(AP Photo/Petros Giannakouris)
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  • giovedì 10 settembre 2015

Com’è quando si arriva a Lesbo

Le storie di cui stiamo parlando nelle immagini di un gommone stracarico di migranti che arriva in Grecia

(AP Photo/Petros Giannakouris)

Tra le molte immagini diffuse in questi giorni sui viaggi dei migranti che arrivano in Europa, l’agenzia Associated Press ha distribuito alcune foto scattate dal fotografo greco Petros Giannakouris che sono un racconto di uno dei tantissimi sbarchi all’isola greca di Lesbo. Mostrano l’arrivo dal mare di un precario gommone carico di persone – una trentina, sembrerebbe – e i loro visi, condizioni e movimenti in quei momenti.
Negli ultimi giorni si è parlato molto della situazione di Lesbo, una delle isole della Grecia più vicine alla costa della Turchia e che per questo è una delle tappe delle persone che arrivano dal Medio Oriente dirette nei paesi dell’Unione europea, dove da settimane arrivano quotidianamente migliaia di migranti. Le autorità locali hanno grosse difficoltà a gestire la situazione.

L’8 settembre BBC ha scritto che a Lesbo si trovano 25 mila migranti: i centri di accoglienza sono sovraffollati e le persone che arrivano sull’isola hanno poco cibo e assistenza. Anche se il governo greco e l’alto commissariato ONU per i rifugiati hanno intensificato la propria presenza sull’isola, finora la situazione non è migliorata. Il disagio delle condizioni di vita sull’isola sta provocando anche tensioni tra i migranti e tra migranti e la polizia.

Ogni giorno arrivano a Lesbo via mare circa 2000 persone, per lo più dalla Siria e dall’Iraq. Lesbo è solo una tappa: tutti devono raggiungere la città di Mitilene, 70 chilometri più a sud, dove avvengono le pratiche per la registrazione dei richiedenti asilo necessarie a chi vuole proseguire il viaggio verso l’Europa. Nell’attesa dei documenti e di poter proseguire verso Metilene, i migranti sono costretti a vivere sull’isola di Lesbo.

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