• Mondo
  • Venerdì 14 agosto 2015

40 ore dopo la strage di Tianjin

Il numero dei morti è salito a 55, ci sono migliaia di sfollati, ancora non si sa quali prodotti chimici hanno causato le esplosioni: e c'è un nuovo video

(Chen Ruishi/ChinaFotoPress via Getty Images)
(Chen Ruishi/ChinaFotoPress via Getty Images)

Intorno al porto di Tianjin, in Cina, 40 ore dopo le due fortissime esplosioni di un deposito di materiali chimici pericolosi, sono ancora in corso le operazioni di ricerca e salvataggio dei dispersi, e quelle per rendere sicura l’area interessata dall’incidente e spegnere gli ultimi incendi rimasti. Le esplosioni sono avvenute mercoledì 12 intorno alla mezzanotte ora cinese – in Italia erano le 18 – per motivi ancora non chiariti: l’area coinvolta direttamente dall’esplosione è stata di diverse centinaia di metri, ma sono stati danneggiati anche edifici a più di un chilometro dal porto e i detriti dell’esplosione sono stati lanciati per diversi chilometri.

In tutto finora sono stati accertati 55 morti e circa 700 feriti e una persona, un vigile del fuoco di 19 anni dato per disperso è stato ritrovato vivo dopo 30 ore dalle esplosioni ed è stato portato in ospedale in condizioni stabili. Finora sono state accertate le morti di 17 vigili del fuoco nelle operazioni di soccorso: alcuni di loro erano sul posto quando sono avvenute le esplosioni, perché erano stati chiamati per contenere un primo incendio in una zona usata per il deposito dei container. Secondo alcune prime ricostruzioni potrebbe essere stato questo primo incendio a causare l’esplosione del deposito di prodotti chimici.

Intanto è stato diffuso un nuovo video parecchio impressionante che mostra ancora meglio la portata dalle esplosioni. Il video è stato girato da alcune persone in un appartamento nella zona residenziale che dista dal porto di Tianjin più di un chilometro.

Insane new footage of yesterday’s explosion in Tianjin, China.

Photos of Tianjin aftermath: http://ebaum.it/tianjin_aftermath

Drone footage of the aftermath: http://ebaum.it/tianjin_drone

Posted by Ebaumsworld on Thursday, 13 August 2015

*
Per aiutare con le operazioni di soccorso sono arrivati a Tianjin 200 esperti di incidenti chimici e nucleari: è importante determinare con precisione che cosa abbia causato l’esplosione anche per sapere quali possano essere i pericoli per le persone che oggi operano nell’area. In via precauzionale ai soccorritori è stato detto di mantenersi sopravento rispetto al centro dell’esplosione. Al momento a Tianjin stanno lavorando oltre 1.000 vigili del fuoco.

A causa dei danni causati dall’esplosione, migliaia di persone hanno perso la loro casa. Secondo quanto racconta il Guardian almeno 6.000 persone hanno dormito nei centri allestiti dal governo o hanno cercato ospitalità da parenti e amici. Il Guardian dice inoltre che per il momento non è chiaro quando queste persone potranno ritornare nelle loro case e che il governo, per il momento, sta concentrando le sue energie sulle operazioni di soccorso più urgenti, occupandosi solo parzialmente dei residenti della zona.