I migranti che hanno provato ad attraversare il confine a Ventimiglia

Circa 100 migranti hanno lasciato il campo della Croce Rossa e hanno cercato di entrare in Francia, ma sono stati riportati in Italia

(ANSA / FABRIZIO TENERELLI)

Aggiornamento, domenica 7 agosto – Sabato sera un dirigente della polizia è morto di infarto dopo gli scontri avvenuti tra forze dell’ordine e attivisti dell’associazione No borders che avevano occupato una ex caserma dei vigili del fuoco. Per oggi è prevista un’altra manifestazione a cui dovrebbero partecipare attivisti e migranti. Domenica tre cittadini francesi sono stati fermati al confine perché avevano con sé mazze e coltelli: secondo la polizia volevano partecipare alla manifestazione, scrive Repubblica.

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Venerdì 5 agosto circa 100 di migranti hanno lasciato per protesta il campo della Croce Rossa a Ventimiglia, in Liguria, e hanno cercato di oltrepassare il confine con la Francia, che si trova a pochi chilometri di distanza. Uno di loro è rimasto gravemente ferito quando un treno lo ha colpito mentre camminava lungo la linea ferroviaria. Altri migranti hanno tentato di raggiungere la Francia a nuoto. Verso sera, circa 120 migranti sono stati riportati in Italia a bordo di due pullman.

La protesta, contro le condizioni in cui vivono le persone nel campo, è cominciata venerdì, quando circa 300 migranti hanno abbandonato il campo della Croce Rossa di Ventimiglia insieme ad alcuni attivisti dell’associazione No borders. Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano ha detto che le lamentele dei migranti riguardano questioni minori, e che sono stati gli attivisti a spingere i migranti a lasciare il campo. I membri di No borders sostengono invece che la decisione è stata presa dai migranti in maniera autonoma.

Il gruppo ha raggiunto un’area conosciuta come “pinetina”, poco lontano dal confine con la Francia, dove già l’anno scorso i migranti e l’associazione No borders avevano costruito un campo temporaneo poi sgomberato dalla polizia (il Post era andato a vedere come funzionava il campo). A quel punto, hanno raccontato gli attivisti a Repubblica, i migranti si sono divisi in gruppi di 20-30 persone e hanno cercato di attraversare il confine. Un ragazzo che stava percorrendo la ferrovia è stato ferito da un treno di passaggio. Repubblica scrive che ha riportato diverse fratture e al momento si trova in ospedale. La sua prognosi è riservata.

Altri gruppi si sono scontrati con la polizia che bloccava l’accesso al confine francese. Alcuni hanno cercato di passare lungo la scogliera che costeggia il confine, mentre altri hanno proseguito a nuoto. La polizia italiana ha sparato alcuni lacrimogeni e identificato quattro attivisti. Non è chiaro quanti migranti siano riusciti ad attraversare il confine, ma in serata due pullman della polizia francese hanno riportato in Italia circa 120 persone. Repubblica scrive che la preoccupazione della polizia in queste ore è che attivisti e migranti organizzino un nuovo campo vicino al confine.

Un episodio simile era avvenuto la scorsa estate, quando per settimane alcune centinaia di migranti si accamparono vicino al confine di Ventimiglia chiedendone l’apertura e tentando in alcune occasione di forzarne l’ingresso. All’epoca, il governo francese aveva iniziato a controllare in maniera sistematica la frontiera di Ventimiglia, respingendo in Italia tutti i migranti che la attraversavano. Anche se il rimpatrio dei migranti illegali è previsto dagli accordi bilaterali tra Italia e Francia, in base al trattato di Schengen i controlli sistematici ai posti di frontiera sono vietati. La protesta, iniziata a giugno, terminò alla fine di settembre, quando la polizia smantellò il campo messo in piedi dai migranti e dagli attivisti No borders.

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