(MARK RALSTON/AFP/Getty Images)
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  • giovedì 25 Febbraio 2016

Quali sono i candidati a “miglior film” per gli Oscar 2016

L'elenco con le cose da sapere, per scegliere quale guardare o riguardare e di quali parlare male con gli amici

(MARK RALSTON/AFP/Getty Images)

L’edizione 2016 dei premi Oscar si terrà domenica 28 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles, in California (in Italia sarà la notte tra domenica e lunedì). I premi Oscar, il cui nome ufficiale è Academy Awards of Merit, sono i più famosi premi per il cinema al mondo. Vengono premiati film in 24 categorie – tra cui Miglior regia, Miglior attore protagonista e Migliore attrice protagonista – ma la più importante è quella per il Miglior film, un premio che nelle ultime edizioni è stato vinto da The Hurt Locker, Il discorso del re, The ArtistArgo, 12 anni schiavo e Birdman. Fino al 2010 venivano candidati all’Oscar per Miglior film solo cinque produzioni, poi il numero è stato portato a otto; i film di quest’anno sono: The Martian, The Revenant, Mad Max: Fury Road, Room, Brooklyn, La grande scommessa, Il caso Spotlight e Il ponte delle spie

Il sito di cinema Fandor ha diviso i film candidati in tre categorie. Quella dei film che raccontano “storie di sopravvivenza visivamente splendide” – The Martian, The Revenant e Mad Max: Fury Road –, quella con “storie drammatiche di donne che cercano il loro posto nel mondo” – Room e Brooklyn (e, volendo, pure Mad Max: Fury Road ) – e “storie che prendono problemi sociali e politici e li fanno diventare storie coinvolgenti e spettacolari” – La grande scommessa, Il caso Spotlight e Il ponte delle spie. Qui abbiamo preparato una breve guida a ognuno di questi otto film, per chi vuole saperne qualcosa di più o scegliere quale guardare.

(Leggi anche: Chi vince gli Oscar quest’anno?)

The Revenant

Regista: Alejandro González Iñárritu
Attori: Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Domhnall Gleeson, Will Poulter e Forrest Goodluck
Altre nomination: 12, oltre a quella come Miglior film. Miglior regia, Miglior fotografia, Migliori costumi, Miglior attore (DiCaprio), Miglior attore non protagonista (Tom Hardy), Miglior trucco e acconciatura, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro, Miglior montaggio, Miglior scenografia, Migliori effetti speciali

Il film ha già vinto tre Golden Globe (miglior regia, miglior film drammatico e miglior attore in un film drammatico) e nel 2015 Birdman – il precedente film di Iñárritu – ha vinto quattro Oscar, compreso quello per il miglior film. DiCaprio interpreta Hugh Glass, un esploratore dell’Ottocento che venne attaccato da un orso, abbandonato dai suoi compagni, dato per morto e tradito dall’uomo che si offrì di seppellirlo. The Revenant racconta in modo molto crudo il tentativo di Glass di sopravvivere e vendicarsi di chi l’ha tradito. Birdman era un film girato quasi tutto in interni, con tantissimi dialoghi. The Revenant è l’opposto: è girato all’aperto e vengono dette pochissime parole. Il critico di Hollywood Reporter Todd McCarthy ha scritto:

Spingendo il brutale realismo e la stravagante poesia visiva fino ai confini di quello che si trova oggi nel cinema statunitense mainstream, il regista e co-sceneggiatore Iñárritu, il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki, e una grande squadra di maghi degli effetti speciali hanno creato un ritratto eccezionalmente vivido e viscerale della sopravvivenza umana in condizioni quasi impossibili.

Il caso Spotlight

Regista: Tom McCarthy
Attori: Mark Ruffalo, Rachel McAdams, Michael Keaton, Liev Schreiber e Stanley Tucci
Altre nomination: Miglior regia, Miglior attore non protagonista (Ruffalo), Miglior attrice non protagonista (McAdams), Miglior montaggio, Miglior sceneggiatura originale

Il film racconta la storia vera di un’inchiesta portata avanti tra il 2002 e il 2003 da un gruppo di giornalisti del Boston Globe riguardo le molestie sessuali compiute dai preti dell’arcidiocesi cattolica di Boston. Il caso Spotlight è soprattutto la storia che racconta: la regia è classica e rigorosa e i critici hanno apprezzato soprattutto la bravura del cast – che ai premi SAG, i premi assegnati dagli attori, ha vinto il premio per il Miglior cast – e la semplicità con cui viene spiegata e raccontata la storia: un evento dopo l’altro, senza flashback o “trovate” particolari. Il critico cinematografico Gregory Ellwood ha scritto su HitFix:

Così come ogni atto creativo, anche un film è la somma delle sue parti. Riducendo alla base, ha bisogno di una sceneggiatura, di un cast di attori per dare vita alla sceneggiatura e di un regista capace di arrangiare i pezzi in qualcosa che abbia un forte impatto. Scusate l’iperbole, ma Spotlight di Tom McCarthy è un esempio di quello che succede quando tutti i pezzi stanno insieme quasi alla perfezione.

