(Da "Mr Smith va Washington")

11 memorabili discorsi politici al cinema

Fatti da presidenti, attivisti e dittatori, se quello di Michelle Obama alla convention vi ha fatto venire voglia di ascoltarne altri

(Da "Mr Smith va Washington")

Il 25 luglio la first lady statunitense Michelle Obama ha fatto un gran discorso durante il primo giorno della convention dei Democratici a Philadelphia, in Pennsylvania. Il New York Times lo ha definito «il miglior discoriso della sua carriera» e molti lo hanno giudicato uno dei discorsi migliori sentiti nelle convention degli ultimi anni. Era scritto benissimo, è stato esposto molto bene e ha fatto commuovere moltissime persone, così bello che sembrava finto, direbbe qualcuno. Il sito di cinema Little White Lies ha colto l’occasione per mettere insieme 10 grandi discorsi politici della storia del cinema, di quelli che, appunto, sono così belli perché sono finti. Alcuni sono piuttosto recenti e famosi (quello di Selma – La strada per la libertà) altri più vecchi e forse meno noti ai non patiti di cinema: c’è per esempio quello di La guerra lampo dei Fratelli Marx, del 1933. Alcuni sono fatti da personaggi di finzione (il presidente degli Stati Uniti di Independence Day), altri da attori che interpretano personaggi davvero esistiti (come il Malcom X dell’omonimo film di Spike Lee).

1. Malcolm X (1992)
È il film di Spike Lee su Malcolm X, il leader religioso e attivista per i diritti umani che fu ucciso nel 1965 mentre teneva un discorso davanti a quattrocento persone in un hotel di New York. Il film è basato sull’Autobiografia di Malcolm X, scritta da Malcom X con il giornalista Alex Haley e anche il discorso ricorda molto l’originale, il cosiddetto discorso del “Bamboozled” (che significa “raggiro”, “imbroglio”, dalla frase in cui Malcom X disse che i neri erano stati raggirati e imbrogliati). Little White Lies ha anche scritto che «è il momento in cui Denzel Washington è passato dall’essere un grande attore all’essere un indiscusso dio dello schermo».

2. Quarto Potere (1941)
Il film è scritto, diretto, prodotto e interpretato da Orson Welles. Il discorso è quello in cui il protagonista Charles Foster Kane dice di voler entrare in politica e che farebbe promesse, se non fosse così impegnato a cercare di mantenerle.

3. Il maggiordomo (1935)
È una commedia del 1935 di Leo McCarey. Il film parla di un conte che giocando a poker “perde” il suo maggiordomo Marmaduke Ruggles, che è costretto ad andare a lavorare per Egbert Floud, allevatore di bestiame di Red Gap, nello stato di Washington. Il titolo originale è Ruggles of Red Gap. La scena inizia con alcuni uomini che si chiedono «cosa disse Abraham Lincoln a Gettysburg» in uno dei più famosi discorsi della storia, 19 novembre 1863, 4 mesi e mezzo dopo la battaglia di Gettysburg. A un certo punto un uomo dice di ricordarselo, il discorso, e lo fa. Little White Lies scrive di «andare a prendere un fazzoletto prima di sedersi a guardarlo, che potrebbe servire».

4. Independence Day (1996)
È il filmone di Roland Emmerich sugli alieni che arrivano e l’umanità – ovviamente guidata dagli Stati Uniti e da un paio di eroi – che prova a cacciarli via. Tra gli eroi c’è anche il presidente degli Stati Uniti: bello, carismatico, con un passato a guidare caccia da guerra e interpretato da Bill Pullman. È il discorso che vorremmo sentire se dovessimo salire su un aereo per distruggere un’immensa navicella aliena: «Oggi combattiamo per la sopravvivenza della razza umana, oggi è il giorno in cui l’umanità ha detto con un’unica voce “noi non ce ne andremo in silenzio nella notte, oggi festeggiamo il nostro giorno dell’indipendenza!”».

5. Mr. Smith va a Washington (1939)
È un film di Frank Capra, uno dei migliori registi di sempre. La trama è stata ripresa da molti altri film e racconta di Jefferson Smith – incarnazione dell’uomo qualunque, interpretato in questo caso da James Stewart – che dopo la morte di un senatore di uno stato americano occidentale viene scelto per prendere il suo posto, e difendere il progetto di una diga nella zona. L’onestà e ingenuità di Smith fanno pensare che possa essere facilmente manovrabile, ma non è così, come dimostra il discorso – lunghissimo – che tenne al Congresso degli Stati Uniti per convincere senatori e deputati.

6. Selma – La strada per la libertà (2014)
Diretto da Ava DuVernay, è ambientato negli Stati Uniti nel 1965 e racconta la storia della marcia della comunità nera della città di Selma, che segnò l’inizio della rivolta per i diritti civili negli Stati Uniti. Il discorso è quello di Martin Luther King, interpretato nel film da David Oyelowo.

7. Milk (2008)
È un film biografico diretto da Gus Van Sant, sulla vita di Harvey Milk, che fu la prima persona apertamente gay eletta a una carica politica negli Stati Uniti. Milk è interpretato da Sean Penn che grazie al film vinse l’Oscar come miglior attore protagonista. Il film vinse anche l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale.

8. Bulworth – Il senatore (1998)
È scritto, diretto e interpretato da Warren Beatty: è ambientato in California durante le primarie per le elezioni del 1996 e parla del senatore Bulworth (Beatty) che «confuso ed esaurito fa un colpo di testa e paga un sicario perché lo uccida durante la conclusione della campagna». A quel punto inizia a «dire le cose come stanno», senza paura di compiacere gli elettori.

9. JFK – Un caso ancora aperto (1991)
È il film di Oliver Stone sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, presidente degli Stati Uniti. Il discorso non è quello di Kennedy ma è tenuto da Jim Garrison, l’avvocato interpretato da Kevin Costner. Little White Lies ha scritto che ora molti considerano Costner un attore non molto bravo a recitare nelle parti particolarmente emotive e che «il modo in cui tiene questo discorso – arrivando quasi alle lacrime ma evitando poi di piangere – è un capolavoro di recitazione».

10. La guerra lampo dei Fratelli Marx (1933)
È un film comico diretto da Leo McCarey, quello di Il maggiordomo, con i fratelli Marx per protagonisti. È ambientato a Freedonia, uno stato immaginario dell’Europa centrale, che a un certo punto viene governata da Rufus T. Firefly (Groucho Marx) che dichiara guerra al vicino stato di Sylvania. Il discorso è cantato da Groucho Marx ed è da un lato un insieme di nuove regole e leggi di Freedonia, dall’altro una bellissima presa in giro dei totalitarismi.

Bonus
Non è nella lista ma meriterebbe di starci anche il grande discorso di Charlie Chaplin alla fine di Il grande dittatore, del 1940.

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