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  • lunedì 29 agosto 2016

Serie A: 4 cose sulle partite dell’ultima giornata

L'Inter continua a fare molta fatica, la Roma è convalescente e intanto Sassuolo, Genoa e Sampdoria sono in testa con la Juventus

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Con l’ultima giornata in Serie A si sono parzialmente rimescolate le carte: c’è stata qualche conferma – la Juventus continua a fare la Juventus e la nuova Inter continua ad avere grossi problemi – ma anche qualche riscatto, con il Torino che ha vinto largamente contro il Bologna e la Fiorentina che ha provato a dimenticare la sconfitta contro la Juventus battendo il Chievo in casa e festeggiando poi il suo 90esimo compleanno. Intanto in cima alla classifica della Serie A, oltre alla Juventus, ci sono il Sassuolo – che continua a fare ottime cose – la Sampdoria e il Genoa, che potranno godersi 2 settimane di buoni titoli di giornale. Ora ci si ferma per 15 giorni, per le prime partite della prima nazionale di Giampiero Ventura: l’amichevole contro la Francia del primo settembre e poi la prima partita di qualificazione ai mondiali del 2018 in trasferta contro Israele, il 5 settembre.

A -5 dalla Juventus
I titoli in prima pagina della Gazzetta dello Sport e del Corriere dello Sport questa mattina sono entrambi dedicati al pareggio in casa dell’Inter contro il modesto Palermo, 1-1 con i gol di Rispoli e Icardi: “L’Inter sogna ma non segna” e “Frank di Burro“, a sottolineare i notevoli problemi di una delle squadre italiane che ha speso di più durante il calciomercato (ieri prima della partita a San Siro è stato presentato il portoghese Joao Mario, acquistato per 45 milioni di euro) ma che ancora fa molta fatica a mostrare gioco e segnare.

Dopo il deludente 2-0 contro il Chievo, tuttavia, l’Inter ha mostrato di aver fatto dei passi in avanti sia dal punto di vista del gioco (ieri in campo con il 4-3-3) che da quello della condizione fisica: contro il Palermo ha creato almeno 6 chiare occasioni da gol, prima di subirne uno a causa di una sfortunata deviazione di Davide Santon, e la scorrevolezza del gioco è migliorata, soprattutto grazie al lavoro di Banega schierato come playmaker davanti alla difesa. Dopo lo svantaggio la partita è cambiata per l’Inter con l’ingresso al posto di Perisic (che aveva comunque giocato una partita accettabile) di Antonio Candreva: ha avuto diverse occasioni e ha fatto l’assist per il gol del pareggio di Icardi, spingendo molti a criticare la scelta di de Boer di tenerlo in panchina fino al 68esimo (anche se il disordinato finale di partita del Palermo ha probabilmente contribuito alla buona gara di Candreva). Ora l’Inter ha 5 punti di ritardo sulla Juventus, ma vale la pena ricordare che un anno fa le cose erano molto diverse dopo due giornate e ci ricordiamo tutti come è andata a finire.

Soccer: Serie A; Inter-Palermo

La Roma deve venire fuori
Aveva finito lo scorso campionato con una grande rimonta, che l’ha portata al terzo posto e all’accesso ai preliminari di Champions League. Un calciomercato tutto sommato di buon livello (sistemata la difesa, punto debole dell’anno scorso) e un buon precampionato avevano creato molte aspettative intorno alla Roma, ma molto del buon umore sembra passato dopo la sconfitta per 3-0 contro il Porto e l’eliminazione dalla Champions League: perdere in casa, in modo così netto e con due espulsioni, una partita così importante è stato il tipico esempio di psicodramma-romanista e ha lasciato qualche strascico sulla squadra. Ieri, con molta sorpresa di tutti, la fascia di capitano per la trasferta contro il Cagliari è stata data ad Alessandro Florenzi anche se in campo c’era Daniele De Rossi: Spalletti a fine partita ha giustificato la cosa parlando di un regolamento interno del squadra e del fatto che De Rossi fosse stato espulso contro il Porto per un brutto fallo, ma il cambio di capitano – che potrebbe essere solo temporaneo – non è comunque un segnale di tranquillità dentro lo spogliatoio (il capitano della Roma comunque è Totti, che però ormai gioca pochissimo). La partita, poi, è stata emblematica della situazione della Roma: buon gioco, occasioni, due gol segnati e controllo della partita, prima di farsi rimontare nel finale a causa di gravi disattenzioni e frequenti errori di gioco. Alla fine Spalletti era così:

A 6 punti
Dopo due giornate, in testa, ci sono la Juventus, il Sassuolo, il Genoa e la Sampdoria. La Juventus ha fatto il minimo sforzo e raccolto il massimo, mentre aspetta un molto discusso ultimo acquisto a centrocampo e si riadatta al gioco senza Paul Pogba. Nelle prime due partita è stata solida e concreta: la squadra che ci si aspettava e che secondo quasi tutti farà un campionato a parte.

Genoa e Sampdoria, che lo scorso anno avevano finito all’undicesimo e sedicesimo posto in campionato, hanno cominciato nettamente meglio questa volta: ieri il Genoa ha battuto 3-1 il Crotone e la Sampdoria ha vinto 2-1 contro l’Atalanta. Le avversarie di ieri non erano esattamente delle corazzate, ma intanto sono valse sei punti e la possibilità di non parlare d’altro per i prossimi 15 giorni. In tutto questo il Sassuolo continua a fare bene e anche ieri ha preso 3 punti vincendo 2-1 contro un comunque discreto Pescara. L’unica cosa negativa della partita è stata l’uscita per infortunio di Berardi, che aveva anche segnato un gol: oggi si dovrebbe sapere meglio di cosa si tratta, anche se già ieri sera qualcuno aveva smorzato le preoccupazioni.

US Sassuolo v Pescara Calcio - Serie A

“Potevamo farne anche di più”
Se Donnarumma non avesse parato il rigore al 90esimo nella partita contro il Milan, il Torino sarebbe a 4 punti con Roma e Napoli subito dietro le prime, che non è male per una squadra che ha cambiato allenatore e che lo scorso anno ha finito al 12esimo posto. Ieri il Torino allenato da Sinisa Mihajlovic ha vinto 5-1 contro il Bologna e dopo due giornate ha il miglior attacco del campionato, con 7 gol, e il miglior marcatore, l’attaccante 22enne Andrea Belotti con 4 gol (3 li ha fatti ieri). Proprio Andrea Belotti è tra i primi convocati in nazionale dal nuovo allenatore Giampiero Ventura, quindi abituatevi a sentire parlare di lui.

Classifica
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