ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
  • Italia
  • mercoledì 20 Aprile 2016

Le multe dell’AGCM per i diritti televisivi della Serie A

Mediaset Premium, Sky, Lega Calcio e Infront dovranno pagare in tutto più di 60 milioni di euro

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

L’AGCM, l’autorità che si occupa di tutelare la concorrenza sul mercato italiano, ha deciso di multare Mediaset Premium, Sky, Lega Calcio e Infront al termine di un’indagine sulla gara per l’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A relativi al triennio 2015-2018. Nel 2014 Mediaset Premium, Sky, Lega Calcio e Infront si erano accordate per suddividersi i diritti televisivi in modo lesivo del regime di concorrenza del mercato, ha stabilito l’autorità. Questo vuol dire, in altre parole, che Sky e Mediaset si sarebbero illegalmente accordate per spartirsi i diritti per le partite di Serie A e che l’avrebbero fatto per escludere dall’asta altri “concorrenti” (per esempio Eurosport) e ridurre i costi per l’acquisto dei diritti. Mediaset dovrà pagare 51,5 milioni di euro di multa, mentre la Lega, Infront e Sky – come spiega il Fatto Quotidiano – dovranno versare rispettivamente 1,9, 9 e 4 milioni di euro.

Mediaset Premium, Sky, Lega Calcio e Infront: tutti condannati a pagare una multa record di 66 milioni di euro per aver alterato nel 2014 la gara sui diritti televisivi sul campionato di Serie A per il triennio 2015-2018. Era il tassello mancante. Ed è arrivato oggi. La decisione dell’Antitrust non ha precedenti: secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’intesa tra concorrenti si è realizzata sostituendo con una soluzione concordata l’esito dell’assegnazione dei pacchetti A, B e D che discendeva dal confronto delle offerte presentate dai broadcaster il 5 giugno di quello stesso anno. In base a quanto detto, l’Agcm ha condannato Mediaset Premium a pagare 51,5 milioni di euro di multa, mentre la Lega, Infront e Sky dovranno versare rispettivamente 1.9, 9 e 4 milioni di euro.

La sentenza è arrivata a conclusione del procedimento avviato il 13 maggio 2015 e che ha appurato l’intesa restrittiva della concorrenza. Gli operatori, secondo l’antitrust, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, hanno alterato la gara. La Lega calcio, su suggerimento e con l’ausilio di Infront, invece di aggiudicare su questa base i diritti ha promosso – secondo l’Agcm – una soluzione negoziale che, in contrasto con le regole del bando, ha recepito l’assegnazione concordata con i due principali concorrenti. Per l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, RTI/Mediaset Premium ha condiviso la soluzione concordata per l’assegnazione dei diritti fin dall’apertura delle buste, in ragione delle offerte da essa presentate. Né l’autorizzazione ricevuta a concedere la sub-licenza sul pacchetto D avrebbe potuto ingenerare alcun affidamento sulla liceità delle condotte assunte dalle parti, emerse solo in seguito agli accertamenti ispettivi svolti dall’Autorità.

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