La grande scommessa

Regista: Adam McKay
Attori: Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Steve Carell e Marisa Tomei
Altre nomination: Miglior regia, Miglior attore non protagonista (Bale), Miglior montaggio, Miglior sceneggiatura non originale

La grande scommessa è tratto dal libro The Big Short – Il grande scoperto, scritto da Michael Lewis. Libro e film raccontano la vera storia di alcuni investitori che, negli anni prima del 2008, si accorsero della crisi finanziaria che stava per arrivare e decisero di “scommettere” contro il sistema per arricchirsi proprio grazie alla loro intuizione. Così come Il caso Spotlight anche La grande scommessa è una “storia che prende problemi sociali e politici e li trasforma in una storia coinvolgente e spettacolare”. Lo fa però in modo molto diverso. Le trovate di regia qui sono molte e molto originali: i protagonisti si rivolgono spesso direttamente al pubblico, spiegando cose e “confidandosi” con gli spettatori. Per spiegare al pubblico complicati concetti di finanza il film ha varie parentesi, che nulla hanno a che fare con la trama del film: c’è per esempio l’attrice Margot Robbie che spiega, in una vasca da bagno, “quando sentite subprime pensate alla merda”. Anthony Lane del New Yorker ha scritto:

Tutto quello che avreste voluto sapere sui credit-default swaps [i mancati pagamenti dei mutui] ma non avete mai osato chiedere: è tutto qui. Nel film tutto funziona così bene, in maniera così allegramente incauta, che ci rendiamo conto a fatica di essere lì a fare il tifo per un gruppo di cinici assoluti che sono pronti a fare decine di milioni di dollari dalle sventure di altri.

Mad Max: Fury Road

Regista: George Miller
Attori: Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz, Nicholas Hoult
Altre nomination: Miglior regia, Miglior montaggio, Miglior scenografia, Migliori effetti speciali, Miglior fotografia, Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro

È la seconda “storia di sopravvivenza visivamente splendida” della lista dei film candidati. Anziché neve, freddo e lunghe inquadrature di un uomo che vaga da solo cercando di sopravvivere qui ci sono sole, caldo e terra rossa. Mad Max: Fury Road è il quarto film sul personaggio di Mad Max (che nei primi tre era stato interpretato da Mel Gibson) ed è ambientato in un futuro distopico in cui acqua e benzina sono diventati beni scarsi e chi lì ha il potere. La trama di Mad Max: Fury Road è semplicissima: ci sono inseguimenti e lotte su strani veicoli e con strane “coreografie”: nella prima metà del film si va da un punto A verso un punto B, nella seconda metà si va dal punto B al punto A. La bellezza del film sta però soprattutto in tutto il resto: le scelte di fotografia, regia e montaggio, per esempio. Peter Bradshaw del Guardian ha scritto:

Quell’aggettivo nel titolo [Mad, pazzo] è giusto. Follemente stravagante, assordante e cacofonico, e assolutamente esagerato; George Miller ha ridato vita al suo franchise punk-western su Mad Max rendendolo un inseguimento action-thriller in un deserto post apocalittico.

Room

Regista: Lenny Abrahamson
Attori: Brie Larson, Megan Park, William H. Macy, Jacob Tremblay e Joan Allen
Altre nomination: Miglior regia, Miglior attrice protagonista (Brie Larson), Migliore sceneggiatura non originale

È, insieme a Brooklyn, una delle due “storie drammatiche di donne che cercano il loro posto nel mondo”. Sia Room che Brooklyn usciranno in Italia solo dopo gli Oscar. Evitando ogni spoiler la storia di Room è tratta dal romanzo Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue ed è quella di Joy, una donna che da sette anni vive reclusa in una stanza dopo che un uomo l’ha rapita e rinchiusa lì. L’uomo abusa regolarmente di lei e da quando lei è lì dentro è nato un figlio, Jack. Per Jack, che ha cinque anni, il mondo è quella stanza e nient’altro. Vede la tv ma crede che tutto quello che c’è nella tv sia finto. A un certo punto Joy prova a spiegare a Jack la situazione in cui si trovano, perché ha bisogno di lui per provare a scappare. Chris Nashawaty di Entertainment Weekly ha scritto:

Room non è solo il titolo di uno dei più potenti film dell’anno – è uno stato della mente che è incredibilmente inquieto e tanto claustrofobico quanto una camicia di forza.

