Che fine ha fatto Second Life?

Il famoso sito col "mondo virtuale" è decisamente passato di moda, ma la società che l'ha creato ha nuovi grandi progetti

Second Life è un sito Internet creato nel 2003 dalla società americana Linden Lab, fondata alcuni anni prima da Philip Rosedale, imprenditore e fisico statunitense. È una piattaforma informatica all’interno della quale gli utenti possono vivere una seconda vita digitale: possono scegliere dove e come muoversi, comprare una casa, aprire un’attività commerciale, avere relazioni personali ed  economiche. Fino a qualche anno fa se ne parlava – soprattutto sui giornali – come qualcosa di rivoluzionario: nel 2013 era ancora usato abitualmente da circa un milione di utenti e si stima che Linden Lab guadagnasse grazie al sito circa 90 milioni di euro all’anno. Negli ultimi tempi però il sito è stato quasi abbandonato.

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Negli ultimi anni gli utenti che accedono al sito almeno una volta al mese sono ancora molti 900mila, secondo Linden Lab, ma Second Life è decisamente passato di moda. Altri videogiochi e altre tecnologie più recenti hanno sostituto o implementato quelle che al tempo erano le caratteristiche tipiche di Second Life. I mondi dei videogiochi si sono espansi, le possibilità di interazioni virtuali si sono moltiplicate e su internet i Linden Dollar – la moneta di Second Life – sono stati sostituiti dai Bitcoin. Negli ultimi anni è anche diventato sempre più difficile per un nuovo utente entrare nei meccanismi del gioco: tutto ha un prezzo – spesso alto – ed è difficile entrare da zero in un mondo così vario e complesso. Il sito Fusion ha da poco fatto un giro per le università di Second Life, un tempo molto popolari: sono tutte molto vuote.

Ebbe Altberg, l’amministratore delegato di Linden Lab, ha detto che il vero problema di Second Life è che “è stata creata con 10 anni di anticipo“: era un mondo virtuale prima che arrivasse la realtà virtuale, quella resa disponibile da tecnologie come Oculus Rift, il visore creato da una società oggi controllata da Facebook. In realtà Second Life supporta già dal 2014 la realtà virtuale di Oculus Rift, ma il problema è che non fu creata per supportarla: la resa non è quindi soddisfacente (un po’ come quei film non in 3D che vengono “ri-girati” in 3D, per intenderci).

Linden Lab continuerà a tenere aperto Second Life, ma ha annunciato che entro la fine del 2016 aprirà un nuovo mondo virtuale, il cui nome sembra sarà “Sansar”, che in lingua hindi significa “universo”. Sin dalla sua nascita Sansar sarà appositamente pensato per la realtà virtuale e molte delle sue caratteristiche saranno simili a quelle di Second Life.

Come Second Life, anche Sansar sarà un gioco senza un vero obiettivo. Non ci saranno nemici da sconfiggere o principesse da salvare. Al contrario, le persone potranno giocare con una rappresentazione virtuale di loro stessi, vivendo la quotidianità – spesso fantastica – di un mondo inventato. Potranno esplorare, socializzare, fare sesso virtuale, creare arte, esibirsi, aprire un negozio, costruire case, andare a fare la spesa, pagare le tasse.

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