Leonardo DiCaprio, nel 2007 (Kevin Winter/Getty Images)

Chi vince gli Oscar quest’anno?

A parte lui, ovviamente: cosa dicono la statistica e le previsioni di esperti e critici

Leonardo DiCaprio, nel 2007 (Kevin Winter/Getty Images)

Domenica 28 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles, in California, ci sarà l’88esima edizione degli Oscar, i più importanti premi del cinema, assegnati dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (Academy, in breve). Durante la serata – che in Italia si potrà seguire su Sky e su TV8 – verranno assegnati 24 premi. Da quando il 14 gennaio sono state annunciate le nomination per le 24 categorie degli Oscar, i principali siti di cinema e di scommesse hanno iniziato a fare le loro previsioni, che sono state aggiornate man mano che ci si avvicinava agli Oscar. Si è occupato di queste previsioni anche FiveThirtyEight, il famoso sito di analisi di dati e previsioni statistiche del giornalista Nate Silver.

Abbiamo raccolto e confrontato le previsioni di chi negli ultimi anni è stato più o meno attendibile. Le previsioni – e le quote dei siti di scommesse – si basano tutte su un principio piuttosto semplice: per capire chi vincerà gli Oscar si deve guardare chi ha vinto i più rilevanti premi cinematografici che vengono assegnati prima degli Oscar. I vincitori degli Oscar sono infatti decisi da quasi settemila votanti che fanno parte dell’Academy. I votanti sono tutti professionisti del cinema: attori, registi, produttori, direttori della fotografia e così via (17 settori in tutto). Il blocco più rilevante è quello degli attori: circa un votante su cinque è un attore o un’attrice.

Prima degli Oscar ogni sindacato – quello degli attori, dei truccatori, dei registi, e così via – assegna i suoi premi. Guardando quei premi si può capire molto su chi potrebbe vincere gli Oscar. C’è però un problema: le categorie dei premi di ogni sindacato sono più specifiche di quelle degli Oscar, che fanno una sintesi di tutto il mondo del cinema in 24 premi, e quindi raramente c’è una perfetta simmetria tra un premio e l’altro. Ci sono però molti utili indizi che gli esperti del cinema hanno imparato a guardare. Un esempio: il più importante premio del SAG, il sindacato degli attori, è quello per il Miglior cast (quest’anno l’ha vinto Il caso Spotlight). Il Los Angeles Times ha spiegato che negli ultimi 20 anni è successo 10 volte che il film che vincesse il premio per Miglior cast ai SAG vincesse poi anche l’Oscar per il Miglior film. Un’ultima cosa: come molte altre cose anche gli Oscar si basano molto sulle pubbliche relazioni. A prescindere dai premi vinti prima degli Oscar, chi è nell’ambiente sa e capisce quali sono le sensazioni su un film.

Miglior film

Il favorito: The Revenant
Gli altri nominati: La grande scommessa, Il ponte delle spie, Brooklyn, Mad Max: Fury Road, The Martian, Room, Il caso Spotlight

È l’unica categoria con otto candidati: di solito sono cinque per categoria e in alcuni casi sono anche meno. Il film favorito è The Revenant, che è anche quello con più nomination complessive (12). Non ha vinto il premio per il Miglior cast ai SAG (anche perché c’è a ben vedere un piccolo cast, nel film) ma ha vinto altri importanti premi tra cui quelli assegnati a Leonardo DiCaprio come attore e Alejandro González Iñárritu come regista. The Revenant è favorito ma questo è uno degli Oscar meno sicuri e ci sono due film che vengono dati come possibili vincitori al suo posto: Il caso Spotlight e La grande scommessa. Sul sito SNAI, il principale sito italiano di scommesse, The Revenant è quotato a 1,50, Il caso Spotlight a 3,50 e La grande scommessa a 8: vuol dire che scommettendo 10 euro su quel film se ne vincerebbero 15, 35 o 80. C’è un sito, di solito piuttosto attendibile, che è in disaccordo con gli altri: è Variety, che dà per favorito La grande scommessaSembra che ci siano pochissime possibilità per tutti gli altri, compreso Mad Max: Fury Road.

Miglior regia

Il favorito: Alejandro G. Iñárritu The Revenant
Gli altri nominati: Tom McCarthy, Spotlight; George Miller, Mad Max: Fury Road; Adam McKay, The Big Short; Lanny Abrahamson, Room

Per tutto gennaio Miller era considerato il più probabile vincitore dell’Oscar per la miglior regia. Aveva vinto premi importanti e il suo film, Mad Max: Fury Road, è piaciuto un sacco anche ai critici. Dai primi di febbraio le cose sono cambiate: Iñárritu ha vinto il DGA Award, il premio del sindacato dei registi, e spiega FiveThirtyEight che «se hai un dubbio sugli Oscar, guarda ai DGA». Miller continua ad avere delle possibilità, ma Iñárritu è nettamente favorito e se dovesse vincere sarebbe il primo regista dal 1950 a vincere due premi per la miglior regia in due anni consecutivi: lo vinse già l’anno scorso grazie a Birdman.

