Le operazioni di soccorso (Foto di Medici Senza Frontiere)
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  • mercoledì 5 Agosto 2015

Una barca si è ribaltata al largo della Libia

Circa 400 migranti sono stati salvati, i morti accertati sono 25, i dispersi circa 200: i soccorritori hanno detto che non si aspettano di trovare altri sopravvissuti

Le operazioni di soccorso (Foto di Medici Senza Frontiere)

Una barca con a bordo tra i 600 e i 700 migranti si è ribaltata mercoledì a circa 25 chilometri dalle coste della Libia. La Guardia costiera italiana ha coordinato i soccorsi e ha dirottato in zona diverse altre imbarcazioni. Circa 400 migranti sono già stati salvati, ha detto la Guardia Costiera italiana al sito Reported.ly. Per il momento sono stati confermati 25 morti, ma rimangono disperse circa 200 persone e i soccorritori hanno detto che non si aspettano di trovare vive altre persone. Sembra che la barca sia partita mercoledì mattina dalla città libica di Zuwara, nel nord-ovest della Libia e vicino al confine con la Tunisia: da qui parte la maggioranza degli immigrati che arrivano in Italia, aveva raccontato sul Guardian il giornalista Patrick Kingsley in un lungo articolo sulle attività degli scafisti. I migranti salvati dovrebbero arrivare a Palermo giovedì mattina, ha detto Save the Children UK.

La richiesta di aiuto è arrivata alla Guardia Costiera mercoledì in tarda mattinata, dopo che c’era stata una segnalazione di una barca in difficoltà fatta attraverso una chiamata satellitare. Le prime due navi ad arrivare sul post sono state la “Dignity One” dell’organizzazione non governativa Medici Senza Frontiere e la “Le Niamh”, una nave della Marina irlandese.

Sembra che il barcone con a bordo i migranti si sia capovolto dopo che la “Le Niamh” ha calato in mare due barche di soccorso. Come si è già verificato in passato, l’ipotesi più probabile è che i migranti – vedendo le imbarcazioni dei soccorsi – si siano spostati tutti insieme su un lato della barca provocandone il ribaltamento. La Guardia Costiera ha mandato a soccorrere i migranti anche il “Phoenix”, una nave di soccorso del Migrant Offshore Aid Station (avevamo raccontato la storia del Phoenix qui: a bordo di Phoenix c’era anche il giornalista di Mashable Christopher Miller), la nave Florillo della Guardia Costiera e il mercantile Barnon Argos. Inoltre, scrive BBC, le operazioni di soccorso stanno coinvolgendo tre elicotteri.

Il Mediterraneo centrale è la rotta usata dai migranti dove si sono registrate più morti in assoluto, ha detto l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IMO). In tutto il 2014 sono morte su questa rotta 3.279 persone nel tentativo di raggiungere le coste europee; nel 2015 le morti sono già oltre 2000.