Papa Francesco e il Patriarca di Costantinopoli gettano delle corone di fiori in mare in memoria dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l'isola di Lesbo. dox Patriarch Barthol(LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images)
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  • sabato 16 aprile 2016

Le foto del Papa a Lesbo

Ha incontrato Tsipras e ha visitato un campo nell'isola greca dove nell'ultimo anno centinaia di migliaia di migranti sono arrivati dalle coste della Turchia

Papa Francesco e il Patriarca di Costantinopoli gettano delle corone di fiori in mare in memoria dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l'isola di Lesbo. dox Patriarch Barthol(LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images)

Papa Francesco è stato questa mattina nell’isola greca di Lesbo per una visita che ha lo scopo di mostrare solidarietà nei confronti delle centinaia di migliaia di migranti che hanno intrapreso il viaggio per cercare di arrivare in Europa. Sull’isola, il Papa ha incontrato il primo ministro greco Alexis Tsipras e il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, capo spirituale della chiesa Ortodossa. Insieme hanno visitato il campo profughi di Moira, che ospita circa tremila richiedenti asilo. «Non siete soli», ha detto il Papa rivolgendosi ai migranti. Il Vaticano ha confermato che sono tornati a Roma con il Papa dodici migranti, tutti musulmani, appartenenti a tre famiglie e sei dei quali bambini. I dodici migranti saranno mantenuti a spese del Vaticano, e la comunità di Sant’Egidio si occuperà di trovare loro una sistemazione.

Durante il volo da Roma, il Papa ha definito la crisi dei rifugiati degli ultimi anni «la catastrofe umanitaria più grande dopo la Seconda Guerra mondiale». Poco prima di partire, il Papa aveva scritto su Twitter un messaggio di solidarietà nei confronti delle persone in fuga dalla guerra.

Lesbo è stata il principale punto d’ingresso in Europa per i migranti che sono partiti dalle coste della Turchia nel corso del 2015. Soltanto nei primi mesi del 2016 circa 100 mila persone sono passate da Lesbo, dirette in Grecia. Gran parte delle persone che sono arrivata a Lesbo sono cittadini siriani e afghani, spesso in fuga dalla guerra o dalle persecuzioni.

Negli ultimi giorni c’è stata una piccola questione intorno a una visita del candidato democratico per la presidenza degli Stati Uniti Bernie Sanders in Vaticano. Ad invitarlo è stato il vescovo argentino Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, perché, ha detto, Sanders è l’unico candidato alle primarie americane che mostri un interessamento agli insegnamenti di Papa Francesco. L’invito aveva provocato qualche discussione negli Stati Uniti, quando inizialmente si era capito erroneamente che a invitare Sanders fosse stato il Papa stesso.

Venerdì sera sembrava che Papa Francesco avesse preferito non incontrare Sanders, che però sabato mattina ha detto ad Associated Press che un breve incontro è effettivamente avvenuto. Sanders ha detto che è stato «un vero onore», e che ha detto al Papa di apprezzare i suoi appelli a una maggiore moralità e giustizia del sistema economica globale. Sanders si definisce “socialista”, e ha spesso espresso posizioni molto nette contro le diseguaglianze economiche del mondo. Nel pomeriggio, il Papa ha detto che l’incontro con Sanders è stato un atto di buone maniere e non un’interferenza politica.

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