Il ponte delle spie

Regista: Steven Spielberg
Attori: Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan e Alan Alda
Altre nomination: Miglior attore non protagonista (Rylance), Miglior colonna sonora originale (Neuman), Miglior scenografia, Miglior sceneggiatura originale, Miglior sonoro

Il film racconta la storia di James B. Donovan, un avvocato che all’inizio degli anni Sessanta negli Stati Uniti accettò di difendere la spia del KGB Rudolf Abel, e che fu poi incaricato di negoziare con l’Unione Sovietica lo scambio dell’agente della CIA Francis Gary Powers. È un thriller classico, con una storia avvincente, degli ottimi attori e una molto apprezzata fotografia. Tra i film di questa lista, assomiglia per certi versi a Il caso Spotlight: la storia è al centro di tutto, e le tecniche scelte per raccontarla sono “tradizionali”, che non vuol dire che siano semplici o noiose. Peter Bradshaw ha scritto sul Guardian:

Con una immensa abilità, un cristallino gusto per il racconto e quella sua particolare abilità alla re Mida di trovare l’ottimismo in tutto, Steven Spielberg ha trasformato in un film la vera storia di scambio di spie della Guerra fredda.

The Martian

Regista: Ridley Scott
Attori: Matt Damon, Jessica Chastain, Kate Mara e Jeff Daniels
Altre nomination: Miglior attore protagonista (Damon), Miglior scenografia, Migliori effetti speciali, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro

È un film di fantascienza e, ancora di più, un film di scienza. È dedicato al pensiero scientifico, al provare a cavarsela in ogni situazione, cercando in ogni momento la logica soluzione di ogni problema. Racconta la storia di Mark Watney, un astronauta che, creduto morto in seguito a una tempesta di sabbia, viene lasciato solo su Marte dagli altri astronauti che partecipavano alla missione insieme a lui. Watney ha a sua disposizione scorte di cibo, acqua e ossigeno per alcuni giorni, molti meno giorni di quanti ce ne vorrebbero a chiunque per riuscire a raggiungerlo dalla Terra e salvarlo: The Martian racconta l’ostinata resistenza di Watney. Il film è tratto dal libro L’uomo di Martescritto da Andy Weir nel 2011. Su Hitfix Drew McWeeny ha scritto:

Serve un vero esperto per prendere una storia così complicata e difficile e farla sembrare semplice.[…] The Martian di Ridley Scott è un blockbuster per persone intelligenti, ci sono tutte le emozioni che servono, ma non così tante da rovinare la pura intelligenza e intraprendenza dei protagonisti.

Brooklyn

Regista: John Crowley
Attori: Domhnall Gleeson, Saoirse Ronan, Emily Bett Rickards e Julie Walters
Altre nomination: Miglior attrice protagonista (Saoirse Ronan), Migliore sceneggiatura non originale

È un film drammatico e romantico, la sceneggiatura l’ha scritta Nick Hornby adattando un romanzo di Colm Tóibín; uscirà in Italia il 17 marzo. Senza spoiler, è la storia di una donna irlandese che negli anni Cinquanta arriva a New York e si innamora di un ragazzo italoamericano. Quando sembra che le cose inizino ad andarle bene è però costretta a tornare in Irlanda. Rodrigo Perez ha scritto su Playlist:

È una storia straziante e intensa sulle scelte, gli stati, le promesse, i sacrifici e l’amore. Brooklyn è un ritratto superbo, luminoso e agrodolce di chi siamo, i posti da cui veniamo, quelli in cui vogliamo andare e quelli che chiamiamo casa.

 

Bonus

Screen Junkies è un canale YouTube che da qualche anno pubblica gli Honest trailer dei film più famosi. Sono trailer che fanno due cose: prendono in giro certi aspetti di quei film e, allo stesso tempo, ne fanno una seria analisi di meccanismi narrativi e di regia. Screen Junkies ha da poco pubblicato l’Honest trailer degli otto film candidati agli Oscar.