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  • Mercoledì 25 novembre 2015

Le cose da sapere sullo sciopero del trasporto ferroviario del 26 e 27 novembre

Gli orari dello sciopero, le ragioni dei sindacati e l'elenco dei tre garantiti

ANSA/LUCA ZENNARO
ANSA/LUCA ZENNARO

Ci saranno delle modifiche alla normale circolazione dei treni giovedì 26 e venerdì 27 novembre a causa di uno sciopero nazionale del trasporto ferroviario indetto dai sindacati Cat Esecutivo Nazionale, Cub Trasporti e dalla divisione “Lavoro Privato” dell’Unione Sindacale di Base (USB). Allo sciopero potranno aderire i dipendenti di Trenitalia, compresi quelli del settore Cargo, e quelli di Trenord. Lo sciopero durerà dalle 21 di giovedì alle 18 di venerdì. Di seguito si può consultare l’elenco dei treni garantiti per Trenitalia, Trenord e Italo e per i treni regionali.

I treni garantiti di Trenitalia e Trenord

Trenitalia comunica che tutti i treni “freccia” effettueranno servizio regolare. Per i treni regionali c’è una fascia di garanzia per i pendolari, dalle 6 alle 9 del mattino. L’altra fascia di garanzia è quella dalle 18 alle 21, ma lo sciopero sarà comunque terminato per le 18 di venerdì. Sono garantiti i treni partiti entro le 21 con arrivo a destinazione entro le 22. Qui si possono consultare le modifiche all’offerta dei treni regionali. Qui invece l’elenco dei treni garantiti di Trenord, che comunica che potrebbe essere coinvolto anche il servizio di collegamento da Milano all’aeroporto di Malpensa, Malpensa Express, ma sarà attivato un bus sostitutivo con partenza dalla stazione di Cadorna.

I treni garantiti di Italo

Nei comunicati dei sindacati che hanno indetto lo sciopero non vengono citati i dipendenti di NTV, la società dei treni Italo. Tuttavia sul sito ufficiale si può trovare un elenco dei treni garantiti, viene precisato che anche per quelli non contrassegnati da “garantito” si prevede un normale svolgimento del servizio.

 

Le motivazioni dello sciopero

Lo sciopero è stato organizzato per protestare contro «i progetti di privatizzazione, svendita e smembramento del comparto FS» si legge nelcomunicato di Cub Trasporti e Cat, «per la sicurezza del lavoro», «contro la riforma pensionistica Fornero» e «contro il vergognoso Testo Unico sulla Rappresentanza».