Antonio Cassano, nel 2010 (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)
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  • giovedì 20 Agosto 2015

Guida alla nuova Serie A – terza parte

Le cose fondamentali da sapere su Fiorentina, Sampdoria, Torino e Genoa: le squadre che possono puntare al quinto posto, che vuol dire Europa League

Antonio Cassano, nel 2010 (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

La nuova stagione della Serie A – il più importante campionato professionistico di calcio italiano per club – comincerà sabato 22 agosto: partecipano venti squadre, con obiettivi differenti. Negli ultimi giorni abbiamo analizzato quelle il cui obiettivo è non retrocedere “e basta”, anche per un pelo all’ultima giornata (Frosinone, Carpi, Empoli, Chievo e Atalanta) e quelle che vogliono salvarsi il più presto possibile per poi provare a fare di meglio: le abbiamo definite quelle della “terra di mezzo” e sono Bologna, Hellas Verona, Udinese, Sassuolo e Palermo. Quella che segue è la guida alle squadre che riteniamo immediatamente migliori delle 10 già menzionate e analizzate; sono le squadre che hanno come obiettivo – esplicito o implicito – la qualificazione all’Europa League: Fiorentina, Sampdoria, Genoa e Torino.

Per qualificarsi all’Europa League serve arrivare quarti o quinti in classifica. Le prime tre posizioni sono difficili e quasi impossibili per Fiorentina, Sampdoria, Genoa e Torino; l’Europa League è invece un obiettivo più ragionevole. Tra queste squadre, quella più forte e al momento più in forma è la Fiorentina. Il Torino è la più debole, ma ha fatto un ottimo mercato, ha un gioco molto rodato e viene da due buone stagioni. Sampdoria e Genoa hanno entrambe cambiato molto: potrebbero metterci un po’ a perfezionare i meccanismi ma ci si aspetta da loro un buon campionato.

Fiorentina
Posizione nell’ultimo campionato: 4ª

Nelle sue ultime tre stagioni in Serie A la Fiorentina è sempre arrivata al quarto posto e nella passata stagione è arrivata in semifinale sia di Coppa Italia che di Europa League, competizione a cui parteciperà anche quest’anno. La principale novità della Fiorentina riguarda l’allenatore: se n’è andato Vincenzo Montella ed è arrivato il portoghese Paulo Sousa, ex calciatore (ha giocato per Juventus e Inter) ed ex allenatore del Basilea, la più forte squadra svizzera. La Fiorentina è la squadra italiana che ha fatto il miglior precampionato: ha battuto Barcellona e Chelsea, ha vinto ai rigori contro il Benfica e ha perso solo una volta, contro il Paris Saint-Germain (4-2).

La Fiorentina di Paulo Sousa giocherà probabilmente con un 4-2-3-1 o un 4-3-3, e da quanto visto finora sembra che rispetto al passato avrà un gioco più pratico, anche se forse meno bello da vedere (Montella era noto per fare giocare bene la squadra, non sempre riuscendo però a tradurre quel gioco in vittorie). Durante l’estate la Fiorentina ha venduto per 25 milioni di euro il suo più forte difensore centrale – il 24enne Stefan Savic – e l’attaccante tedesco Mario Gomez, che era arrivato tra grandi aspettative ma a causa di molti infortuni non ha lasciato il segno. I più importanti nuovi giocatori sono il 22enne terzino brasiliano Gilberto, il centrale di difesa Davide Astori, il potente attaccante Nikola Kalinic e, soprattutto, il centrocampista centrale Mario Suárez: ha 28 anni, è costato 15 milioni di euro e negli ultimi anni è stato un importante giocatore dell’Atletico Madrid.

Nuovi acquisti a parte, però, la Fiorentina basa molte delle sue speranze su due attaccanti: Giuseppe Rossi e Federico Bernardeschi. Negli ultimi anni Rossi si è spesso infortunato, quando ha potuto giocare ha però fatto vedere di poter essere determinante mentre Bernardeschi – il “nuovo Baggio”, dicono – ha 21 anni, ha fatto un ottimo precampionato e da quest’anno giocherà con la maglia numero 10.

Genoa
Posizione nell’ultimo campionato: 6ª

Nella scorsa stagione il Genoa è arrivato sesto e avrebbe quindi dovuto giocare in Europa League: a causa di un problema burocratico però ha dovuto rinunciare, lasciando il suo posto alla Sampdoria arrivata settima. Dal 2013 il Genoa è allenato da Gian Piero Gasperini: il suo modulo preferito è il 3-4-3 e le sue squadre di solito giocano in modo molto rapido e organizzato. Negli ultimi anni il presidente Enrico Preziosi si è fatto notare per fare mercato in modo molto intenso, vendendo e comprando molto e quindi cambiando ogni volta l’ossatura della squadra. Anche quest’anno il Genoa ha avuto un’estate movimentata, e probabilmente da qui alla fine del mese succederà ancora qualcosa.

