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  • venerdì 3 giugno 2016

10 cose da nerd sugli Europei di calcio

Chi è il calciatore più vecchio ad aver giocato nella fase finale? Chi può batterlo fra poco? E sapete anche cosa succede a Lens il 15 giugno?

Gabor Kiraly, portiere dell'Ungheria (Shaun Botterill/Getty Images)

I campionati di calcio europei si giocano ogni quattro anni dal 1960, quando l’Unione Sovietica vinse il primo torneo organizzato dalla Francia, la nazione che ha ospitato più volte la fase finale. Nell’edizione di quest’anno, che inizia in Francia il 10 giugno, si giocheranno partite che potrebbero non dire niente in un primo momento ma che invece nascondono delle grandi storie: è il caso di Albania-Svizzera e Ungheria-Austria, per esempio. La partita che preoccupa di più le forze dell’ordine francesi invece non è né Germania-Polonia né Polonia-Ucraina ma Inghilterra-Galles, perché si giocherà in un piccolo comune il cui stadio contiene duemila spettatori in più degli abitanti. Di seguito, dieci curiosità e primati che riguardano questi Europei ma anche le edizioni passate.

Roman Neustädter è un difensore dello Schalke 04 che agli Europei giocherà con la nazionale della Russia. In passato ha giocato con la nazionale della Germania, sia nelle giovanili che nella squadra maggiore: ha ottenuto il passaporto russo solo il 30 maggio scorso, pochi giorni dopo essere stato convocato dall’allenatore della nazionale russa Leonid Slutsky. Neustädter è nato nel 1988 a Dnipropetrovsk, città ucraina allora parte dell’Unione Sovietica. La sua famiglia faceva parte della comunità tedesca dell’Impero zarista, che nel 1922 diventò Unione Sovietica. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale il regime sovietico trasferì gran parte della comunità di cittadini russi di origini tedesche nella Russia asiatica. Il padre infatti, Peter Neustädter, è nato a Kara-Balta, è cittadino kazako ed stato anche membro della nazionale kazaka. Roman nacque a Dnipropetrovsk perché nel 1998 il padre giocava per il Dnipro e prima che venisse chiamato dalla Russia avrebbe potuto giocare anche per l’Ucraina e il Kazakistan.

Nella seconda giornata degli Europei, sabato 11 giugno, si giocherà Albania-Svizzera. Quel giorno, allo stadio di Lens, fra titolari e riserve ben sei giocatori della Svizzera saranno di origine albanese-kosovara: Granit Xhaka, Valon Behrami, Blerim Dzemaili, Xherdan Shaqiri, Admir Mehmedi e Shani Tarashaj. Granit Xhaka giocherà contro suo fratello maggiore Taulant, centrocampista titolare dell’Albania e del Basilea. Dall’altra parte, cinque giocatori albanesi (compreso Taultan Xhaka) giocano attualmente nel campionato svizzero.

Ungheria e Austria sono state sorteggiate nello stesso gruppo e la partita che giocheranno contro il 14 giugno può essere definita come il “derby austro-ungarico”: l’Ungheria infatti è stata sotto il dominio austriaco dal 1699 al 1867, anno in cui grazie a un compromesso tra la nobiltà ungherese e la monarchia austriaca venne istituito l’Impero austro-ungarico. Nella storia calcistica invece, Austria-Ungheria è stata disputata 136 volte: è la seconda partita più giocata nella storia del calcio tra due nazionali, seconda solo a quella fra Argentina e Uruguay. Nelle prima metà del Novecento le due nazionali europee erano tra le più forti del mondo, mentre oggi hanno perso praticamente tutta la loro importanza nel calcio internazionale.

Nelle scorse settimane molti giornali hanno parlato di un possibile divieto di vendita di bevande alcoliche in tutta la città di Lens il 15 giugno, ovvero il giorno della partita tra Inghilterra e Galles. Il divieto sarebbe stato consigliato dalla polizia inglese, preoccupata per la gestione della sicurezza: Lens è un piccolo comune di 36mila abitanti e il centro della città è molto piccolo. Fra le due tifoserie inoltre c’è molta rivalità, anche se alle Olimpiadi di agosto le due nazionali gareggeranno assieme nella squadra del Regno Unito.

