente intenzione di migliorare.

La classifica aggiornata

Grazie al pareggio del Napoli contro il Genoa, la Juventus è tornata in testa al campionato, seguita appunto dal Napoli e da tre squadre a dieci punti: Roma, Chievo e Inter. Dopo la brutta sconfitta in casa contro il Palermo, l’Atalanta di Gasperini è penultima a tre punti, due in più del Crotone.

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La prossima giornata

Inizia già dopodomani con gli anticipi Palermo-Juventus e Napoli-Chievo, poi domenica si giocano Fiorentina-Milan, Inter-Bologna e Torino-Roma.

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