Istanbul, 7 agosto 2016 (Kayhan Ozer/Presidential Press Service via AP)
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  • lunedì 8 Agosto 2016

Più di un milione di persone per Erdoğan

Domenica sera a Istanbul c'è stata una manifestazione enorme contro il colpo di stato, Erdoğan ha parlato anche di pena di morte

Istanbul, 7 agosto 2016 (Kayhan Ozer/Presidential Press Service via AP)

Domenica a Istanbul, in Turchia, si è tenuta una manifestazione enorme a favore del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e contro il colpo di stato tentato dall’esercito tra il 15 e il 16 luglio. Alla manifestazione – organizzata nel quartiere Yenikapi della città – hanno partecipato più di un milione di persone (i media turchi hanno parlato di milioni di persone, ma non sono state diffuse stime ufficiali); c’erano anche i leader dei partiti di opposizione della Turchia, a eccezione del capo di HDP (Partito democratico del popolo, un partito di sinistra e filo-curdo), e c’era Erdoğan, che è arrivato in elicottero insieme a sua moglie Emine. C’erano anche moltissime bandiere della Turchia – che Erdoğan aveva invitato di portare al posto di quelle del suo partito – e immagini sia di Erdoğan che di Mustafa Kemal Atatürk, il fondatore del moderno stato turco; c’era anche una banda ottomana di 240 membri, tanti quanti le persone morte per tra il 15 e il 16 luglio per fermare il colpo di stato.

Durante il suo discorso alla manifestazione, Erdoğan ha detto che avrebbe appoggiato la reintroduzione della pena di morte, nel caso in cui il Parlamento l’avesse votata. È una delle questioni più dibattute delle ultime settimane, insieme alla durissima repressione del governo contro le persone sospettate di avere appoggiato il golpe (migliaia di dipendenti pubblici sono stati licenzianti, così come migliaia di soldati e centinaia di giornalisti e presidi di scuole). I sostenitori di Erdoğan chiedono che venga reintrodotta la pena di morte per i golpisti, e in particolare per i militari che hanno partecipato attivamente all’organizzazione del colpo di stato: la proposta è osteggiata dall’Unione Europea, che non ammette la pena capitale per uno stato che vuole diventare membro (come la Turchia).

La manifestazione di domenica è stata la più grande di tutte le manifestazioni notturne che si sono tenute dal tentato colpo di stato ad oggi. Erdoğan ha detto che sarebbe stata trasmessa su un maxischermo anche in Pennsylvania, lo stato americano dove si trova Fethullah Gülen, il religioso turco che si trova in esilio autoimposto negli Stati Uniti dal 1999 e che Erdoğan ha accusato di essere dietro al tentato golpe.