Come sono fatti i tribunali italiani

Fotografie di aule vuote in cui si prendono decisioni enormi, di Luca Sironi

Fragments-of-justice-Sironi

Fragments of justice è una serie di 27 fotografie scattate dal fotografo Luca Sironi nelle aule di 19 tribunali, che dicono qualcosa su uno dei luoghi fondamentali della giustizia italiana. Sironi ha iniziato il progetto nel 2015 e finora ha fotografato i tribunali di Asti, Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Monza, Padova, Parma, Pavia, Reggio Emilia, Rovereto, Trento, Verona e Vicenza. Ci sono i banconi, le toghe, i crocefissi e la scritta “La giustizia è uguale per tutti”, tra le cose che si possono notare nelle immagini delle aule vuote.

Sironi ha fotografato le aule vuote dopo aver studiato ogni spazio per circa un’ora, con lo scopo di lasciare che sia lo spettatore a immaginare quello che succede in quelle stanze, anche ricordandosi delle volte che ne ha letto dei giornali. «Man mano che il progetto prendeva forma mi sono accorto del fatto che quasi sempre nelle aule erano presenti degli elementi, tipo dei faldoni, la toga di un avvocato ed altri elementi che sono marginali ma che segnalano direttamente la presenza umana durante l’attività giudiziaria». Nei suoi lavori Sironi preferisce scegliere luoghi “funzionali”, dove succede qualcosa e che non vengono considerati per le loro qualità estetiche (nonostante in alcuni casi siano comunque notevoli).

Sironi ha spiegato che c’è voluto parecchio tempo per ottenere le autorizzazioni per scattare all’interno dei tribunali: ha contattato via email 31 tribunali e i 19 fotografati sono quelli che hanno risposto. Sironi è nato a Cernusco sul Naviglio nel 1973 e vive tra Milano e Sirmione.

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