(ANSA/CESARE ABBATE)
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  • martedì 5 Gennaio 2016

Le date di inizio dei saldi invernali 2016

Sono cominciati in tutta Italia, in alcune con un po' di anticipo

(ANSA/CESARE ABBATE)

In tutte le regioni italiane sono iniziati i saldi invernali per il 2016, i saldi dureranno 60 giorni e dovrebbero portare ad una fatturazione di circa 5,4 miliardi di euro secondo stime di Confcommercio, si tratta di un valore leggermente più alto (+3 per cento) rispetto allo scorso anno. Nella maggior parte delle regioni i saldi invernali sono iniziati il 5 gennaio, martedì; in quattro – Sicilia, Valle d’Aosta, Campania e Basilicata – sono iniziati un po’ in anticipo, il 2 gennaio.

Confcommercio scrive che aumenterà anche il numero di famiglie che sceglieranno di comprare prodotti in saldo: erano state il 51 per cento nel 2015, ci si aspetta che siano circa il 55 per cento nel 2016. In media ogni famiglia italiana dovrebbe spendere 346 euro nell’acquisto di prodotti in saldo. Anche l’anno scorso i saldi erano iniziati il 5 gennaio quasi in tutta Italia.
Partono saldi in 4 regioni, spesa 346 euro a famiglia

Cosa sono i saldi

I saldi sono le vendite a prezzi scontati nel settore commerciale dell’abbigliamento, che avvengono di solito in due periodi dell’anno: dopo le feste natalizie e ai primi di luglio. La parola viene dal lessico commerciale: la differenza tra le entrate e le uscite sono un “saldo”, positivo o negativo, e i “saldi” sono quindi quello che non è stato venduto in un negozio alla fine della stagione e la vendita stessa di quei capi invenduti.

Le prime leggi che interessano le vendite straordinarie risalgono al periodo fascista in cui sono state introdotte le due categorie delle “vendite straordinarie” e delle “vendite di liquidazione”. I commercianti potevano scegliere liberamente il periodo dell’anno in cui fare le vendite straordinarie. Con una legge del 1980, le Camere di commercio stabilivano i periodi dell’anno, al massimo due, in cui si potevano tenere i saldi, che non potevano durare più di quattro settimane. La pubblicità non poteva essere “ingannevole” e il venditore aveva l’obbligo di dimostrare, in caso di controlli, che aveva effettivamente fatto gli sconti promessi rispetto ai prezzi precedenti. Nel 1998 si intervenne ancora sulle date, stabilendo che fossero le singole regioni a decidere quando poter iniziare i saldi. I saldi non esistono solo in Italia: molti paesi europei stabiliscono legislazioni particolari per le vendite promozionali.