L’allenatore tedesco Berti Vogts è l’unico ad aver vinto gli Europei sia da giocatore che da allenatore. Nel 1972 fu membro della nazionale tedesca che nella finale di Bruxelles sconfisse l’Unione Sovietica 3 a 0. Ventiquattro anni dopo, da allenatore della nazionale tedesca, vinse gli Europei in Inghilterra battendo la Repubblica Ceca 2 a 1.
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Solo tre nazionali sono state campioni in carica degli Europei e dei Mondiali contemporaneamente: la Germania Ovest (Europei 1972, Mondiali 1974), la Francia (Mondiale 1998, Europei 2000) e la Spagna (Euro 2008, Mondiali 2010, Euro 2012). Erano squadroni veri: la Germania Ovest in entrambe le finali aveva Sepp Maier, Franz Beckenbauer, Hans-Georg Schwarzenbeck, Paul Breitner, Uli Hoeness e Gerd Müller; la Francia aveva Fabien Barthez, Marcel Desailly, Bixente Lizarazu, Lilian Thuram, Didier Deschamps, Youri Djorkaeff, Patrick Vieira, Zinédine Zidane e Christophe Dugarry; la Spagna aveva Iker Casillas, Sergio Ramos, Carles Puyol, Andrés Iniesta, Xavi Hernández, Cesc Fàbregas, Xabi Alonso e Fernando Torres. Se non avesse perso la finale degli Europei del 1976 contro la Cecoslovacchia, la Germania sarebbe stata la prima squadra a vincere tre grandi tornei consecutivamente, come poi fece la Spagna tra il 2008 e il 2012.

I giocatori che hanno vinto la Coppa dei Campioni e l’Europeo nello stesso anno sono Luis Suárez, con l’Inter e la Spagna nel 1964, Hans van Breucklen, Ronald Koeman, Barry van Aerle e Gerald Vanenburg nel 1988 con il PSV Eindhoven e l’Olanda e gli spagnoli del Chelsea Fernando Torres e Juan Mata nel 2012. Invece, l’unico giocatore a perdere le due finali a distanza di qualche settimana fu Michael Ballack, che nel 2008 perse la finale di Champions League con il Chelsea e quella degli Europei con la Germania.

Nel 2000 Lothar Matthäus aveva 39 anni e 91 giorni e giocò la sua ultima partita di un Europeo contro il Portogallo. Da allora Matthäus è il giocatore più anziano ad aver disputato la fase finale del torneo ma a giugno potrebbe essere superato dal portiere ungherese Gabor Kiraly, che ha compiuto 40 anni il primo di aprile. Il più giovane invece è l’olandese Jetro Willems, che aveva 18 anni e 71 giorni quando giocò contro la Danimarca nel 2012. Fra i marcatori il giocatore più anziano è l’austriaco Ivica Vastic, che a 38 anni e 257 giorni segnò contro la Polonia agli Europei del 2008; quello più giovane è Johan Vonlanthen, attaccante della Svizzera, che nel 2004 segnò alla Francia a 18 anni e 141 giorni.

Tra i 92 convocati di Inghilterra, Irlanda, Galles e Irlanda del Nord, solo tre calciatori giocano in campionati diversi da quello inglese, scozzese, irlandese o gallese: Gareth Bale (Real Madrid), Robbie Keane (Los Angeles Galaxy) e Aaron Hughes (Melbourne City).
Wales v Andorra - UEFA EURO 2016 Qualifier

Il miglior marcatore nella storia dei campionati europei è l’ex presidente della UEFA Michel Platini, grazie ai 9 gol realizzati con la nazionale francese. L’inglese Alan Shearer, secondo in classifica, ne ha fatti 7. Di seguito la classifica i primi dieci marcatori:
9, Michel Platini (Francia)
7, Alan Shearer (Inghilterra)
6, Thierry Henry (Francia)
6, Patrick Kluivert (Olanda)
6, Nuno Gomes (Portogallo)
6, Ruud van Nistelrooy (Olanda)
5, Milan Baroš (Repubblica Ceca)
5, Zinédine Zidane (Francia)
5, Jürgen Klinsmann (Germania)
5, Marco van Basten (Olanda)
5, Savo Milošević (Jugoslavia/Serbia)