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  • mercoledì 14 Settembre 2016

La polizia francese ha arrestato un 15enne sospettato di progettare un attacco in Francia seguendo le indicazioni di un importante jihadista dello Stato Islamico

La polizia francese ha arrestato un 15enne sospettato di progettare un attacco in Francia. Il 15enne era in contatto con Rachid Kassim, un uomo di 29 anni originario della Loira e ritenuto legato a molti degli attentati che sono stati compiuti in Francia di recente e che sono stati rivendicati dallo Stato Islamico. L’operazione che ha portato all’arresto del ragazzo è stata compiuta dall’agenzia di intelligence interna francese. Sabato un altro 15enne era stato arrestato in Francia e le autorità sospettano che anche lui fosse in contatto con Kassim, via Telegram.

Le autorità francesi credono che Rachid Kassim si trovi in Iraq o in Siria, nei territori controllati dallo Stato Islamico. Kassim è conosciuto da tempo dalle autorità francesi, ma solo di recente si è cominciato a credere che fosse dietro a molti degli ultimi attentati dello Stato Islamico in Francia, come ha spiegato in un’inchiesta il giornale francese L’Express: è sospettato di avere tenuto contatti per esempio con gli attentatori della chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, in Alta Normandia. Riguardo all’arresto di sabato e alla figura di Kassim, Daniele Raineri ha scritto sul Foglio:

Membro influente della jihadosfera su Telegram, il ruolo di Kassim è quello di reclutare tutti gli aspiranti martiri che non sono riusciti a raggiungere la Siria, come Kermiche e Petitjean [i due attentatori di Saint-Étienne-du-Rouvray, ndr], ma anche come il quindicenne arrestato sabato dall’intelligence a Levallois-Perret. Noto alla Dgsi, l’intelligence interna, per le sue velleità di fare il jihad in Siria, pianificava di attaccare alcuni passanti nel Dodicesimo arrondissement di Parigi lo scorso weekend, e durante il fermo, oggi, ha dichiarato di voler morire da martire, dopo essere entrato in contatto con Rachid Kassim. Quest’ultimo, secondo quanto rivelato oggi dal procuratore di Parigi, François Molins, avrebbe ugualmente teleguidato il commando di jihadiste che la scorsa settimana voleva commettere una strage alla Gare de Lyon, seguendo le sue consegne: uccidere i miscredenti con un’autobomba e accoltellandoli.

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