(© Wang Song/Xinhua via ZUMA Wire)
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  • giovedì 15 settembre 2016

Dieci medaglie in un giorno

Le foto più belle di mercoledì alle Paralimpiadi, dove gli italiani hanno sbancato

(© Wang Song/Xinhua via ZUMA Wire)

Mercoledì 14 settembre è stato il settimo giorno di gare alle Paralimpiadi di Rio 2016, che finiranno il 18 settembre e sono l’equivalente delle Olimpiadi a cui partecipano gli atleti con disabilità fisiche. Ci sono state un sacco di medaglie per l’Italia, nella handbike, nel getto del peso, nella scherma, nel nuoto e nel tiro con l’arco.

La prima medaglia di mercoledì è stata quella di Alex Zanardi, il più famoso atleta paralimpico italiano di sempre. Zanardi è un ex pilota di Formula 1 che nel 2001 perse entrambe le gambe in un incidente a Lausitz, in Germania, durante una gara di Formula Cart. Da allora ha vinto otto medaglie d’oro nei campionati mondiali di handbike, e a Londra 2012 vinse due ori e un argento. Ha quasi 50 anni, ma ieri ha vinto la prova a cronometro della categoria H5. Ci sono stati altri due ori nella handbike: quello di Luca Mazzone nella crono H2, e quello di Vittorio Podestà nella categoria H3: entrambi erano tra i principali favoriti per il podio nella propria categoria, e hanno dominato la gara dall’inizio alla fine. Sempre nella handbike ci sono stati anche due bronzi per l’Italia: Giancarlo Masini nella categoria C1 e Francesca Porcellato nella H1/H2/H3.

Assunta Legnante ha vinto l’oro nel getto del peso nella categoria F11/F12 – per atleti con disabilità visive – con la misura di 15,74 metri. Legnante, che è nata a Napoli e ha 38 anni, era già campionessa paralimpica in carica: a Londra 2012 aveva stabilito il record del mondo nella sua categoria, con 16,74 metri.

La schermitrice Beatrice Vio ha invece vinto l’oro nel fioretto individuale, categoria B: Vio ha solo 19 anni, ma era già campionessa mondiale in carica, e due anni fa aveva vinto anche gli Europei. In finale ha incontrato la cinese Zhou Jingjing, battuta 15-7.

Oltre ai cinque ori, l’Italia ha vinto altri due argenti – Federico Morlacchi nei 100 metri rana SB8 e Alberto Simonelli nel compound individuale, una disciplina del tiro con l’arco – e un bronzo, quello di Efrem Morelli nei 50 metri rana SB3.

Tra le altre cose successe mercoledì, l’iraniano Siamand Rahman è diventato il primo atleta paralimpico di sempre a sollevare più di 300 chilogrammi (cioè quasi due volte il suo peso). Due atleti senza gli arti superiori si sono fatti notare: sono l’egiziano Ibrahim Hamadtou nel tennistavolo e l’americano Matt Stuzman nel tiro con l’arco.

https://twitter.com/Rio2016_en/status/776008940928761856

https://twitter.com/rio2016_es/status/776038226284912640

Ora in testa al medagliere c’è la Cina, che ha 75 ori, seguita da Gran Bretagna con 43 e dall’Ucraina che ne ha 31. L’Italia è salita in 11esima posizione, e ha 7 ori, 9 argenti e 9 bronzi. E in generale, le Paralimpiadi stanno andando molto meglio di quanto ci aspettasse, scrive il Guardian: gli atleti dicono che c’è una bella atmosfera, e le vendite dei biglietti – dopo qualche allarme iniziale – sono migliorate e hanno superato quelle di Pechino 2008 (ma non quelle di Londra 2012), con più di 1,5 milioni di ingressi.

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