L’intera rosa del Genoa è valutata 86 milioni di euro: rispetto alla passata stagione non ci saranno Bertolacci, Antonelli, Pinilla e Iago Falque. Sono però arrivati Leonardo Pavoletti (attaccante, dal Sassuolo), Diego Capel (centrocampista sinistro, dallo Sporting Libsona), il terzino francese Issa Cissokho (dal Nantes), il difensore centrale Ezequiel Munoz (dal Palermo) e l’attaccante Goran Pandev (dal Galatasaray). Pandev ha 32 anni e conosce bene la Serie A: ha già giocato per Lazio, Inter e Napoli. È mancino, ha una buona tecnica, realizza molti assist e nelle sue migliori stagioni ha anche segnato un buon numero di gol, ma viene da una stagione deludente. Negli ultimi giorni si parla di un possibile arrivo al Genoa di Juan Iturbe, promettente esterno d’attacco della Roma che nell’ultima stagione ha deluso. Iturbe, se in forma, sarebbe perfetto per il gioco di Gasperini. Nel frattempo però potrebbe essere ceduto quello che probabilmente è il miglior giocatore della squadra: il centrocampista offensivo Diego Perotti.

Sampdoria
Posizione nell’ultimo campionato: 7ª

Come abbiamo visto, durante l’estate la Sampdoria ha ottenuto in modo imprevisto un posto in Europa League: ma è già stata eliminata a causa di una pessima partita nella prima gara della stagione. Durante l’estate la Sampdoria ha anche perso il suo vecchio allenatore: Siniša Mihajlović è andato al Milan ed è arrivato Walter Zenga, ex allenatore di Catania, Palermo e di parecchie squadre estere. Dopo il pessimo debutto della Sampdoria in Europa League si è molto parlato di un possibile esonero di Zenga, che è stato invece per il momento confermato. Oltre all’allenatore, la Sampdoria ha anche cambiato molti dei suoi giocatori: la metà circa di quelli che giocheranno nella prima giornata di Serie A saranno probabilmente dei nuovi arrivi.

Dalla Sampdoria se ne sono andati, entrambi in Premier League inglese, il portiere Sergio Romero e il centrocampista Pedro Obiang. Hanno lasciato la squadra anche i due attaccanti Okaka ed Eto’o, uno in Belgio e l’altro in Turchia. La Sampdoria – che non è tra le squadre coi conti messi meglio – ha incassato pochi soldi dalle cessioni e ne ha spesi ben di più per gli acquisti: 26 milioni di euro, secondo i dati Transfermarkt. Sono arrivati il centrocampista Fernando dallo Shaktar, i terzini Zukanovic e Cassani (da Chievo e Parma) e soprattutto è ritornato Antonio Cassano. Cassano ha 33 anni, non gioca da mesi e nelle prime partite non è sembrato propriamente in forma. Ci si aspettano ancora altre operazioni sul mercato: la Sampdoria cederà probabilmente Soriano al Milan e comprerà un altro attaccante (si parla di Balotelli e di Berbatov). Un eventuale nuovo acquisto si giocherebbe il posto da titolare con Eder, Muriel e Cassano.

Torino
Posizione nell’ultimo campionato: 9ª

La rosa del Torino vale, secondo Transfermarkt, 70 milioni di euro: 15 in meno rispetto al Genoa, 25 in meno rispetto alla Sampdoria e 50 in meno rispetto alla Fiorentina. Il Torino, quindi, parte forse un gradino dietro a queste squadre: ma i risultati delle ultime stagioni, l’esperienza del suo allenatore Giampiero Ventura e un’ottima campagna acquisti lo rendono piuttosto temibile.

Il Torino giocherà salvo sorprese con un 3-5-2. I principali cambiamenti del Torino ci saranno tra difesa e centrocampo. Il Torino ha venduto uno dei suoi migliori giocatori – il forte esterno Matteo Darmian, andato al Manchester United – e con i 18 milioni di euro incassati ha comprato alcuni nuovi giocatori. Sono arrivati l’esterno destro Zappacosta (dall’Atalanta), il sinistro Avelar (dal Cagliari) e i centrocampisti Baselli, Acquah e Obi. In attacco sono rimasti Quagliarella e Maxi Lopez, che l’anno scorso hanno segnato 21 gol in due (Maxi Lopez era arrivato a gennaio) e a loro si è aggiunto il 21enne attaccante Andrea Belotti, arrivato dal Palermo, costato 7,5 milioni di euro e considerato molto promettente. Insomma, il Torino ha venduto un ottimo giocatore e ne ha presi 5-6 buoni, alcuni potenzialmente ottimi. I nuovi arrivi sono quasi tutti piuttosto giovani ma con una certa esperienza in Serie A: sono giocatori solidi e affidabili e così sarà probabilmente anche il Torino.