• Sport
  • Lunedì 11 luglio 2016

La finale degli Europei di Cristiano Ronaldo

Uno dei migliori giocatori al mondo ha passato una notte incredibile: si è infortunato, ha pianto, si è dimenato come un allenatore e alla fine ha vinto

Cristiano Ronaldo festeggia dopo la vittoria del Portogallo contro la Francia (Alex Livesey/Getty Images)
Cristiano Ronaldo festeggia dopo la vittoria del Portogallo contro la Francia (Alex Livesey/Getty Images)

Domenica sera Cristiano Ronaldo, uno dei migliori giocatori al mondo, aveva la possibilità di vincere il suo primo trofeo per nazionali giocando la finale degli Europei contro la Francia. Ronaldo è probabilmente uno dei più forti giocatori di tutti i tempi: gioca per il Portogallo, di cui è ovviamente capitano, ha vinto tre volte il Pallone d’oro – il premio individuale più importante per un calciatore – e praticamente qualsiasi competizione per club a cui abbia partecipato, con il Manchester United Prima e con il Real Madrid poi. E dodici anni fa ha perso una finale degli Europei giocata proprio in Portogallo, per 1 a 0 contro la Grecia.

Portugal v France - Final: UEFA Euro 2016(Lo Stade de France di Parigi prima dell’inizio della finale – Dan Mullan/Getty Images)

La Francia è considerata favorita, gioca in casa e ha una squadra con diversi giocatori molto forti, al contrario del Portogallo che ha soprattutto Ronaldo; ma il Portogallo è solido e poi, appunto, ha in attacco Cristiano Ronaldo, uno che “può vincere una partita da solo”. Dopo 9 minuti di gioco, però, il giocatore della Francia Dimitri Payet fa questa entrata un po’ scomposta su Ronaldo. Si capisce subito che è successo qualcosa di grave: guardate come si piega verso l’interno il suo ginocchio sinistro.

Ronaldo si rialza, prova a giocare, si tocca vistosamente il ginocchio, non corre bene, zoppica. A un certo punto si siede a terra per il dolore e si mette a piangere: ha capito di essersi fatto davvero male.

FBL-EURO-2016-MATCH51-POR-FRA

Esce per farsi medicare, tutti pensano che sarà sostituito: invece rientra in campo.

Cristiano Ronaldo prova a correre e a giocare, ma non ce la fa. Zoppica vistosamente e dopo pochi minuti si ferma di nuovo e viene sostituito: al suo posto entra Ricardo Quaresma. Per il Portogallo si mette male, ed è brutto vedere uno come Ronaldo uscire dal campo in lacrime durante una finale.

Anche i tifosi francesi si rendono conto di quello che sta succedendo, e incitano Ronaldo.

Peraltro, tutto questo vi ricorda qualcosa? La Francia in finale allo Stade de France, un Ronaldo infortunato a terra.

https://twitter.com/Footballltrolls/status/752234508078972928

Comunque: la partita continua, Francia e Portogallo sono ancora sullo 0-0 e hanno entrambe avuto qualche occasione per fare gol. Si rimane sullo 0-0 per tutta la partita, la Francia colpisce un palo al 91esimo minuto, finiscono i tempi regolamentari e si va ai tempi supplementari.

Cristiano Ronaldo è conosciuto, oltre che per la sua abilità nel calcio, per avere un carattere un po’ difficile. È ambiziosissimo e presuntuoso, è uno che se la prende spesso con i suoi compagni, si lamenta durante le partite se qualcuno sbaglia, è considerato freddo e poco empatico. Qualche mese fa, in un momento negativo per il Real Madrid, aveva per esempio detto una cosa che la maggior parte dei calciatori non direbbe mai, per rispetto dei compagni: «Se tutti fossero forti come me, magari saremmo primi in classifica». Uno un po’ così, insomma:

Invece, dopo essere uscito dal campo, Ronaldo è un altro: alla fine del tempo regolamentare passa da un compagno uno all’altro, parla con tutti, cerca di trasmettere calma e concentrazione, prova a dire le parole che possono cambiare la partita di qualcuno. Si comporta come un allenatore in campo, è coinvolto e partecipe. Già alla fine del primo tempo, come ha poi raccontato il suo compagno di squadra Cedric Soares, aveva rivolto un discorso “incredibile” ai suoi compagni ancora un po’ frastornati per la sua uscita dal campo, dicendo che era “sicuro” avrebbero battuto la Francia, e di non mollare.

Portugal v France - Final: UEFA Euro 2016(Dan Mullan/Getty Images)

Iniziano i tempi supplementari, le due squadre sono stanche ma continuano a cercare di fare gol. Siamo sempre sullo 0-0, finisce il primo dei due tempi da 15 minuti.

Inizia l’ultimo tempo supplementare. Dopo quattro minuti, finalmente, la partita si sblocca con un gran gol di Eder, un attaccante del Portogallo sconosciuto ai più e con alle spalle una carriera del tutto trascurabile. Ma ora ha fatto gol in finale..

La panchina del Portogallo impazzisce: corrono tutti in campo a festeggiare Eder.

FBL-EURO-2016-MATCH51-POR-FRA(MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Cristiano Ronaldo si commuove di nuovo.

Mancano ancora 10 minuti di partita, in cui la Francia si butterà in attacco per fare gol. Ronaldo diventa una specie di allenatore, resta in piedi tutto il tempo nonostante il ginocchio malandato, si muove, corre, urla indicazioni ai compagni, li sgrida, li incita. Parla molto con Fernando Santos, l’allenatore della squadra, gli sta accanto tutto il tempo.

Questi sono gli ultimi momenti di partita, sulla panchina del Portogallo:

E poi finisce. Il Portogallo ha vinto gli Europei per la prima volta nella sua storia.

FBL-EURO-2016-MATCH51-POR-FRA(MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

WOW.

Video con l’uomo della partita, Eder: anche secondo Cristiano Ronaldo.

E poi la coppa.

Portugal v France - Final: UEFA Euro 2016(Matthias Hangst/Getty Images)

Allo stadio c’era anche il primo grande allenatore di Ronaldo ai tempi del Manchester United, il leggendario Alex Ferguson, che lo ha comprato quando Ronaldo aveva 17 anni ed era solo un ragazzino promettente. Quando arrivò a Manchester, Ronaldo scelse l’anonima maglia numero 28: Ferguson gli disse “No, tu avrai la numero 7”, cioè la maglia del Manchester che negli anni avevano indossato George Best, Bryan Robson, Éric Cantona e David Beckham.

Ferguson aspetta Ronaldo dopo la premiazione per fargli i complimenti, come un nonno che aspetta il nipotino fuori da scuola; Ronaldo lo abbraccia e lo bacia.

Si festeggia, giustamente.

E poi l’intervista commossa: “È stato uno dei momenti più felici della mia carriera”, dice Ronaldo, che di momenti felici ne ha avuti pure parecchi (solo un mese e mezzo fa ha vinto la Champions League, per dire).

È stata una serata pazzesca.