Miglior attore protagonista

Il favorito: Leonardo DiCaprio (The Revenant)
Gli altri nominati: Bryan Cranston, Trumbo; Eddie Redmayne, The Danish Girl; Matt Damon, The Martian; Michael Fassbender, Steve Jobs

È l’Oscar su cui sembrano esserci meno dubbi. Forse lo avete sentito in giro: prima di The Revenant Leonardo DiCaprio è stato nominato quattro volte e non ha mai vinto (e non è stato nemmeno nominato per i suoi apprezzati ruoli in film come The Departed, Gangs of New York, Prova a prendermi e Django Unchained). Questa sembra proprio essere la volta buona: in questi mesi DiCaprio ha vinto tutto quello che un attore poteva vincere e, in più, è nel film con più nomination e più possibilità di vittorie. Su SNAI, la vittoria di DiCaprio è data a 1,02: potreste vincere 102 euro scommettendone 100. Dietro DiCaprio gli altri “favoriti” sono Fassbender e Redmayne, che ha già vinto l’anno scorso. Dell’Oscar a DiCaprio ha parlato così Walt Hickey di FiveThirtyEight:

L’Academy sta valutando cinque performance per assegnare il premio per il Miglior attore: Leonardo DiCaprio nei primi minuti di The Revenant, Leonardo DiCaprio nella scena con l’orso, Leonardo DiCaprio verso la fine di The Revenant, il pezzo di The Revenant in cui Leonardo DiCaprio mangia fegato di bisonte e Leonardo DiCaprio in The Departed.

Miglior attrice protagonista

Favorita: Brie Larson, Room
Le altre nominate: Cate Blanchett, Carol; Jennifer Lawrence, Joy; Charlotte; Rampling, 45 Years; Saoirse Ronan, Brooklyn

Fino a qualche settimana fa si parlava di una possibile corsa a tre tra Ronan, Larson e Blanchett. Da un po’ di tempo a questa parte Larson – che ha 26 anni ed è alla sua prima nomination – ha invece vinto premi importanti. In questi mesi Larson ha vinto 6 dei 7 premi per la migliore attrice in cui è stata nominata, compreso il Golden Globe per la miglior attrice in un film drammatico. Il Golden Globe è il più importante premio di cinema esclusi gli Oscar ma è statisticamente meno rilevante: lo assegnano qualche decina di giornalisti stranieri, che nulla hanno a che fare con l’Academy. È però un buon metodo per misurare l’efficacia delle pubbliche relazioni: se un film “riesce” a convincere quei giurati, vuol dire che si sta promuovendo bene e quindi avrà delle possibilità anche agli Oscar.

Miglior attore non protagonista

Il favorito: Sylvester Stallone, Creed
Gli altri nominati: Mark Rylance, Bridge of Spies; Tom Hardy, The Revenant; Mark Ruffalo, Spotlight; Christian Bale – The Big Short

Tra le categorie più importanti, è quella più incasinata. Non c’è un candidato che ha dominato i premi pre-Oscar e anzi ci sono stati indizi molto contrastanti. Stallone – uno dei soli tre attori che nella storia è stato nominato per lo stesso film agli Oscar per la miglior sceneggiatura e per miglior attore protagonista – non ha mai vinto un Oscar. Dalla sua c’è la vittoria di qualche settimana fa ai Golden Globe, contro di lui c’è il fatto che non è nemmeno stato nominato ai BAFTA (gli Oscar britannici) e ai SAG, i premi del sindacato degli attori. Ai BAFTA ha vinto Rylance, che però non ha ottenuto risultati rilevanti negli altri premi. Secondo FiveThirtyEight Stallone è favorito, seppur di pochissimo, su Rylance. La maggior parte degli altri siti sono d’accordo: c’è invece moltissimo disaccordo su chi potrebbe essere lo “sfidante” di Stallone: Variety pensa a Ruffalo e IndieWire parla di Hardy.

Miglior attrice non protagonista

La favorita: Alicia Vikander, The Danish Girl
Le nominate: Rooney Mara, Carol; Kate Winslet, Steve Jobs; Rachel McAdams, Spotlight; Jennifer Jason Leigh, The Hateful Eight

Vikander è la favorita, ma anche questa categoria è piuttosto incerta. Dieci euro scommessi su di lei ne valgono, su SNAI, 14 e mezzo vinti. Ci sono però discrete possibilità di vittoria anche per Winslet e Mara. La curiosità di questa categoria è data soprattutto da alcune delle attrici che ne fanno parte: chi ha visto The Danish Girl e Carol avrà notato che sia Vikander che Mara stanno sullo schermo molto tempo e di certo non sono meno protagoniste di Redmayne o Blanchett. È un problema che c’è da anni: le case di produzione dei film giocano molto sullo sfumato concetto di “protagonista” e spesso fanno passare per non protagonisti attrici e attori che non lo sono. Lo fanno quando hanno già altri attori protagonisti da far nominare o, semplicemente, per giocare su due tavoli con due attori diversi.

Gli altri premi più importanti

I due premi per le sceneggiature, originale e non, hanno due chiari favoriti: Il caso Spotlight e La grande scommessa. La sorpresa – ma neanche troppo – per l’Oscar alla miglior sceneggiatura originale potrebbe essere paga 80 euro per ogni 10 euro scommessi, volendo. Inside Out, intanto, è strafavorito (livello DiCaprio, per intenderci) per l’Oscar al Miglior film d’animazione.

Il premio per il Miglior documentario dovrebbe vincerlo Amy, e quello per la Miglior canzone ci si aspetta vada a Til It Happens To You, di Diane Warren e Lady Gaga. Ennio Morricone è invece dato come favorito per l’Oscar alla Miglior colonna sonora originale: sarebbe il suo primo Oscar, dopo quello alla carriera del 2007. È molto incerta la situazione anche sul premio per i migliori effetti speciali: dovrebbero giocarsela Star Wars: il risveglio della Forza e Mad Max: Fury Road. Il premio per la miglior fotografia ci si aspetta vada a Emmanuel Lubezki per The Revenant. Sarebbe il terzo di fila, dopo quelli per Gravity e Birdman.

Tutte le altre previsioni, anche quelle sulle categorie minori, si trovano sia su Variety che su Hollywood ReporterSul sito degli Oscar si può invece giocare a indovinare i vincitori delle 24 categorie e, volendo, condividere le proprie previsioni su Facebook.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.