• Cultura
  • mercoledì 3 febbraio 2016

Uno che sa disegnare le copertine dei libri

Paul Sahre è uno dei grafici più famosi negli Stati Uniti e i suoi lavori sono tra i più originali e inventivi in circolazione

La copertina di The visible man di Chuck Klosterman disegnata da Paul Sahre

Gli editori americani sono storicamente più inclini di quelli italiani alla sperimentazione grafica sulle copertine dei libri, per questo negli ultimi anni è cresciuta negli Stati Uniti una scuola di graphic designer che hanno innovato il modo di fare copertine. Paul Sahre è uno dei grafici più famosi del settore e le sue copertine sono particolarmente più innovative, apprezzate da esperti, lettori e blog specializzati come bookarchive.com o the casual optimist. Il tratto distintivo di Sahre, che ha aperto uno studio nel 1997 a New York, è l’utilizzo di geometrie e giochi di prospettive, come mostra la copertina di The visible man di Chuck Kloserman. Le sue copertine sono anche molto ordinate e con tratti puliti, pur mantenendo elementi originali che le fanno saltare all’occhio tra gli scaffali delle librerie. Sahre ha lavorato per alcune delle più importanti case editrici americane tra cui Simon and Schuster, Knopf e Abrams books e tra gli ultimi lavori realizzati dal suo studio c’è il restyling grafico dei libri di Ernest Hemingway pubblicati da Simon and Schuster, realizzati grazie alle fotografie di Jason Sultron.

Paul Sahre è nato a Johnson City negli Stati Uniti nel 1964. Oltre alle copertine dei libri ha realizzato progetti grafici per siti internet, copertine di cd e illustrazioni per giornali e riviste statunitensi, tra cui il New York Times, l’Atlantic e il New York Magazine.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di più, e migliori.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la newsletter, una quota minore di inserzioni pubblicitarie, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.