Il vincitore del Giro del 2014 Nairo Quintana durante una tappa di montagna nel maggio del 2014 (AP Photo/Gian Mattia D'Alberto)
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  • giovedì 5 maggio 2016

Inizia il 99° Giro d’Italia

Parte domani dall'Olanda, si trasferisce in Italia lunedì: tutte le cose da sapere per seguire una delle più importanti corse a tappe del mondo

Il vincitore del Giro del 2014 Nairo Quintana durante una tappa di montagna nel maggio del 2014 (AP Photo/Gian Mattia D'Alberto)

La 99esima edizione del Giro d’Italia, che con il Tour de France è la corsa ciclistica a tappe più famosa e importante al mondo, partirà domani dall’Olanda. Non è una novità, che il Giro parta dall’estero: è successo dodici volte in passato, due delle quali proprio dall’Olanda. La corsa si trasferirà in Italia lunedì e terminerà il 29 maggio con l’arrivo nel centro di Torino. I corridori percorreranno complessivamente 3.463 chilometri suddivisi in 21 tappe, di cui 3 “cronometro individuali”, sette tappe per velocisti e undici di montagna; non ci saranno invece le cronometro a squadre. Una volta in Italia, il Giro percorrerà il paese da sud a nord: dalla Calabria al Friuli Venezia Giulia e poi dal Veneto al Piemonte e oltre Torino, le città più importanti da cui passerà saranno Catanzaro, Benevento, l’Aquila, Arezzo, Modena, Mestre, Treviso, Bolzano, Bressanone, Brescia e Cuneo. Prima dell’arrivo a Torino il Giro sconfinerà anche in Francia.

Le squadre e i ciclisti

Il Giro è la prima importante corsa a tappe della stagione ciclistica internazionale e quindi ambito dalle migliori squadre professionistiche in circolazione, come l’Astana, il Team Sky, la Trek-Segafredo, la BMC e la Movistar. Si sono iscritte alla corsa 22 squadre, ciascuna con nove ciclisti (complessivamente sono 198), tra cui ci sono il vincitore di tre anni fa, Vincenzo Nibali, e molti ciclisti tra i più famosi al mondo, come Fabian Cancellara, Philippe Gilbert, Rigoberto Uran Uran, Alejandro Valverde, Mikel Landa e André Greipel. Qui la lista completa dei partecipanti.

Il favorito per la vittoria della classifica generale (cioè la maglia rosa) è Vincenzo Nibali, il corridore italiano più forte, vincitore del Giro del 2013 e del Tour de France del 2014, seguito dagli spagnoli Mikel Landa, Alejandro Valverde, dal colombiano Rigoberto Uran Uran, secondo classificato nel 2013 e nel 2014, e dall’olandese Tom Dumoulin. Non parteciperanno invece gli ultimi due vincitori, Nairo Quintana e Alberto Contador, e un altro forte ciclista italiano, Fabio Aru. Per la classifica a punti i favoriti sono Giacomo Nizzolo, già vincitore del 2015, Marcel Kittel e André Greipel, due fra i velocisti più forti in circolazione.

La prima tappa e le altre venti

La prima tappa del Giro d’Italia si correrà domani ad Apeldoorn, in Olanda, è sarà una “cronometro individuale”: cioè una corsa in cui i corridori partono uno a uno a distanza di qualche minuto e percorrono una distanza molto più breve delle tradizionali tappe (domani sarà di 9,8 km) Per vincere, i corridori dovranno percorre quella distanza nel minor tempo possibile, quindi mantenendo una velocità media molto elevata. Come per le tappe pianeggianti e per quelle in montagna, anche per la cronometro ci sono degli specialisti e altri corridori che non hanno nessuna possibilità di vincere. I favoriti per domani sono lo svizzero Fabian Cancellara e l’olandese Tom Dumoulin.

Le altre due tappe che si correranno in Olanda saranno entrambe quasi completamente pianeggianti. Nella prima settimana in Italia le tappe presentano tutte lievi e medi dislivelli e la prima importante tappa in salita sarà la sesta, quella fra Ponte e Roccaraso. Da lì le salite diminuiranno e le tappe fra Emilia Romagna e Veneto saranno tutte per velocisti, in attesa delle salite friulane e nelle Dolomiti. La Cima Coppi, cioè il punto più alto raggiunto dal Giro d’Italia, sarà Colle dell’Agnello, un valico alpino al confine piemontese tra Italia e Francia. A meno di sorprese, si potrà capire chi si giocherà le vittoria del Giro nelle tappe di montagna in Friuli, Veneto e Trentino, a ridosso della fine della seconda settimana. Al termine delle ultime due tappe di montagna invece, quelle tra Pinerolo e Risoul e tra Guillestre e Sant’Anna di Vinadio, si saprà il nome del vincitore della corsa.

Qua trovate l’elenco di tutte le tappe, con i percorsi e le altimetrie.

Le maglie

Dalla seconda tappa in poi quattro ciclisti indosseranno quattro diverse maglie, che indicano i primi corridori nelle quattro classifiche del Giro. Quella rosa per il primo nella classifica generale, quella rossa per il corridore che ha ottenuto più punti, quella blu per il ciclista con più Gran Premi della montagna e la maglia bianca per il corridore con meno di 26 anni con la miglior posizione in classifica.

Giro D'Italia 2016-  Jersey Unveiling(Guido De Bortoli/Getty Images)

Il trofeo senza fine

Viene chiamato così il trofeo dato al vincitore del Giro nella premiazione al termine della tappa conclusiva È alto 53 centimetri ed è a forma di spirale: ad ogni edizione viene aggiunto il nome dell’ultimo vincitore.

CYCLING-ITA-GIRO(Luk Benies/AFP/Getty Images)

Dove vedere il Giro d’Italia

Come da tradizione la Rai a trasmetterà tutte le tappe del Giro d’Italia in diretta, con l’inizio del collegamento su Rai 3 per “Giro diretta” e “Giro all’arrivo” previsto intorno alle 15. Inoltre quattro tappe verranno trasmesse integralmente. Al termine di ogni giornata ci sarà l’ormai storico Processo alla tappa, un programma di opinioni, sintesi e interviste creato negli anni Sessanta da Sergio Zavoli. Su canali Rai Sport e Rai 3 la diretta delle corse sarà preceduta da brevi aggiornamenti, dato che quasi tutte le tappe inizieranno nella tarda mattinata. Il Giro sarà trasmesso anche da Eurosport e via radio dai canali Rai con “Tutto il Giro d’Italia minuto per minuto” e con aggiornamenti durante i giornali radio.

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