(JORGE BELTRAN/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 25 Maggio 2016

A Cuba ci saranno imprese private

O almeno questa è l'intenzione dichiarata del governo: ma per capire se funzionerà o no bisogna aspettare i dettagli

(JORGE BELTRAN/AFP/Getty Images)

Il governo di Cuba ha annunciato nuove aperture economiche nei confronti del settore privato: saranno cioè legalizzate le imprese private di medie e piccole dimensioni. In un documento di 32 pagine per lo sviluppo economico del paese, approvato dal Congresso del Partito Comunista, non ci sono però molti altri dettagli: non si specifica che cosa si intenda per impresa medio-piccola e non si dice se a queste nuove attività sarà concessa l’importazione di forniture o l’esportazione di prodotti. Le modifiche sono per ora una bozza: per diventare effettive dovranno essere approvate dall’Assemblea Nazionale, probabilmente alla fine dell’estate.

Secondo gli osservatori questa apertura è comunque un importante segnale di cambiamento da parte del governo. Dopo più di cinquant’anni di egemonia statale (dal 1959, anno della rivoluzione comunista di Che Guevara e Fidel Castro) sono state fatte diverse riforme verso un’economia di mercato: l’acquisto di elettrodomestici ad alto consumo e la compravendita di auto, ad esempio. Raúl Castro ha anche concesso nuove licenze a più di cento categorie professionali. Le nuove imprese (soprattutto bar e piccoli ristoranti) sono estremamente modeste, perché hanno comunque molte limitazioni e perché è molto bassa la possibilità effettiva di acquisto da parte dei cubani: nei centri più piccoli la media mensile di uno stipendio è 20 dollari.

Nel dicembre del 2014 gli Stati Uniti hanno annunciato la fine di cinquant’anni di ostilità con il governo di Cuba. Barack Obama e Raul Castro hanno riallacciato le relazioni diplomatiche; lo scorso agosto all’ambasciata statunitense dell’Avana, la capitale di Cuba, è stata issata la bandiera statunitense e Obama ha visitato il paese. Nonostante queste aperture, però, nell’economia cubana non sono cambiate moltissime cose e i benefici della maggiore vicinanza con gli Stati Uniti devono ancora vedersi. Secondo i dati di gennaio 2016 il numero di lavoratori autonomi autorizzati a Cuba è in calo; gli eventuali accordi commerciali tra Cuba e Stati Uniti, se non riguarderanno anche le piccole e medie imprese, andranno a vantaggio solo delle organizzazioni statali, le uniche a cui è consentito per ora il commercio estero. Sarà dunque importante attendere come questa riforma sulla liberalizzazione delle piccole e medie imprese sarà applicata nei dettagli, per capire se sarà un vero cambiamento oppure no.