I sindaci e i presidenti di regione più apprezzati d’Italia
Ai primi posti ci sono quello di Ascoli e quello del Friuli Venezia Giulia, secondo la classifica annuale del “Sole 24 Ore”

Ogni anno il Sole 24 Ore pubblica la classifica degli amministratori locali più apprezzati d’Italia e al primo posto, per la prima volta, c’è un sindaco di Fratelli d’Italia, Marco Fioravanti, al suo secondo mandato ad Ascoli Piceno: lo scorso anno è stato rieletto al primo turno con il 73,9 per cento dei voti. Tra i presidenti di regione si conferma invece al primo posto il leghista Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della conferenza delle Regioni, seguito da Luca Zaia in Veneto, sempre della Lega.
La classifica viene compilata in base a un sondaggio condotto i primi venti giorni di giugno su un campione composto da 1.000 elettori in ogni regione e 600 in ogni città capoluogo di provincia, con una composizione varia per genere, età e area di residenza. Il sondaggio non prende in considerazione le regioni e i comuni in cui si è votato nel 2025 e come spiega il Sole 24 Ore ha l’obiettivo di misurare il gradimento da parte dei cittadini «nei termini più diretti», riassunti nella domanda sulla disponibilità a rieleggere tale amministratore in caso di voto.
Dall’analisi della classifica generale di quest’anno risulta che a superare la soglia del 50 per cento di consenso siano 83 sindaci su 97, pari all’85,5 per cento (nell’edizione del 2024 la percentuale era del 77,5 per cento).
Gli ultimi posti sono occupati, senza alcuna novità rispetto alle precedenti indagini, da sindaci di città del Sud dove, spiega il quotidiano, «la difficoltà finanziaria e amministrativa si riflette inevitabilmente sullo scarso entusiasmo mostrato dai cittadini nei confronti della politica locale». Dei sindaci nelle prime dieci posizioni, otto sono al Nord; tra gli ultimi dieci invece sette sono al Sud.
Nello specifico: tra i sindaci, dopo Fioravanti, al secondo posto c’è Michele Guerra, sindaco di centrosinistra di Parma e vincitore lo scorso anno della stessa classifica. Seguono altri tre sindaci di centrosinistra: al terzo posto, a pari merito, ci sono Vito Leccese, eletto lo scorso anno a Bari, e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che nel 2024 era secondo, seguiti da Mattia Palazzi di Mantova, eletto nel 2020. Tra le grandi città, a Milano Beppe Sala (centrosinistra) ha recuperato dieci posizioni rispetto allo scorso anno (ora è nono) mentre a Roma Roberto Gualtieri (del Partito Democratico) risulta all’89esimo posto anche se il suo consenso è cresciuto di due punti. Agli ultimi due posti ci sono Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani del PD, e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, sostenuto da una giunta di centrodestra.
I sindaci che hanno aumentato in misura maggiore il consenso rispetto al giorno delle elezioni sono quello di Rimini Jamil Sadegholvaad, di centrosinistra (+7,7 per cento), Clemente Mastella sindaco di centro di Benevento (+6,3 per cento), il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi (+5,6 per cento) e Alessandro Tomasi a Pistoia (+5,5 per cento), entrambi di centrodestra. Ha avuto un discreto aumento anche Federico Basile, sindaco di Messina eletto con la lista civica “Sud chiama Nord” (+4,5 per cento).
La classifica dei presidenti di regione presenta delle novità rispetto allo scorso anno dalla terza posizione in poi. Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, si conferma al primo posto seguito da Luca Zaia in Veneto. Entrambi sono della Lega. Al terzo posto c’è Alberto Cirio, di centrodestra, al suo secondo mandato in Piemonte, e al quarto Eugenio Giani, presidente di centrosinistra della Toscana che ha aumentato di 6,5 punti percentuali il suo gradimento rispetto all’anno scorso e del 13,5 rispetto all’edizione del 2023.
In fondo alla classifica ci sono Francesco Roberti, presidente del Molise che da febbraio è indagato per corruzione in un filone di una più ampia inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti, e Francesco Rocca, presidente del Lazio. Hanno invece migliorato le loro posizioni Renato Schifani in Sicilia, che conferma il risultato ottenuto lo scorso anno e che è anche il presidente di regione che ha maggiormente migliorato il suo consenso dal giorno delle elezioni (+14,4 per cento), Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, e Francesco Acquaroli nelle Marche che con un aumento del 7,5 per cento sul 2024 ha lasciato l’ultimo posto ed è salito in dodicesima posizione.



